La storia del Polifonico di Rovigo è intimamente legata alla vita del M° Giorgio Mazzucato che iniziò la sua attività nel 1972 dirigendo il Coro dei Piccoli Cantori di San Bortolo, un complesso vocale che ha raccolto negli anni molti consensi e che oggi, non a caso, è guidato con successo da Roberto Spremulli, corista del Polifonico.
Il primo nucleo del complesso rodigino può essere datato 1978 allorché nasce il Coro femminile “Città di Rovigo” (30 ragazze) e successivamente una sezione maschile, la “Schola Gregoriana”, fin dall’inizio impegnata nell’esecuzione del repertorio gregoriano e pre-polifonico seguendo recenti studi semiologici di insigni studiosi quali Don Eugene Cardine, Luigi Agustoni e Alberto Turco. Nel Concorso Polifonico Internazionale di Arezzo sez. Canto Gregoriano nel 1985 ha ottenuto un lusinghiero successo aggiudicandosi il terzo premio e nel 1988 il primo premio e così pure nel 1990 a Stresa nel Concorso Internazionale sono stati ottenuti due primi premi e un secondo nelle sezioni “Polifonia a voci miste”, “Femminili” e “Canto popolare”.
Nel 1983 si è tentata la prima fusione dei due cori maschile e femminile pur mantenendo una diversità di repertorio. Furono gli anni in cui il M° Mazzucato ebbe la fruttuosa collaborazione del M° Francesco Finotti, organista di fama internazionale, conseguendo grande successo in Italia e all’estero con la “Via Crucis” di Franz Liszt.
La sezione femminile del coro “Città di Rovigo” ha interpretato da sempre il miglior repertorio polifonico, ottenendo ovunque consensi e riconoscimenti nei Concorsi Nazionali. Numerosi i Concerti tenuti nelle più importanti città italiane e Festivals musicali internazionali: dalla rassegna di Alpe-Adria a Graz e a Lagenfurt in Austria agli scambi socio-culturali in altri Paesi, fino alle esibizioni in Ungheria, in Germania, in Spagna, in Israele, in Francia, in Inghilterra e in Polonia.
Il repertorio è vastissimo: dal canto gregoriano alle forme sia sacre che profane del XV-XVI-XVII sec. (mottetti, madrigali, villotte, canzoni, villanelle,); dal barocco al romanticismo (A. Scarlatti, Vivaldi, Bach, Rossini, Brahms, Liszt, Verdi), fino al novecento storico e i contemporanei (Poulenc, Fauré, Thompson, Fulgeri, Crestani, Dalla Vecchia).
Il Polifonico Città di Rovigo così strutturato nelle sue diverse espressioni è diventato nel tempo un complesso sempre più raffinato ed esigente nella scelta dei suoi membri, in tutto più di cinquanta. Solo una forte passione e una costante carica interiore possono sostenere l’immane richiesta di energie di cui ciascuno deve disporre prova dopo prova, primo fra tutti naturalmente il direttore Mazzucato, esperto nel saper “condurre il gioco con sottile equilibrio”, mediando – come ha detto il critico musicale Claudio Santori – fra “espressione e rigore”; qualità queste proprie dei grandi, che sanno infondere sicurezza ed entusiasmo e in ciò forse sta il segreto dei tanti e meritati successi del “Gruppo Polifonico Città di Rovigo”.
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Come citare questo articolo
Francesca Magon. “La storia del Polifonico di Rovigo”. Ventaglio Novanta, n. 2, 1990. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-storia-del-polifonico-di-rovigo/