La fine del 1990 ha segnato per la città di Rovigo un passo importante per il consolidamento del gemellaggio con una cittadina tedesca di Viernheim.
Lo scorso 8 dicembre infatti la delegazione tedesca di Viernheim ha ricambiato la visita della rappresentanza di Rovigo del novembre ’89 (vedasi Ventaglio 90 n. 1).
Nel salone d’onore della sede Municipale erano presenti all’incontro rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, della cultura, della scuola, dello sport e dell’associazionismo, oltre che delle forze politiche, di entrambe le città.
Lo scambio di saluti tra il sindaco di Rovigo Brazzorotto ed il borgomastro Hofmann sono andati al di là della prassi di ospitalità, sottolineando la grande importanza di tali rapporti, oltre che per la conoscenza delle valenze di diversi ambienti sociali e culturali, anche e soprattutto per la costruzione di un’Europa unita.
È stata chiara ed esplicita l’affermazione del sindaco Brazzorotto di voler giungere in tempi brevi all’approfondimento del gemellaggio, già iniziato dal suo predecessore Piombo, con gli amici di Viernheim, così pure con altre città europee quali Francoville in Francia e Potters Bar in Gran Bretagna.
Il borgomastro di Viernheim ha sottolineato a sua volta come questi contatti siano necessari ed estremamente importanti per consolidare la pace tra i popoli di diverse nazioni.
L’economia per un rapporto commerciale, ma soprattutto le diverse esperienze nel mondo della scuola – ha precisato meglio Hofmann – sono le vie da perseguire: è importante l’educazione dei giovani verso la cultura, l’ambiente e l’uomo per un maggior rispetto degli altri e per imparare sempre più a credere nell’Europa unita.
Apprezzamento è stato manifestato per il centro storico ed in particolare per il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, e per l’Accademia dei Concordi con la ricca pinacoteca; ma un momento di particolare emozione – ha affermato Norbert Hofman – è stata la visita nel cimitero cittadino al monumento ai caduti. La cultura della pace non sarà mai vana: la guerra, che in tante parti del mondo vede uomini gli uni contro gli altri, è una deleteria esaltazione della sopraffazione.
Dopo lo scambio dei doni e l’invito in Germania rivolto ai rappresentanti di Rovigo per sancire i vari punti del gemellaggio, sono state presentate le rispettive delegazioni.
Un premio particolare è stato consegnato al Commendator Donzelli per la sua opera instancabile a favore della causa europea, e successivamente si è passati, come suol dirsi, ai fatti: i rappresentanti delle due città si sono divisi in gruppi di lavoro per un approfondimento della conoscenza dei reciproci settori sociali quali la scuola, lo sport, la cultura.
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Cristiano Fenzi. “Si consolida il gemellaggio”. Ventaglio Novanta, n. 3, 1991. https://ventaglionovanta.it/archivio/si-consolida-il-gemellaggio/