Papa Francesco, nell’enciclica del 2015 “Laudato Si’ ”, pone l’attenzione verso l’ambiente naturalistico e la popolazione mondiale. Preservare e proteggere l’ecosistema è una necessaria condizione per la vita di tutti gli esseri viventi. L’inquinamento, lo sfruttamento delle risorse naturali, l’aumento della temperatura mondiale e il consumo di suolo sono gli evidenti segnali di uno squilibrio dell’ecosistema che porta, certe popolazioni, ad affrontare condizioni di vita molto precarie, a volte al limite della sopravvivenza, altre all’inesorabile destino migratorio.
È necessario un cambiamento radicale del modo di vivere, guardando a modelli che puntino con decisione sulla salvaguardia dell’ambiente. Con quest’ottica il “senso del creato” di San Francesco d’Assisi è stato ripreso con forza nell’anno 2020, legandolo al concetto di ecologia integrale, il cui nucleo embrionale si ritrova nell’enciclica di papa Francesco.
A parlarne è don Josh Kureethadam, responsabile dell’ “Anno Laudato Si’ ”, che vede nello spazio naturale, non solo un “giardino di piante” ma un ambiente dove esiste una “interconnessione tra: risorse del territorio, vita dell’uomo, attività produttive, educative, sociali, economiche, civiche, cura della natura e del creato, nel rispetto degli ecosistemi e delle biodiversità”. (da intervista Alessandro di Bussolo – Città del Vaticano, 2020).
Un concetto questo che ha avuto un’importante ricaduta nel nostro Delta, grazie innanzitutto alla sensibilità di don Lino Mazzocco, parroco di Rosolina, che ha saputo interpretare il forte messaggio dell’enciclica, porgendo l’attenzione a quel luogo naturalistico di particolare interesse ambientale, che è il Giardino Botanico di Caleri. E ritrovando in esso il simbolo della “Casa comune, il Delta del Po” quale ambiente che raccoglie tutta la popolazione di quest’area, che, nelle attività di vita quotidiana, si trova in simbiosi col territorio.
Tale messaggio è stato accolto con particolare interesse dai sette Comuni (Rosolina, Loreo, Porto Viro, Corbola, Porto Tolle, Ariano nel Polesine, Taglio di Po) appartenenti all’Ente Parco Delta del Po, dalla Regione Veneto e da Veneto Agricoltura. Insieme hanno avanzato l’idea di promuovere un’iniziativa di valorizzazione ambientale, proponendosi al “Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale” a Roma.
L’idea è stata accolta dal Vaticano con particolare attenzione. Tra le volontà di promuovere l’ambiente sotto diversi ambiti, spicca quella connessa alla giornata del “Giardino Laudato Si’” che è stata solennizzata il 4 ottobre 2020, scegliendo come scenario naturale proprio il Giardino Botanico di Caleri. In tale occasione, il giardino ha aperto “le braccia” ad un evento che ha coinvolto la popolazione locale, la sfera religiosa e l’arte. Quest’ultima si è espressa nella musica e nell’architettura che si è concretizzata in una installazione nella natura: la “Laudato Si’ Garden – The Living Chapel”, una cappella senza muri, a cielo aperto, in mezzo alla natura, progettata dall’architetto Mario Cucinella.
L’architetto Elena Biason membro del team R&D dello studio Mario Cucinella Architects, che ha seguito il progetto con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ci spiega “che la volontà è stata quella di creare un segno, nel quinto anno dall’enciclica Laudato Si’, che fosse portatore dei principi dell’enciclica stessa e dei Laudato Si’ Goals, negli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”.
The Living Chapel si pone come: “un elemento semplice che si inserisce in modo armonioso nel contesto naturale del Delta del Po. La cappella a cielo aperto è costituita dalla natura stessa, a questa si è deciso di affiancare semplici forme evocative che risaltassero la bellezza del luogo.
Gli elementi alla base sono due: la luce e il cerchio. La prima simboleggia la luce del mondo e il secondo “Sora Madre Terra”. Da qui l’idea del cerchio luminoso, che portasse alla luce questo luogo anche nelle tenebre. La scelta dei materiali è frutto della partecipazione della popolazione locale, infatti la cappella è stata costruita unendo le maestranze e le risorse della tradizione veneta. Il legno della pedana, ad esempio, proviene della foresta del Cansiglio e vuole essere un messaggio ecologico: dare nuova vita agli alberi abbattuti dall’uragano Vaia del 2018. L’anello di luce, invece, è stato donato dall’azienda Artemide, leader mondiale di design dell’illuminazione”.
L’inaugurazione del Garden Laudato Si’- con The Living Chapel è avvenuta nel giorno dedicato a San Francesco, ovvero il 4 ottobre 2020, alla presenza delle autorità locali, di diversi ospiti, dei Sindaci dei sette comuni del Parco Delta del Po che hanno promosso e sostenuto l’iniziativa e dal team progettuale.
Nello scenario naturalistico del Giardino Botanico di Caleri, avvolti dalla musica nel “Concerto per l’Ecologia integrale”, con il tenore Francesco Grollo, accompagnato dall’Orchestra Ritmico-Sinfonica Italiana diretta dal maestro Diego Basso, nonché dai cori Art Voice Academy e Opera House; in una brezza quasi autunnale, “Laudato Si’ Garden – The Living Chapel” si è illuminato incantando tutti i presenti “In particolare, verso l’imbrunire il cielo grigio della giornata ha lasciato spazio a un coloratissimo tramonto, che ha fatto risaltare l’anello luminoso, donando uno spettacolo di come natura e uomo possano creare sinergie ed emozioni. L’opera infatti celebra ed esalta la natura in ogni ora della giornata, in particolare dal tramonto all’alba, regalando e sprigionando infiniti colori e sfaccettature” così, continua a raccontarci l’evento, l’arch. Elena Biason.
Particolarmente densa di significati è stata la benedizione della cappella da parte del cardinale Peter K.A. Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, della “Cappella Laudato Si’, la seconda realizzata in questo Anno dopo quella nell’Orto botanico di Roma, inaugurata a fine maggio 2020.
“La struttura, poco dopo l’inaugurazione, è stata smontata per permettere alle maestranze di poter consolidarne le varie parti”. Continua a raccontarci l’arch. Biason, “la leggerezza dell’opera infatti ne conferisce la smontabilità e ne minimizza l’impatto sul sito. L’Amministrazione comunale provvederà a ripristinarla con l’avvento della bella stagione, andando ad arricchire il Giardino Botanico di Porto Caleri in modo continuativo”.
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Come citare questo articolo
Roberta Marcolongo. ““The Living Chapel” a Rosolina”. Ventaglio Novanta, n. 62, 2021. https://ventaglionovanta.it/archivio/the-living-chapel-a-rosolina/