Il dato di fatto è una Lendinara alquanto sonnacchiosa; l’obiettivo quello di dare la sveglia; il luogo di azione una piazza (non la principale, troppo snob!, meglio la n. 2); gli artefici un quintetto con il programmatico nome di battaglia “Gli incanti notturni”.
Nasce così una delle iniziative di maggior richiamo in Polesine per il popolo giovanile: una rassegna cabarettistica che nel titolo enuncia un disarmante: “Sorridi, domani andrà peggio”. Un mistero per tutti se lo slogan sia frutto di sapida ironia o di acuta preveggenza di tempi dominati da reiterate stangate fiscali e periodiche limature del bagaglio individuale di speranza ed ottimismo.
Inutile tentare di risolvere l’enigma. Sta il fatto che da quattro anni le estati lendinaresi hanno un appuntamento serale ormai atteso: una apprezzabile rassegna cabarettistica che, in una piazza San Marco gremita di pubblico prevalentemente giovanile, vede alternarsi artisti di primo piano del settore, tra i quali citiamo Antonio Albanese, Gianni Fantoni, Alberto Patrucco, La Carovana, Aldo e Gianni.
L’iniziativa, che con il 1995 giunge al quinto anno di programmazione, ha ottenuto il pieno sostegno della Pro Loco e della stessa Amministrazione con l’Assessorato alla Cultura, e lo scorso anno ha goduto del prestigioso supporto del periodico “Comix”. Visto il crescente successo della manifestazione, al gruppo organizzatore non è stato difficile trovare le necessarie sponsorizzazioni per riproporre di anno in anno l’iniziativa cabarettistica, divenuta un punto di riferimento primario per una parentesi di evasione in una sera di mezza estate.
Non c’è dubbio che anche quest’anno, tra Luglio ed Agosto tornerà, ironico ed esilarante come sempre, il cabaret in piazza San Marco di Lendinara. E, accostato ai portici riapparirà l’essenziale palcoscenico ideato dagli “Incanti notturni” i cui nomi di battesimo, in ordine rigorosamente alfabetico, vanno enunciati come segue: Ermanno Bonagurio, Giuseppe Cavaliere, Danilo Donegà, Luca Medea e Andrea Sterza, coadiuvati da Cristina Zeggio.
E anche quest’anno risuonerà in Polesine un invito da non sottovalutare: Sorridi (facendo appello alle tue risorse non ancora esaurite, preparandoti sempre più consapevolmente ad ingoiare una indigesta certezza…). Domani andrà peggio.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Sorridi, domani andrà peggio”. Ventaglio Novanta, n. 11, 1995. https://ventaglionovanta.it/archivio/sorridi-domani-andra-peggio/