È stata completata quest’anno la prima fase del progetto di recupero dell’area golenale di Crespino promosso dall’Amministrazione Comunale e affidato al Gruppo “Approdo Fetonte” una Associazione costituitasi nel 1996 e che conta oggi più di 100 soci raccolti attorno all’obiettivo di ricreare e favorire il naturale collegamento tra i Crespinesi e il fiume Po, rapporto che è sempre stato molto vivo tra la gente del paese.
Abbandonata a se stessa, la golena – che pure per molti anni ha avuto un importante ruolo nella vita economica e sociale di Crespino (Don Mario Qualdi nel suo “Crespino pagine di storia” parla di una vera e propria civiltà della golena) – si presentava da tempo come una vasta area verde non più fruibile.
Il progetto elaborato dall’Amministrazione Comunale – con il positivo parere del Magistrato per il Po, della Sovraintendenza ai Beni Ambientali e dell’ARNI – aveva lo scopo, con un intervento in economia, di recuperare e valorizzare l’area golenale dal punto di vista ambientale, turistico, ricreativo e sociale al fine di tutelare e potenziare il patrimonio legato al fiume Po e al suo territorio affidandone la realizzazione e la gestione agli stessi cittadini di Crespino.
Nella golena – un’area compresa tra la località S. Antonio e l’attracco del traghetto che un tempo collegava il paese con la sponda ferrarese, proprio di fronte alla bellissima Piazza Fetonte – è stato realizzato un percorso ad anello immerso nel verde e provvisto di diversi punti di sosta con aree attrezzate con panche, tavoli in legno e focolari in pietra per picnic, e dotato di punti di accesso al fiume per i pescatori.
In località S. Antonio, accanto alla vasta area di sosta che si affaccia sul Po è stato poi costruito un grande scivolo in cemento per l'alaggio delle piccole imbarcazioni da diporto e, in caso di necessità, dei mezzi della Protezione Civile cui è annesso un ampio parcheggio.
Si è infine provveduto alla sistemazione del verde golenale con eliminazione delle piante malate e morte, valorizzazione delle specie autoctone presenti, messa a dimora di nuove piante.
Oggi la golena, che è aperta a tutti, si presenta come una bella zona verde che si presta particolarmente ad escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo; è l'ideale per chi ama la pesca, il bird-watching, la fotografia o semplicemente vuole trascorrere una giornata immerso nel verde e nella natura.
I lavori proseguiranno ancora e prevedono lo scavo di un pozzo artesiano per l'acqua e, se sarà possibile, l'installazione di un punto luce per allestire una zona idonea al campeggio.
L'Amministrazione Comunale ha inoltre presentato un progetto per la realizzazione – con il contributo della Comunità Europea nell'ambito delle misure previste nell' Obiettivo 2 – di una darsena ed un ulteriore recupero ambientale in località S. Antonio.
Se questo progetto ed il relativo finanziamento verranno approvati, e se continuerà l'entusiasmo che anima gli Amici dell'Approdo Fetonte, la grande golena tornerà a far parte integrante del patrimonio ambientale, sociale ed economico di Crespino.
E un altro piccolo passo sarà stato fatto nel rilancio del nostro bel Polesine così come ne ha parlato Angelo Gandolfi nel suo articolo "il Recupero – ovvero il Polesine che vorrei" (Ventaglio novanta n. 14).
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Come citare questo articolo
Luigi Ziviani. “La golena recuperata”. Ventaglio Novanta, n. 18, 1998. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-golena-recuperata/