Con l'estate 1999 a Rovigo è sbocciata una nuova rosa: presso la prestigiosa Sala degli Arazzi dell'Accademia dei Concordi, è stata costituita, sabato 3 luglio, la Fondazione "Rose della Salute", per la lotta contro il cancro.
Si tratta di un importante organismo creato per supportare e sostenere la nascita e la realizzazione in Polesine di un centro di cura e ricerca scientifica contro il cancro. Un progetto importante presentato dall'Azienda Ulss 18, il cui cammino è cominciato sotto i migliori auspici perché veri, concreti e importantissimi sono stati i contributi delle autorità governative, degli imprenditori, delle associazioni di volontariato e di categoria e della gente comune che hanno voluto essere tra i soci fondatori.
Significativo il simbolo scelto: una rosa sbocciata e due boccioli dischiusi. Ecco dunque l'idea che diventa azione di sviluppo e crescita scientifica per la lotta al grande male del nostro secolo; ecco il significato di un nome che esprime la profonda convinzione di poter realizzare nel capoluogo del Polesine un luogo di cura e ricerca in ambito oncologico. Sono state più di cento le adesioni che hanno consegnato alla neonata fondazione un mandato importante.
Oltre alla Fondazione Cassa di Risparmio, che ha destinato un miliardo, l'Associazione Italiana Ospedalità Privata, molte categorie di volontariato tra cui l'Aido e l'Avis, numerose associazioni di categoria tra cui Assindustria, Api e Cna, associazioni culturali tra cui la Minelliana e clubs service di Rovigo, altri istituti di credito, enti locali tra cui molti comuni polesani, responsabili e dirigenti delle unità operative dell'Ospedale di Rovigo, aziende private rilevanti per la realtà economica locale e nazionale – Stefanel ne è un esempio – e tanti singoli cittadini.
Lo scopo è rappresentare una volontà che si è dimostrata comune, nella consapevolezza che l'istituto tumori potrà essere una struttura pubblica, ma che sono ugualmente percorribili le strade che permettono la realizzazione di un istituto attraverso una joint-venture e forme di collaborazione a sostegno privatistico. Numerose le autorità intervenute, e testimonial d'eccezione come il giornalista e storico Sergio Zavoli, la Presidente Generale della Croce Rossa Italiana, On. Maria Pia Garavaglia, il vice presidente della Regione Veneto Bruno Cannella e lo sportivo Alberto Tomba.
"Oggi è una giornata importantissima per la nostra comunità, per tutti gli attori sociali e gli interlocutori istituzionali che, raccolti in questa splendida cornice appoggiano questo progetto – ha detto, dopo il saluto del Presidente dell' Accademia Avv. Ubertone. E aprendo gli interventi degli illustri relatori, il sindaco di Rovigo Fabio Baratella": "Noi ci abbiamo creduto come Comune fin dalla presentazione, fatta dall' Azienda Ulss 18. È un' occasione da non perdere, e il nostro impegno sarà concreto".
Federico Saccardin, presidente della Provincia, ha dichiarato che la fattibilità del percorso avviato dall'Azienda Ulss 18 suggerisce di acuire sforzi e collaborazioni tra pubblico e privato: "La realizzazione dell’Ircss a Rovigo significa per il Polesine intero entrare in una dimensione europea e transnazionale, dal punto di vista scientifico e culturale… ma penso anche alla crescita economica e occupazione. Bisogna sostenere il percorso, e la Fondazione nata oggi è un atto concreto".
"Grazie all'Azienda Ulss 18 oggi la Regione Veneto ha un progetto che colma una lacuna importante – ha affermato il vicepresidente della Giunta Regionale – il cancro colpisce ogni giorno e va combattuto con progetti come questo".
Maria Pia Garavaglia, Presidente della Croce Rossa ha espresso la condivisione al progetto, sottolineando la modernità del percorso scelto dal Direttore Generale dell'Azienda Ulss 18 Gianni Tessari. "Ha coniugato l'efficienza di un progetto nuovo con il recupero di una struttura capiente, patrimonio della vostra città… Un progetto che evidenzia la grinta di chi opera e agisce, accettando sfide e responsabilità… Questo è il terzo fiore che sono invitata a cogliere, spero anche di salutare la piena realizzazione di questa struttura".
L'intervento di Sergio Zavoli è stato salutato dal silenzio più composto, segno tangibile del consenso che lo storico raccoglie "Rovigo mi ha regalato qualcosa… con emozione scopro una città viva, alla quale troppe volte è stata attribuita una dimensione assonnata, distanze dagli sfarzi di un nord-est in realtà non lontano. Invece ho scoperto creatività e voglia di fare, di pretendere una visibilità dovuta. Ritengo coraggioso e perfetto nella sua modernità il progetto di un Ircss presentato dal Direttore generale Gianni Tessari, e dallo staff di collaboratori dell’Azienda Ulss 18. Un impegno concreto di chi affronta con orgoglio le sue responsabilità verso un territorio intero”.
“Oggi con la nascita della fondazione – ha concluso il Direttore dell’Azienda Ulss 18, dott. Gianni Tessari – la realizzazione dell’Istituto Tumori viene affidato alla società, alle istituzioni e alla cittadinanza. La passione e la partecipazione di oggi ci danno la certezza che un progetto a tutela della salute collettiva sarà presto realtà”.
Utilizzo dei contenuti
Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.
La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.
Come citare questo articolo
E. P.. “La Fondazione “Rose della Salute””. Ventaglio Novanta, n. 20, 2000. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-fondazione-rose-della-salute/