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ARTEOGGI

Le bambole della nonna

Idee e manualità per far vivere il Museo della Corte di Ca’ Cappello

di Stefania Schenato

Ventaglio Novanta n. 26 2003 pp. 94–96

Nell’ambito della collaborazione che il Comune di Porto Viro – Assessorato al Turismo – ha da anni instaurato con la Cooperativa Turismo & Cultura di Rovigo, è stato allestito uno stand nel contesto della Fiera Campionaria svoltasi in questo attivo comune dal 20 al 23 luglio 2002, nell’intento di realizzare quella promozione dei talenti e delle risorse che danno sapore e anima ad un territorio suggestivo e affascinante come quello del Delta.

L’azione si inserisce in un progetto più ampio volto alla valorizzazione dei Musei del territorio realizzabile solo grazie al fervido impegno della gente del posto con la propria arte e sensibilità.

Numerosi sono gli artisti che ho avuto modo di conoscere da quando vivo in questa terra; gente comune, semplice, che crea per il solo desiderio di far vivere qualcosa frutto del lavoro delle proprie mani, e avere l’immenso piacere di dire “l’ho fatto io!”.

Un album delle memorie e della natura com’è il Museo della Corte di Ca’ Cappello prenderà vita grazie alla passione di alcune artigiane che operano costruendo e realizzando oggetti da loro stesse ideati, e che metteranno a disposizione di scuole e visitatori la loro passione e la loro capacità creativa.

Tre sono le artiste-artigiane che con le loro opere hanno dato vita allo stand di Porto Viro: Gianna Mazzetto di Rovigo, autrice delle pitto-sculture di cui si è parlato nel n.22 della presente rivista, Rossella Cavalieri con “le bambole della nonna”, ed Elvira Chiodin e le sue “creazioni fantastiche”; queste due ultime, che vivono nel Delta, daranno vita ad incontri al Museo, utili a conoscere e a comprendere la vita di un tempo, grazie alla possibilità di osservare ma anche di creare.

Rossella è una persona piuttosto conosciuta dalla gente di Porto Viro soprattutto dai bambini, poiché è sempre stata sua passione quella di mettere a disposizione dei più piccoli la sua capacità creativa e la sua dolcezza.

Le sue bambole di pezza, minuziosamente costruite con materiale povero e di recupero, raccolgono sempre grandi favori, per non parlare dei piccoli mobiletti in miniatura appositamente creati per far vivere e rendere più reali i morbidi personaggi.

Elvira riesce invece a stupire con le sue creazioni fantastiche e colorate che sanno rendere speciale ogni evento o ricorrenza: nascite, cerimonie, eventi, fiabe.

E’ la reinvenzione di un mondo che non c’è più, il gusto dell’arte creativa di un artigianato “casalingo” quello che Rossella ed Elvira vogliono e desiderano esprimere con i loro manufatti.

Sicuramente il Museo della Corte sarà un ottimo laboratorio per chi avrà il piacere e la possibilità di visitarlo e di poter fare, con l’aiuto e la passione delle artiste-artigiane del Delta, piccoli elaborati che diverranno il segno tangibile di un passato e di una tradizione ancora presenti.

Per informazioni: CeDi – Turismo & Cultura – Rovigo – Tel.0425.26270.

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Come citare questo articolo

Stefania Schenato. “Le bambole della nonna”. Ventaglio Novanta, n. 26, 2003. https://ventaglionovanta.it/archivio/le-bambole-della-nonna/

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