Se Lendinara può ampliare il ventaglio degli illustri concittadini del passato, lo dobbiamo da una parte all'intuizione dell'inglese Charles Beare, massimo esperto mondiale di antichi strumenti musicali ad arco, e dall'altra alla determinazione del lendinarese Ramis Tenan che, grazie ad una meticolosa ricerca, ha portato alla luce il documento di nascita del liutaio Domenico Montagnana.
È lo stesso Ramis Tenan, da sempre impegnato nel campo musicale e attuale presidente dell'associazone "Polesine Musica" che ci racconta l'eccezionale concatenarsi degli eventi, in seguito ai quali si è fatto diligente ricercatore.
Ci parli della sua esperienza.
È andata così. Due anni fa, le mie due figlie – violoncelliste – hanno avuto la fortunata opportunità di conoscere e diventare allieve, in Austria, del famoso violoncellista Dankwart Gahl, insegnante presso il Mozarteum di Salisburgo e collezionista di strumenti ad arco. Grande è stata la sua meraviglia nell'apprendere che le due giovani musiciste provenivano da Lendinara in quanto, possedendo lui un violino di Domenico Montagnana, aveva sempre cercato con ansia notizie più precise. Aveva saputo da tempo, dall'amico londinese Charles Beare, che il Montagnana doveva essere nato a Lendinara ed era anche venuto diversi anni addietro nella nostra città per visitare la casa natale del celebre liutaio, ma nessuno gli aveva dato notizie in merito, anzi – a dire il vero – le persone da lui interpellate in proposito avevano escluso categoricamente che a Lendinara fosse nato Domenico Montagnana e che vi fosse addirittura la sua casa da poter visitare.
Le mie figlie, ovviamente, mi informarono subito di tutto ed allora pensai di impegnarmi personalmente nelle ricerche. Consultai diversi testi di liuteria sia italiani che tedeschi: tutti i libri riportavano sempre con certezza il luogo e la data della morte del Montagnana (Venezia 1750), mentre il luogo di nascita appariva per lo più indicato con un punto interrogativo, e la data di nascita sempre incerta (1687-1689-1690). Più vicino al vero appare il Dizionario della Musica della UTET che testualmente scrive: nato a Lendinara, Rovigo, circa 1687.
Da dove iniziarono le sue ricerche?
Le mie prime ricerche presso gli uffici comunali, ma ben presto si arenarono in quanto i registri dei Nati, dei Morti, dei Matrimoni a Lendinara partono solo dal 1877. Ho trovato diversi Montagnana (Filippo, Federico, Giovanni, Luigi, ecc.), tutti nati, sposati o morti provenienti da Ramodipalo.
Orientai allora la ricerca presso l'archivio parrocchiale di S. Sofia sperando di trovare, nei registri dei Battezzati, il nome di Domenico Montagnana. Presi in considerazione il periodo 1687-1690 per coprire tutto il possibile periodo di nascita indicato dai vari testi di liuteria. Passai minuziosamente in rassegna centinaia e centinaia di nomi, tra difficoltà oggettive di decifrare pagine ingiallite, quasi consunte, con calligrafie spesso incomprensibili per le abbreviazioni usate dal frettoloso amanuense del tempo.
Risultato?
Nessuno. Nella speranza comunque di trovare qualche elemento utile che riguardasse Domenico Montagnana, decisi di allargare il periodo indicato dai testi specialistici, effettuando la ricerca sul registro dei Battezzati negli anni 1685 – 1686 e 1691 – 1692. Dopo aver sfogliato senza esito i dati del 1685, finalmente, sotto la data 29 giugno 1686, per la prima volta incontro il nome di Domenico Montagnana, " … nato il giorno 27, circa alle tre ore di notte". L'emozione è davvero grande, la gioia del traguardo raggiunto mi fa dimenticare le ore passate in archivio, la soddisfazione di poter provare con certezza la nascita a Lendinara del grande liutaio mi spinge ad ulteriori passi.
In quale direzione?
Volevo scoprire tutto quello che poteva riguardare la famiglia dei Montagnana. Quali radici potevano avere a Lendinara? E Domenico aveva dei fratelli? Esaminai allora, oltre al registro dei Battezzati, quello dei Matrimoni e quello dei Morti tornando indietro negli anni fino agli inizi del 1600. Ed una serie indescrivibile di dati si presenta ai miei occhi di improvvisato ricercatore. Date di nascita, di morte, di matrimoni relative ai Montagnana. Nomi ricorrenti di Domenico, Paolo, Lorenzo, Lodovico e altri. Date e nomi da elaborare, da mettere nel giusto posto nell'albero genealogico per determinare con esattezza il rapporto di successione nella generazione delle famiglie dei Montagnana.
Un lavoro davvero impegnativo.
Ma nello stesso tempo molto stimolante. Di questi interessanti e decisivi riscontri informai per primo il prof. Dankwart Gahl che mi aveva dato l'idea di fare le ricerche. A sua volta lui informò l'esperto londinese Charles Beare a conferma delle sue iniziali conoscenze in merito al luogo ed alla data di nascita del nostro liutaio. Poi, quale presidente dell'Associazione Polesine Musica che da oltre dieci anni propone in Polesine Rassegne internazionali di musica classica, passai la notizia del Montagnana al prof. Leonardo Finotti, Direttore Artistico e socio fondatore dell'Associazione.
Non ci fu bisogno di particolari considerazioni per convincerci subito della massima importanza della scoperta che doveva andare immediatamente divulgata e valorizzata.
Come reagirono le Istituzioni locali?
Ovviamente l'Amministrazione Comunale di Lendinara fu messa subito al corrente della grande scoperta che consentiva alla città di potersi gloriare a pieno titolo di aver dato i natali al grande liutaio Domenico Montagnana che va ad allargare la già folta schiera di lendinaresi illustri che la onorarono e che meritano di essere sempre ricordati. In un incontro presso il Municipio fu costituito, il 12 maggio 1997, un apposito Comitato composto dal Sindaco con l'incarico di Presidente e da due rappresentanti per ciascuna delle istituzioni locali: Associazione Polesine Musica, Istituto Musicale A. Ponzilacqua, Pro Loco di Lendinara.
Quale ruolo ha ricoperto l'Associazione "Polesine Musica"?
Venne predisposto un programma di interventi allo scopo di rendere omaggio a questo straordinario costruttore di strumenti musicali ad arco. All'Associazione Polesine Musica, con apposita Convenzione, venne affidato dall'Amministrazione Comunale l'incarico di organizzare e realizzare le iniziative per l'anno 1997. Le necessarie spese sarebbero state sostenute per l’80% dall'Amministrazione Comunale e per il 20% dall'Associazione Polesine Musica attraverso idonee iniziative di sponsorizzazione.
Entra qui in campo l'esperienza e l'indiscussa capacità del Direttore Artistico dell' Associazione Polesine Musica, il prof. Leonardo Finotti, che superando indicibili difficoltà di ogni tipo (contatti con artisti e proprietari di strumenti Montagnana di tutto il mondo, reperimento di documenti dall'archivio di Stato e del Patriarcato a Venezia, individuazione dei temi da trattare nel Convegno e relatori di alto profilo ecc.), ha saputo letteralmente trascinare l'intera Associazione nei vari momenti organizzativi.
Credo che l'impegno profuso nell"'operazione Montagnana" abbia finora dato risultati quantomai positivi sotto tutti gli aspetti a giudicare dal successo dell'esposizione di strumenti ad arco del 7 settembre e dal Concerto serale tenutosi presso il Santuario della Madonna del Pilastrello, definita la più interessante manifestazione a Lendinara negli ultimi trent'anni.
È ora in fase avanzata la preparazione di un Convegno che si terrà, sempre presso il Palazzo Boldrin, il prossimo 25 ottobre.
Per i temi trattati e per l'indiscusso prestigio dei relatori, sono sicuro che i lendinaresi non vorranno perdere questa occasione per conoscere di più Domenico Montagnana e tutto ciò che ruota attorno alla sua arte nella liuteria.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Una fortunata scoperta”. Ventaglio Novanta, n. 16, 1998. https://ventaglionovanta.it/archivio/una-fortunata-scoperta/