Parlare di “pace”, oggi, potrebbe sembrare fuori luogo. Parola usata e abusata per scopi non sempre condivisibili. Però, poiché da troppe parti arrivano minacce, se non azioni concrete contrarie a questa “nobile” parola, è sembrato opportuno al Gruppo Cem – Mondialità, sezione di Rovigo¹, organizzare, insieme alla Famiglia Missionaria della Redenzione², una mostra sulla pace, appunto.
L’idea era nata in concomitanza alla memoria dei vent’anni dall’incontro di papa Giovanni Paolo II ad Assisi (1986) con i capi delle maggiori religioni per pregare per la pace. A tutti gli Studenti della Scuola Media di Secondo Grado della Provincia di Rovigo era stato consegnato un pieghevole sul quale veniva riportata la Regola Aurea della reciprocità: “Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te”, Regola presente in tutte le religioni.
Sostenuto dall’infaticabile e perspicace don Lorenzo Realdon della Famiglia Missionaria della Redenzione, il gruppo si è attivato per offrire agli Studenti e al pubblico una opportunità di riflessione su vari campi della società in cui viviamo e con cui si avverte la necessità di ritornare a quella pace che l’uomo contemporaneo ha perso nel vorticoso affanno quotidiano, costretto in una spirale di progresso che non ha quasi più nulla di umano. Ecco perché è stata coniata la parola “Ri-pacifichiamo” riferita ai vari ambiti di riflessione della mostra, aperta dal 9 al 18 febbraio 2007 presso la Pescheria Nuova di Rovigo.
Visitata al mattino da centinaia di ragazzi delle Scuole Medie soprattutto della città e da una buona partecipazione di adulti, in particolare durante i dibattiti pomeridiani tenuti su varie tematiche da qualificati relatori e condotti da giornalisti di Canale Italia. Questi gli argomenti: Il laicismo, nuova religione?; Nuove povertà/dipendenze in un mondo che cambia; Consumismo, globalizzazione, sistema monetario; Società multietnica: scontro di culture?. Un pomeriggio è stato inoltre dedicato ad un incontro Interreligioso al quale sono intervenuti gli Iman di Ferrara, Hassan El Maghraoui e di Padova, Alìsheik Nour con rappresentanti delle chiese battista, luterana, ortodossa, metodista evangelica e delle comunità ebraica e valdese.
Aperta con l’intervento del vescovo di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Bregantini con messaggi sulla dignità come pienezza di vita, rivelando profonda umanità e sensibilità educativa, la mostra si è conclusa con la partecipazione straordinaria del prof. Antonino Zichichi, scienziato di fama internazionale e tra i più grandi protagonisti della scienza del Novecento, il quale ha indicato il vero volto della scienza a favore dell’uomo e della pace.
Nei 54 pannelli di cui la mostra era composta, bellissimi per grafica e slogan – messaggi di immediata comprensione, sono stati illustrati sette ambiti che riguardano il sistema di vita attuale. La pace si perde continuamente e con pazienza va ricostruita, perché ne va della qualità dell’esistenza su questa Terra, nostra e delle generazioni future.
Il percorso di pace proposto inizia con “Ri – pacifichiamo la mente”. Gli stranieri sono tra noi, è un’immigrazione epocale, non si può far altro che abbattere muri, pregiudizi, (che generano diffidenza), ignoranza di culture altre, e aprirci al dialogo rispettoso, che significa trasformare la propria mentalità vedendo l’altro come persona.
Non va dimenticato che anche noi siamo stati emigranti, e in un pannello molto significativo, si ricorda che ci fu un esodo di 29.260.000 italiani i quali, tra il 1861 e il 1986, si sono diretti verso Paesi d’Oltralpe o d’oltre Oceano, alla ricerca di una vita dignitosa. Così accade agli immigrati che “colorano” i nostri paesi e città con varietà etnico-linguistiche-culturali, una vera opportunità di ricchezza di saperi, i quali sono in fuga da miseria, guerre, dittature, morte.
“Ri-pacifichiamo lo spirito e il cuore”
“Non è quello che entra nell’uomo a contaminarlo, ma ciò che esce da lui; infatti dal cuore dell’uomo escono le azioni malvagie” (Mt. 15,10). La pace nei cuori si costruisce deponendo le armi del rancore, della vendetta e di ogni forma di egoismo. E oggi, a cosa assistiamo? Aumentano i casi di violenza negli stadi, tra le mura domestiche, per strada, contro la natura e contro se stessi; non si pone rimedio alla violenza sulle donne, alla prostituzione, al commercio dei bambini. E le guerre? Ci sono attualmente almeno 28 conflitti in atto nel mondo, di cui nessuno parla, soprattutto in Africa e in Oriente, con milioni di morti, e sono soprattutto i civili. a pagare. Infatti, negli ultimi 10 anni si contano oltre 75 milioni di morti e il 90% civili. “Ha gran bisogno di questa pace, il mondo”, diceva Giovanni Paolo II (Angelus, 30-11.2003). Qualcuno ci aveva insegnato la non violenza, il perdono, la riconciliazione, l’amore, il rispetto ella vita.
L’esortazione a costruire la pace è stata sottolineata dalle altre sezioni del percorso rappresentate dai titoli embmematici: “Ri – pacifichiamo le mani”, “Ri – pacifichiamo la parola”, “Ri – pacifichiamo il tempo”, “Ri – pacifichiamo la politica”, “Ri – pacifichiamo lo spazio”, ”Ri – pacifichiamo i bisogni” Fa pensare che 1/5 della popolazione mondiale vive con meno di un euro al giorno… mentre una mucca dell’Unione Europea riceve oltre due euro di sussidi al giorno. Le multinazionali agro-alimentari condizionano il mercato mondiale per cui i contadini dei Paesi del Sud del Mondo sono danneggiati nella produzione di caffè, cacao, banane….E poi ci sono gli OGM.
L’interesse che la mostra ha riscosso sta a significare che la gente ha sempre bisogno di sentire parlare di pace, che non è un’utopia, e i primi a far tesoro di tanti significativi messaggi sono stati proprio gli Studenti, dimostrando apprezzamento e attenzione.
La mostra, ideata come itinerante, dopo l’esposizione della Pescheria ha compiuto un percorso interessando varie località della provincia di Rovigo, per tornare a Rovigo, in Piazza Vittorio Emanuele, alla fine di maggio 2007 nel contesto dei tre giorni della Festa della Mondialità.
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Come citare questo articolo
Francesca Magon. ““Ri-pacifichiamo””. Ventaglio Novanta, n. 35, 2007. https://ventaglionovanta.it/archivio/ri-pacifichiamo/