Se è vero che nella nostra società, massificata e dominata dal tecnicismo, le occasioni di impiego del tempo libero vengono sempre più eterodirette, cioè organizzate da specifici apparati situati in luoghi diversi e spesso lontani rispetto ai fruitori, è però altrettanto vero che si registra nel contempo una sana ripresa di iniziative locali che si richiamano a tradizioni del passato, o che, in ogni caso, nascono con l’espresso obiettivo di rivolgersi ad utenti vicini, con cui è possibile dar vita ad un effettivo dialogo.
Tra queste ultime iniziative, che in qualche modo si muovono controcorrente rispetto alle imperanti mode culturali centrifughe, vanno citati – e sostenuti – i gruppi che si dedicano all’attività filodrammatica, un’importante occasione di impegno culturale, che negli ultimi anni ha fatto registrare nel Polesine una fioritura davvero interessante.
Diverse sono le compagnie che hanno messo in scena e rappresentato in varie località opere teatrali, in genere brillanti, con testi in dialetto, ottenendo vivi apprezzamenti.
È il caso della “Compagnia Instabile Tagliolese”, che nell’ultima stagione ha presentato “Lo Spaventapasseri”, gustosissima commedia, in cui uno spiantato capofamiglia, oberato dai debiti, è impegnato nel tentativo di risolvere il proprio problema economico tramite il matrimonio della figlia, la cui mano viene offerta a vari giovanotti ritenuti facoltosi. C’è però un particolare: la ragazza è bruttissima, un vero spaventapasseri. Sulla scena si intrecciano vari equivoci e situazioni umoristiche, ben sostenute dalla vivacità degli attori, con finale a sorpresa e divertimento assicurato.
La storia della compagnia di Taglio di Po (paese del Delta che vanta ben due associazioni filodrammatiche) inizia un decennio fa, con l’avvio di iniziative di tipo parrocchiale intese ad offrire ai giovani occasioni di svago ed un positivo impiego del tempo libero. A poco a poco nasce la passione del fare teatro che, per i più assidui, si tramuterà in un impegno da non sottovalutare: lunghe serate a provare, ad individuare i testi più adatti, fino al primo debutto, con un immediato successo e la conseguente richiesta da parte del pubblico di nuove rappresentazioni.
Per alcuni anni vennero interpretati solo atti unici, poi testi sempre più impegnativi in tre atti, qualificando la compagnia per la serietà e la preparazione degli attori. Tra le altre rappresentazioni, che hanno ottenuto successo di pubblico e lusinghieri riconoscimenti di critica, oltre a “Lo Spaventapasseri” vanno ricordate “La Bersagliera” e “Troppa grazia S. Antonio”.
La Compagnia Instabile Tagliolese, dopo il successo dell’ultimo lavoro, intende portare le sue rappresentazioni anche fuori dal Veneto, specialmente nelle zone dei poli industriali (Lombardia e Piemonte), dove sono attive associazioni di emigrati polesani, e proprio in questi giorni si sono allacciati in tal senso utili rapporti per mettere in scena “Lo Spaventapasseri” a Monza.
Un’attività costante, quella della filodrammatica di Taglio di Po, che ormai impegna gli interpreti per tutto l’arco dell’anno, con l’obiettivo di una ulteriore crescita sul piano espressivo, unita all’assidua ricerca di piacevoli effetti scenici. E i risultati sono evidenti, grazie anche all’abilità del regista Bruno Lo Cicero che, con il dovuto tatto e l’immancabile entusiasmo, ha saputo non solo svolgere appieno il ruolo della direzione scenica, ma anche quello altrettanto impegnativo di favorire l’affiatamento tra i dodici interpreti: Antonella Beltrame, Gino Braghin, Carla Duò, Sandro Duò, Davide Girello, Fiorigi Grandi, Bruno Lo Cicero, Leandro Maggi, Annalisa Menegatto, Cristina Resestolato, Matteo Toso e Laura Veronese.
Per finire segnaliamo che per il prossimo autunno La Compagnia Instabile Tagliolese ha in programma il varo di una nuova commedia che, pur rimanendo nel filone comico, avrà dei risvolti drammatici. Si tratterà di un salto di qualità, per affrontare il quale la compagnia è ormai pronta.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Lo spaventapasseri”. Ventaglio Novanta, n. 5, 1992. https://ventaglionovanta.it/archivio/lo-spaventapasseri/