Al centro del prossimo Parco Naturale del Delta, tra i rami del Po di Gnocca e di Goro, a meno di due chilometri dal mare, in posizione intermedia tra la sacca di Scardovari (prov. di Rovigo) e di Goro (prov. di Ferrara), l’ostello “Rifugio Parco Delta del Po” sta vivendo il suo secondo anno di attività, qualificandosi come una delle più indovinate strutture ricettive per il turismo giovanile ed associativo. Il rifugio, gestito dal C.T.G., col supporto logistico-organizzativo della Coop. “Turismo & Cultura” di Rovigo, dispone di 60 posti letto in camere con bagno, e di attrezzate cucine. Il ristorante, specializzato in menù tipici, può servire fino a 200 persone, che nella stagione estiva di solito gradiscono desinare nell’ampio porticato esterno, ricoperto di canna palustre.
La struttura viene prevalentemente usata per soggiorni ambientali, vivacizzati da qualificati animatori, ma si presenta anche quanto mai idonea per manifestazioni culturali, ricreative ed artistiche gestite direttamente da Turismo & Cultura o in collaborazione con altre associazioni. Va ricordato a titolo di esempio il successo di iniziative come il Gommotrekking Altaitalia, il meeting Nazionale di canoe, il Raduno di Mountainbike, la Festa di Carnevale e il meeting dei collaboratori di Ventaglio Novanta.
Oltre alla sala riunioni interna, sono particolarmente apprezzate dalle comitive le strutture esterne che comprendono non solo il grande porticato, ma anche un gazebo tra gli olmi, casoni in canna per il gioco e il ristoro, e un grande camino tipico sul prato, adattissimo per grigliate e dotato anche di forno per il pane.
Sono inoltre in dotazione dell’ostello-rifugio di Gorino cinquanta biciclette, quattro canoe, due windserf, tavolo da pingpong, spazio per pallavolo ed un’area per campeggio fornita di appositi servizi. Un orto ben curato ed alcune piante di fico completano l’esterno della poliedrica struttura.
Gli ospiti possono fruire inoltre di indicazioni chiare per collaudati percorsi naturalistico-ambientali da effettuarsi in barca, in bici, in auto o pullman. La maggior parte degli itinerari si svolge nell’ambito delle province di Rovigo e Ferrara su cui si estende il Delta, ma non infrequentemente vengono raggiunte Venezia e Ravenna.
Particolari programmi di soggiorno di due, tre, cinque e dieci giorni sono stati studiati dagli animatori, per scuole, gruppi di giovani ed anziani. Si tratta di proposte incentrate sulla conoscenza dell’ambiente, sul rapporto uomo-natura e sull’esperienza delle tradizioni locali (folclore, cucina, ecc.).
L’ostello, che con il 1993 ha iniziato a lavorare a pieno ritmo fin da marzo, si è attestato come qualificato punto di riferimento per quanti ricercano un rapporto vivo con l’ambiente; ed in tal senso non sono mancati autorevoli attestati di apprezzamento anche su riviste specializzate quali “Airone”, “Oasis”, “Qui Touring”, “Turismo Veneto”, e su pubblicazioni straniere tra cui la rivista francese “Science et Nature” e la tedesca “Frankfurten Allgemeine Zeitung”.
Dimenticavamo i poeti… La loro voce, appassionata e melodiosa, ha costituito, assieme alle dolci note di valenti studiosi di strumenti musicali, un momento quanto mai qualificante della vita presso il rifugio del delta, come testimoniano i versi di Lino Cortelazzo, che pubblichiamo di seguito.
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Turismo & Cultura. “Soggiornare nel Delta”. Ventaglio Novanta, n. 8, 1994. https://ventaglionovanta.it/archivio/soggiornare-nel-delta/