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ARTEOGGI

Le immagini di Andrea Verzola

“La sensazione di poter congelare l’essenza di un momento mi ha fatto comprendere l’importanza della fotografia”

di Michael Miazzi

Ventaglio Novanta n. 66 2025 pp. 106–107

Una delle giovani promesse della fotografia vive e lavora in terra polesana. Conosciamolo meglio e lasciamo che sia la spontaneità delle sue parole a raccontare al meglio la sua esperienza ed il suo lavoro…

Raccontaci di te. Come è nata la passione per la fotografia e quando hai compreso che volevi diventasse la tua professione?

“La mia passione per la fotografia è cresciuta lentamente, ma in modo costante, attraverso anni di osservazione e scoperta. Fin da bambino, sono sempre stato attratto dai dettagli e dalle piccole sfumature del mondo intorno a me. Anche allora, senza una vera formazione, ricordo come usare una macchina fotografica usa e getta mi facesse sentire come se avessi il potere di catturare il tempo. Era una magia semplice: bloccare un’emozione, un istante, e trasformarlo in qualcosa di duraturo, da condividere con gli altri. È stata quella sensazione di poter congelare l’essenza di un momento a farmi comprendere l’importanza della fotografia.”

Quando si è concretizzato il passaggio alla professione?

“Il desiderio di trasformare questa passione in una professione è arrivato più tardi, dopo aver sperimentato altri lavori che non mi offrivano la stessa gratificazione. Ricordo vividamente un episodio durante il mio percorso universitario a Ferrara, mentre studiavo Design di Prodotto: una delle prime lezioni trattava proprio di fotografia. In quel momento, mi sono sorpreso a pensare quanto sarebbe stato stimolante raccontare storie attraverso le immagini. Quella riflessione è stata il primo seme di qualcosa di più grande.”

Cosa significa per te fotografare?

“Nel corso degli anni, mi sono reso conto che la fotografia era l’unico mezzo con cui riuscivo davvero a esprimermi. Fotografare mi permette di creare una connessione autentica con chi osserva il mio lavoro, un legame profondo che va oltre l’immagine stessa. È stata un’evoluzione naturale: con il tempo, il mio percorso mi ha parlato chiaramente, e ho capito che questo era il mio cammino.

Ho attraversato diverse esperienze per arrivare a questa consapevolezza. Dopo la laurea, ho lavorato a Milano e Treviso, collaborando con vari brand, dai grandi nomi della moda ai marchi di nicchia. Ma ciò che ha davvero segnato il mio viaggio sono state le persone che ho incontrato lungo la strada. Ognuno di loro, a modo suo, mi ha ispirato e spinto a migliorarmi continuamente. È grazie a loro che sono arrivato dove sono oggi.”

Di quali ambiti ti stai occupando in questo momento?

“In questo momento, il mio lavoro si concentra prevalentemente sulla fotografia commerciale, con un’attenzione particolare al branding e allo storytelling visivo. Mi piace lavorare in ambiti come il food e il lifestyle, poiché offrono una combinazione perfetta tra estetica e narrazione. Creare immagini che non solo mostrino i prodotti, ma che riflettano anche i valori e la personalità di un brand, è una sfida che mi appassiona profondamente. Catturare l’essenza di un marchio e renderla tangibile attraverso una fotografia è un processo che richiede cura, intuizione e, soprattutto, la capacità di raccontare una storia autentica.”

Altri progetti?

“Accanto a questo, continuo a coltivare i miei progetti personali, che rimangono un aspetto fondamentale del mio percorso. La fotografia di viaggio è un altro pilastro del mio lavoro, e attraverso i social riesco a condividere queste esperienze con una comunità sempre più vasta. Documentare nuove culture, paesaggi mozzafiato e incontri unici mi permette di unire il mio amore per l’avventura con la mia visione artistica. Trovo che il viaggio, con tutte le sue sfumature e contrasti, sia una fonte inesauribile di ispirazione. Ogni esperienza mi arricchisce, non solo come fotografo ma anche come persona, e poter condividere tutto questo con chi mi segue è davvero gratificante.”

C’è un tuo progetto a cui sei particolarmente legato?

“La mostra “Sottopelle” ha segnato un momento cruciale nel mio percorso artistico. Il progetto è nato dalla mia volontà di andare oltre la semplice apparenza, di esplorare le emozioni più intime e nascoste, come la fragilità e la vulnerabilità umana. Sono affascinato dal potere della fotografia di dare voce a ciò che spesso rimane inesprimibile a parole, e di invitare l'osservatore a guardare oltre la superficie per cogliere nuove prospettive.

Un altro progetto che ricordo con affetto risale a qualche anno fa, quando ho trascorso una giornata con pescatori di cozze e vongole nel Delta del Po. Questa esperienza mi ha insegnato molto sull’umiltà e il duro lavoro, ma soprattutto mi ha fatto apprezzare il legame profondo tra l’uomo e l’ambiente naturale.

Un progetto più recente, invece, riguarda il mondo del vino. Sto lavorando a un documentario insieme a un team fantastico, ed è davvero stimolante scoprire la storia e le tradizioni che si celano dietro un prodotto così ricco di significato come il vino. È un viaggio che unisce passione e conoscenza, e che mi permette di approfondire un settore che trovo sempre più affascinante.”

Dove è possibile vedere i tuoi lavori e scoprire il tuo mondo?

“I miei lavori sono visibili principalmente online. Sul mio sito web andreaverzola.com, raccolgo i miei progetti principali e le collaborazioni più significative. Inoltre, sul mio canale YouTube condivido non solo i viaggi, ma anche le esperienze fotografiche e i dietro le quinte del mio lavoro”.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

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Come citare questo articolo

Michael Miazzi. “Le immagini di Andrea Verzola”. Ventaglio Novanta, n. 66, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/le-immagini-di-andrea-verzola/

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