La tradizione bandistica in Polesine ha radici antiche. Trecenta e Zelo, centri altopolesani che vantano una storia non indifferente nel settore, hanno recentemente coalizzato le forze dando vita alla “Banda Musicale di Trecenta e Zelo”, alla cui istituzione hanno concorso in modo determinante alcuni promotori appartenenti al disciolto complesso bandistico di Stienta e Ferrara.
La nuova banda altopolesana è stata denominata “Col. Luigi Bosi” personaggio storico del XIX sec., patriota distintosi nella difesa di Venezia del 1849 e figura di interesse in tutte le guerre del Risorgimento. Ufficiale di Ordinanza di Vittorio Emanuele II, Luigi Bosi fu inoltre deputato al Parlamento Nazionale e sindaco di Trecenta.
Documenti storici assicurano che la Banda di Trecenta sorse nel lontano 1830, con Decreto I.R. Governo di Venezia in data 16.2.1831 n. 4677, ed ebbe periodi di vero splendore e di rinomanza.
Verso il 1850 i suonatori scelti fra i benestanti del paese indossavano una ricca divisa, una lunga giacca a redingote, rosso vermiglio, vistosamente guarnita di alamari e di una doppia fila di bottoni dorati sul petto. Fonti storiche assicurano che i concerti erano tenuti sulla piazza principale in determinate epoche dell’anno, o nelle feste nazionali austriache. La vecchia Banda di Trecenta ebbe tanti Maestri fra i quali sono ricordati dal 1852 in poi: Vittorio Bighetti, A. Orsatti, G.B. Ravazzoli, A. Bartolucci, E. Giudici, R. Romani, M. Bettoli, A. Fornasari, Bonafini, Baldissara.
Di indiscusso valore anche il Maestro Romani, trecentano puro sangue, energico e dinamico organizzatore, tanto che riuscì a dare al corpo bandistico l’efficienza, l’affiatamento e la fama dei tempi passati.
La Banda di Trecenta prese parte a vari concorsi ed ebbe modo di dimostrare più volte la propria abilità nella funzione armonica e nello spirito di interpretazione conseguendo preziosi premi: il 15 agosto 1896 ebbe a Ficarolo il 2° premio con medaglia d’argento; il 1° ottobre 1898 si guadagnò a Sermide il 1° premio; nel 1910 a Ferrara, in un concorso internazionale, conseguì la medaglia d’oro, ambito premio offerto dalla Regina Madre.
Ebbe spesso come rivale la banda di Castagnaro
Il 3 giugno 1926 inaugurò la propria bandiera ed il 3 agosto 1930 celebrò il centenario della sua fondazione.
Questa bella istituzione ha registrato interruzioni di attività solamente in casi di calamità, nella prima e seconda guerra mondiale, e dopo l’alluvione del 1951 col massiccio esodo dalle campagne polesane che ha sguarnito il Polesine della migliore gioventù, spostatasi per ragioni di lavoro nel triangolo industriale, ove attualmente qualche polesano suona nelle locali bande musicali. E non a caso a Castellamonte di Torino la banda parla in prevalenza il dialetto veneto.
Discorso analogo anche per la Banda Musicale di Zelo, la cui storia ha inizio fra il 1870 al 1882, anche se non ci sono dati precisi perché l’archivio parrocchiale è stato distrutto con la seconda guerra mondiale. Il merito della fondazione va a Fortunato Scanavacca detto Nato, allievo del M° Ravazzoli della Banda di Trecenta. La Banda di Zelo ebbe un’improvvisa cessazione dell’attività con l’alluvione dell’Adige nel 1882. Altro scioglimento avvenne col fenomeno emigratorio verso l’America del Sud negli anni dal 1887 al 1896. Ma a fine secolo il giovane Nato, insieme al parroco don Antonio Zanchetta, i signori Fiocco ed altri giovani zelesi riuscirono a mettere in piedi la Banda.
Anche la Banda di Zelo partecipò a molti concorsi: a Castelfranco Veneto nel 1890, a Legnago nel 1899, a Castagnaro nel 1911 ad Adria nel 1912, a Mirandola nel 1924 e nel periodo fascista ad Abano Terme, dove l’amministrazione comunale si serviva della Banda di Zelo per pubblicizzare le terme.
Ma la modernità ha portato il consumismo, con diversi punti di intrattenimento musicale, cosicché le bande ad una ad una scompaiono di scena, comprese quelle di Trecenta e Zelo. Alle spalle comunque rimane un ricco bagaglio di base che non va ignorato e trascurato. Ecco perciò che nel 1989 le due Bande incrociano ottoni ed ance e si parte di nuovo, con nuovi orizzonti e propositi con la gente e tra la gente del Polesine.
La nuova Banda di Trecenta e Zelo è subito richiesta in feste di tipo religioso e civile, nelle piazze dell’alto Polesine: processioni, matrimoni, feste folkloristiche, parate militari, fiere. Anche se la burocrazia taglia le gambe ad una associazione meramente culturale che opera nel volontariato e senza scopo di lucro, la Banda “Bosi” alla distanza di due anni è molto apprezzata anche fuori provincia.
Tra l’altro va sottolineato come molti centri per anziani siano visitati dalla Banda Musicale di Trecenta e Zelo, suscitando gioia e commozione nelle persone della terza età.
Attualmente la Banda di Trecenta e Zelo promuove due corsi di orientamento musicale coinvolgendo una trentina di giovani, che saranno i bandisti di domani. Il Maestro direttore di Banda Nando Mariotti di Zelo è stato il “mago” che ha fondato, insieme ad altri componenti, la nuova Banda. Egli gestisce i due corsi di orientamento e coordina le prove settimanali presso l’ex cinema parrocchiale di Zelo.
La nuova istituzione sarà destinata a crescere, in questo piccolo lembo di terra polesana che ha avuto alle spalle alti e bassi e tristi ricordi di povertà? Ce lo auguriamo sottolineando che dalla sua nascita sono passati due anni e questo sodalizio ha creato un’indubbia simpatia tra la gente nelle varie manifestazioni a cui è intervenuto.
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Come citare questo articolo
Edesio Chieregati. “Per chi suona la banda”. Ventaglio Novanta, n. 4, 1991. https://ventaglionovanta.it/archivio/per-chi-suona-la-banda/