ORE SIDERALI
Ci si sente stanchi
talvolta.
Serate in cui
il piacere di sognare
di vedersi
trasformare
in una goccia d’eternità,
in un quanto di luce
destinato a dissolversi
ed integrarsi
nell’Idea divina primordiale,
è limpido
come la stella di Venere
al mattino.
CIVILTÀ ODIERNA
I nostri cervelli
al guinzaglio,
come colombe
in lastre d’antimonio
racchiuse.
Incapaci di considerare
quel che veramente siamo:
il sogno evanescente
d’un Dio Addormentato.
LA VITA
Prigioneri
del Tempo,
affoghiamo nei meandri
della vita terrena
uniti ai nostri
brandelli di carne.
TEMPO MINACCIOSO
Un centauro
sta morendo avvolto
dall’atmosfera
vuota di memorie umane.
La sua anima
si sta liberando
dal suo involucro materiale.
Non vedrà più
le oscure ed infide
paludi circostanti.
La luna sorge.
SOGNO DEL FILOSOFO
Dita fossili
mani di quarzo
rivoli rappresi
di sangue d’ametista
che si polverizzano
al minimo sfiorare
del vento.
Petali di loto
vagano sparsi
per lo stagno
Samadhi
MELANCHOLIE
Frammenti di pensiero
che si scompongono
e si ricompongono
a seconda degli umori
delle ore, delle atmosfere.
Che vorrebbero
incollarsi alla tua mente
al tuo corpo,
ma che sfuggono
inesorabilmente come
queste gocce di pioggia
che cadono e
che si dissolvono
che si mescolano
alle lacrime
più segrete.
ATTIMO
I carri di polvere
annebbiano le stelle
SERA
I veli dolcemente marmorei
dei riflessi del sole
si scompigliano
su superfici
di specchi frastagliati
lucenti come occhi di gatto.
Appartarsi
nella propria introversione:
suicidio psicologico
nella speranza
di rinascere
spiritualmente.
MATERIA
Io sono una pietra
fossile
plasmata
dal susseguirsi
delle ore.
Monolito
menhir
sbalzato dalle
arcane profondità
della mente
verso un ignoto
cammino esoterico.
Cristalli inerti
indifferenti
alle vanificanti
forme della vita.
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Come citare questo articolo
Cinzia Davi. “POESIE DELL’ANIMA”. Ventaglio Novanta, n. 13, 1996. https://ventaglionovanta.it/archivio/poesie-dellanima/