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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

La banda di Taglio di Po

Molte iniziative musicali hanno le loro radici nel secolo scorso

di Roberta Fava

Ventaglio Novanta n. 19 1999 pp. 144–145

Nel mondo d'oggi l'uomo moderno si è liberato, un poco alla volta, dai molti pesi che lo legavano alla sua condizione di lavoratore. Ha, infatti, molto più tempo libero, ora. La donna stessa, risolte le sue faccende casalinghe, può dedicarsi ai propri interessi. In virtù di tutto ciò sono nate e stanno nascendo varie associazioni che propongono un utilizzo intelligente del tempo libero.

Appartenere ad un gruppo per distrarsi, creare e per aiutare altre persone è sempre più possibile ed attuale.

In quest'ottica anche a Taglio di Po sono sorti da tempo gruppi, associazioni, circoli diversi per aree, per fasce e per età.

Tre infatti, sono a grandi linee, i filoni dell'attività associativa. Nel settore ricreativo e di volontariato troviamo: Avis, Aido, Pro Loco, Associazione Pensionati e Volontari Servizi Sociali, Terza Età, Scout ecc. Nell'ambito sportivo: calcio, pallavolo, nuoto, podismo, ciclismo, atletica, braccio di ferro ecc. Infine, ma non ultimo, il settore delle attività musicali, culturali e dello spettacolo, che vogliamo qui indagare.

Le attività musicali, le compagnie teatrali (ora cessate), la pittura, in paese interessano molti: adulti, giovani e ragazzi.

L'amore per la musica risale alla fine dell'800 e inizio del '900, quando sorsero forme varie di ballo e di studio degli strumenti musicali.

Alla fine dell'Ottocento, infatti, diverse erano le orchestrine da ballo nella zona di Ariano e di Taglio di Po.

In occasione dei principali lavori della terra e in altre situazioni, nelle famiglie si ballava, e la musica, con la danza era molto importante per i vari momenti di conoscenza e di aggregazione.

L'origine della banda è invece più lontana, risale alle tracce lasciate dalle truppe napoleoniche che avevano dominato il Veneto dal 1805 al 1813, e al dominio dell'Austria nel Lombardo-Veneto, fino al 1866, anno dell'annessione.

Secondo una ricerca fatta dal musicista Alberto Tecchiati (fino al 1996), erano sorte diverse orchestre, es. l'orchestra Benedetti e, verso la fine dell'Ottocento, si era formato il Corpo Bandistico Musicale, derivato dalla fusione di due gruppi musicanti, capeggiati, uno dal maestro Balzi di Adria e l'altro dal maestro Penzo di Chioggia.

La banda di Taglio di Po, era formata da circa 50 musicanti e aveva per direttore il maestro Penzo.

La mancanza di un lavoro fisso ha spesso, però, portato cambiamenti nel seno del gruppo musicale; molti emigravano, infatti, all'estero, lo stesso direttore Penzo, se ne andò in Brasile.

Momenti difficili, per la banda, furono anche quelli delle due guerre mondiali, quando cessarono del tutto le attività, finché venne ricostruita nel 1950, per opera di alcuni vecchi musicisti e soprattutto del maestro Livio Ponzetto.

Oggi essa, intitolata a Giuseppe Verdi, è fornita di 39 persone e vari maestri si sono succeduti dopo Livio Ponzetto, rimasto fino al 1971; c'è stato fino al 1988 il maestro Amerigo Guarnieri e in seguito, il maestro Mario Bissacco, con il vice-direttore prof. Mario Marafante, mentre presidente dell'associazione bandistica è il dottor Pierfrancesco Ruzza e segretaria la prof.ssa Elga Tagliatti.

Anche le donne dal 1980 in poi sono presenti e sono sempre più numerose.

In occasione delle principali feste religiose e civili non manca il contributo bandistico, come durante la processione della Madonna del Vaiolo, la festa del 25 aprile, il 4 novembre, di S. Cecilia, per Natale e per altri momenti particolari, quali la serata di premiazione del Concorso di poesia "Cav. Ermete Marangoni".

In questi momenti sono presenti anche i tre cori, quello parrocchiale, "Le Voci del Delta" e "Le Note del Fiume". Assieme al tenore Sergio Pattaro, al baritono Massimo Siviero, al soprano Anna Casellato che, accompagnati spesso dall'organista di fama internazionale, prof. Francesco Finotti di Crespino, ma nipote del direttore del coro parrocchiale, Atos Carletti, regalano al pubblico serate molto belle, pregne di spiritualità, di cui avremo modo di parlare anche nel prossimo numero di questa rivista.

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Come citare questo articolo

Roberta Fava. “La banda di Taglio di Po”. Ventaglio Novanta, n. 19, 1999. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-banda-di-taglio-di-po-2/

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