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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

La Chiesa di S. Bartolomeo a Contarina di Porto Viro

Una raccolta sconosciuta di tesori artistici

di Luigi Flamini

Ventaglio Novanta n. 12 1996 pp. 36–39

La comunità di Contarina fu eretta a parrocchia il 9 novembre 1665 da mons. Grassi, vescovo di Chioggia.

La chiesa attuale fu innalzata agli inizi del secolo XVIII e fu benedetta il 23 novembre 1726; più tardi fu costruito il campanile, nel 1782.

La facciata, chiara e semplice, non rispecchia la ricchezza dell'interno. Si tratta di una luminosa grande navata, che si conclude nell'abside semicircolare, dove troneggia un magnifico altare, ricco di marmi policromi e di un tabernacolo a forma di tempio. Ai lati si ergono due poderose statue di marmo: S. Giovanni Battista e il profeta Elia. Sulle vele del soffitto absidale sono ritratti ad affresco e a mosaico i quattro evangelistici.

Ai lati dell'altare si può ammirare il coro con alti schienali di legno scolpito. Sopra, alle pareti, sono appese due belle tele di autore ignoto, ma risalenti al secolo XVI-XVII; esse rappresentano una maternità e il sogno di un eremita, sullo sfondo di paesaggi ricchi di suggestioni.

Il soffitto a botte, sostenuto da piccolissime vele, è quasi interamente occupato da tre enormi quadri ad affresco: quello centrale è a colori e raffigura la gloria di S. Bartolomeo; gli altri due, più piccoli e monocromatici, rappresentano la nascita e il martirio del santo.

Straordinario è l'effetto scenografico dovuto all'illusionismo barocco di matrice tiepolesca: sembrerebbero ispirati dal Canaletto, che operò in Polesine con lavori simili a Costa.

Un'altra opera di grande valore artistico è l'organo, opera di G. Callido, costruito nel 1787: esso risulta il terzo per grandezza dopo quello di Feltre e quello di Mestre, fra altri quattrocento che l'artista 'fece' in tutta l'Europa. L'organo necessita di un consistente intervento di restauro. Si fa affidamento di raccogliere i fondi necessari tramite i proventi della vendita del volume su Contarina e la chiesa di S. Bartolomeo di imminente pubblicazione.

Un altro importante gioiello, collocato in una nicchia marmorea a metà della parete di destra, è costituito dalla statua lignea di S. Bartolomeo, preziosa opera dello scultore veneto Brustolon (1660-1732).

Vanno ricordati poi i secenteschi quattro altari laterali, ricchi di marmi policromi, statue e un pregevole bassorilievo raffigurante S. Francesco che riceve le stimmate.

Infine meritano attenzione anche altre due opere: il fonte battesimale e la statua marmorea di S. Bernardino, proveniente dalla primitiva chiesa rinvenuta durante gli scavi per il ponte sulla strada Romea.

Per la visita alla chiesa ci si può rivolgere al parroco D. Sergio Bergamo, sempre molto disponibile: saprà illustrare la ricchezza delle opere e le suggestioni che ne provengono.

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Come citare questo articolo

Luigi Flamini. “La Chiesa di S. Bartolomeo a Contarina di Porto Viro”. Ventaglio Novanta, n. 12, 1996. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-chiesa-di-s-bartolomeo-a-contarina-di-porto-viro/

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