Gli indicatori economici di quest'ultimo periodo che ci separa dal nuovo millennio, ci dicono che la "forbice", che divide l'economia polesana da quella di zone più floride dell'Italia settentrionale, mostra incoraggianti segni di una tendenza verso la chiusura. Difficile ipotizzare quando questo si realizzerà completamente, ma è indubitabile che, nell'ambito della provincia, si colgono significativi processi di avanzamento della maggior parte dei settori economici.
Ben diversa si presentava la situazione nei lontani anni sessanta, quando il Polesine ancora non aveva completamente superato le ferite della grande alluvione del '51 e l'emigrazione continuava a spopolare vaste aree, facendo registrare partenze sistematiche verso zone più fortunate, toccate da quel "miracolo industriale" che sembrava del tutto negato alla terra dei fiumi.
Ma anche allora c'era chi non si dava per vinto e trovava il modo di assicurare il lavoro a se stesso, e quindi il sostentamento alla famiglia, facendo nascere piccole imprese artigiane, in qualche caso destinate, nel corso dei decenni successivi, ad irrobustirsi e a divenire qualificati punti di riferimento nel tessuto economico rodigino, e non infrequentemente fonte di avvio di altre aziende operanti nello stesso comparto.
Esempio emblematico di questo positivo trend di crescita, caratterizzato da positive ripercussioni nel mondo del lavoro polesano, è rappresentato dalla ditta Osti Giovanni, attiva nel settore termoidraulico dal 1962 ed in costante fase di consolidamento ed espansione. Caratteristiche per cui è stata prescelta per essere insignita nel corso del 1998 del "Premio Regionale per lo Sviluppo dell'Economia del Veneto".
Alla consegna del prestigioso riconoscimento, avvenuta nella sala d'onore della Camera di Commercio di Venezia, è stata data lettura del seguente curriculum aziendale, a testimonianza del lodevole ruolo svolto dall'impresa rodigina in quasi quarant'anni di attività:
Giovanni Osti, imprenditore e stimato maestro artigiano, inizia l'attività nel giugno del 1962 nel campo dell'installazione degli impianti tecnologici, raggiungendo risultati che ben presto vanno oltre i confini provinciali.
La sensibilità sociale del titolare lo porta ben presto ad impegnarsi anche nel settore associativo, divenendo nel '79 presidente della categoria "installatori impianti" aderente alla ConfartigianatoApar, e successivamente dirigente provinciale e regionale della Confartigianato.
Attualmente l'impresa, che nel frattempo ha ampliato l'attività inserendo la progettazione degli impianti, occupa circa quindici dipendenti, ha un fatturato che nel '97 ha raggiunto i 3,6 miliardi di lire ed opera in uno stabilimento di Rovigo che è da tempo luogo di formazione per molti giovani della provincia. Più di dieci sono le aziende costituite da ex dipendenti della ditta Osti, esempio concreto di vera bottega artigiana.
Il cav. Giovanni Osti non nasconde la soddisfazione per il riconoscimento e ci ricorda alcune importanti tappe della sua intensa vita di lavoro, a partire dalle prime istallazioni delle caldaie per il riscaldamento domestico, quando ancora il combustibile era il carbone e la circolazione dell'acqua avveniva in modo naturale, per giungere agli ultimi impianti ad alto contenuto tecnologico, installati presso banche, ospedali e grandi aziende. Un'attività la sua che non è passata inosservata e che nel 1981 è stata gratificata con la nomina a "Cavaliere della Repubblica Italiana" firmata dal Presidente Sandro Pertini e, nel 1992 col "Diplome International d'Honneur" conferitogli dalla Federazione Internazionale dell'Artigianato e dall'Unione Europea delle Piccole e Medie Imprese.
Ancora vivo è nel Cav. Osti lo spirito d'impresa che lo ha portato ad essere per molti aspetti un pioniere nel suo settore. E molto orgoglioso è di aver dato la possibilità ad una dozzina di suoi ex dipendenti di avviare imprese nello stesso settore, mantenendo sempre ottimi rapporti, innanzitutto sul piano umano, ma anche nell'ambito di possibili collaborazioni, importanti specie nei momenti di reciproco bisogno. Ma c'è un dipendente, a cui va tutta la sua stima e gratitudine dell'imprenditore, che dall'avvio dell'azienda non ha mai voluto lasciarlo ed è ancora al suo fianco dopo 37 anni.
Il cav. Osti è noto nel mondo dell'artigianato polesano anche per aver attivato numerose iniziative volte al miglioramento professionale della categoria degli installatori di impianti, svolgendo con impegno il ruolo di presidente del settore nell'ambito della Confartigianato-Apar. Tra gli altri obiettivi raggiunti, egli va particolarmente fiero per aver portato a compimento uno strumento professionalmente importante, qual è il Listino delle Prestazioni. E’ questo un punto di riferimento imprescindibile sia per gli installatori che per i clienti, motivo di certezza per quanto riguarda l’aspetto economico relativo all’attività dell’installatore. Grazie alla disponibilità del listino, gli installatori sono stati dotati di uno strumento utilissimo al fine di comporre preventivi ed emettere fatture, trovando una indubbia agevolazione in questo momento importante della vita dell’impresa.
Un altro impegno qualificante sul piano associativo, portato avanti con determinazione dal cav. Giovanni Osti, è stato quello di aver partecipato attivamente alla stesura della legge 46/90 per il riconoscimento professionale, nonché di essersi prodigato per la realizzazione di numerosi corsi di aggiornamento, finalizzati sempre al miglioramento professionale della categoria. Un lavoro intenso, svolto a lato dello sviluppo della propria azienda che oggi è abilitata ad esercitare un ampio ventaglio di attività nel campo impiantistico che vanno dallo studio alla progettazione e alla realizzazione di impianti di riscaldamento, di condizionamento, di termoventilazione, all’istallazione di idrosanitari, all’irrigazione, al trattamento di acque, di gas, vapore, alla realizzazione di impianti elettrici, antincendio, ad energia alternativa, a lavori di carpenteria metallica, telefonici, di comunicazioni radiotelevisive, loro manutenzione e gestione, compreso le opere edili complementari e di nuova costruzione, ed altro ancora.
Un premio meritato dunque quello attribuito alla ditta Osti, che rappresenta un positivo esempio di come l’impegno e la voglia di migliorare diano importanti frutti, utili non solo per lo sviluppo dell’impresa, ma anche per le positive ricadute sociali che vanno a beneficio della collettività.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Premio per lo Sviluppo al Cav. Giovanni Osti”. Ventaglio Novanta, n. 19, 1999. https://ventaglionovanta.it/archivio/premio-per-lo-sviluppo-al-cav-giovanni-osti/