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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

XIII Congresso Internazionale delle scienze preistoriche

Si svolgerà il prossimo settembre a Forlì. Il prof. Carlo Peretto designato Segretario Generale

di Luciano Scarpante

Ventaglio Novanta n. 13 1996 pp. 138–141

Nel settembre del 1996 si svolgerà a Forlì il XIII CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLE SCIENZE PREISTORICHE E PROTOSTORICHE, che è considerato in assoluto uno degli eventi scientifici di maggior spicco per l’anno in corso, non solo della nostra nazione, ma del mondo intero. Si troveranno riuniti in un’unica sede i maggiori studiosi di tutto il mondo: una occasione irripetibile di confronto sui temi della nostra evoluzione biologica e culturale, a partire dalle lontane origini di oltre quattromilioni di anni da oggi.

Segretario Generale del Congresso, il rodigino Prof. Carlo Peretto, docente di Antropologia all’Università di Ferrara. A lui abbiamo rivolto alcune domande per approfondire gli aspetti connessi con questa grande manifestazione.

Professor Peretto, perché Forlì è stata scelta quale sede per una iniziativa così impegnativa e costosa come è il XIII Congresso mondiale di Preistoria?

Le Amministrazioni comunale e provinciale di Forlì da oltre un ventennio prestano grande attenzione allo sviluppo delle conoscenze del nostro passato e, in particolare, alla preistoria. Questo atteggiamento positivo si è concretizzato in una serie di esposizioni, di pubblicazioni tematiche anche a grande divulgazione e di interventi diretti, quali ricerche e scavi sistematici. Basti dire che la Provincia di Forlì, su concessione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, è titolare (unico esempio in Italia) degli scavi del giacimento paleolitico di Ca’ Belvedere di Monte Poggiolo, che risale ad oltre 800.000 anni fa.

Quanto durerà la manifestazione?

Il XIII Congresso si terrà dall’8 al 14 settembre 1996 nei locali della Fiera e del Palafiera di Forlì, un’area di circa 20.000 mq.; però la manifestazione durerà complessivamente tre settimane, dall’1 al 21 settembre 1996, essendo state organizzate escursioni pre e postcongressuali della durata di una settimana.

Che tipo di escursioni e quali territori saranno interessati?

Si tratta di undici itinerari che solcheranno tutte le regioni della penisola, portando studiosi e amatori ad incontrare il nostro ricco patrimonio preistorico e protostorico, con visite guidate a giacimenti e Musei. Sottolineo il fatto che stiamo pubblicando, in tre lingue, undici guide archeologiche, che saranno distribuite gratuitamente agli escursionisti e agli iscritti a quota intera al Congresso. I congressisti hanno inoltre diritto ad una escursione giornaliera infracongressuale che, partendo da Forlì, li porterà a visitare la realtà archeologica dei territori circostanti. Ecco perché la collana delle guide archeologiche d’Italia comprenderà anche un dodicesimo volume contenente i siti e i musei dell’Emilia Romagna.

Chi sono i promotori del Congresso?

Il Congresso è promosso in primo luogo dall’U.I.S.P.P., Unione Internazionale delle Scienze Preistoriche e Protostoriche. L’U.I.S.P.P., che ha sede a Bruxelles, è un organismo internazionale fondato nel 1931; dal 1959 è Membro del Conseil international de la philosophie et des sciences humaines che è associato all’U.N.E.S.C.O.

Promotori dell’iniziativa sono inoltre il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, il Comune di Forlì, la Provincia di Forlì, la Regione Emilia Romagna, la Cassa dei Risparmi e la Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì, l’Università degli Studi di Ferrara.

Gli Enti promotori hanno messo a disposizione risorse finanziarie ed umane, entrambe fondamentali per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, adoperandosi in una intensa attività di promozione dell'immagine del XIII Congresso e contribuendo alla realizzazione di iniziative pubbliche sia in Italia che all’estero. Desidero ricordare in particolare la Provincia di Forlì-Cesena e il Comune di Forlì, che hanno costituito una specifica società (A.B.A.C.O. Srl) allo scopo di organizzare sotto l'aspetto logistico il XIII Congresso. Abbiamo inoltre l'indispensabile apporto e sostegno di molte altre Istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali.

Ogni quanti anni si svolge il Congresso Internazionale delle Scienze Preistoriche e Protostoriche?

Questa manifestazione si svolge ogni cinque anni in una nazione differente. Tra le precedenti sedi del congresso ricordiamo Bratislava, Magonza, Città del Messico, Nizza, Praga, Belgrado. Nel 1962 si tenne in Italia a Roma. Presidente del Congresso fu allora il Prof. Massimo Pallottino.

Quali sono i responsabili scientifici della manifestazione. O meglio, quali organismi concorrono alla sua buona riuscita?

La Presidenza dell'U.I.S.P.P. spetta alla Nazione che organizza il congresso per tale motivo l'attuale presidente è il Prof. Antonio Mario Radmilli dell'Università degli Studi di Pisa. Desidero ricordare che Presidente Onorario del Congresso è il Prof. Sabatino Moscati Presidente dell'Accademia Dei Lincei. Per offrire la massima garanzia scientifica alla manifestazione, è stato costituito un ampio Comitato Nazionale e un Comitato di Coordinamento formati da circa 300 insigni studiosi. Il loro lavoro consiste nel vaglio delle richieste di partecipazione al congresso, nella valutazione della pertinenza delle comunicazioni presentate, nella definizione delle sezioni, dei colloqui e dei workshops. Inoltre la loro collaborazione è stata determinante nella definizione degli itinerari archeologici.

Chi partecipa al congresso?

Ci saranno proprio tutti. Saranno presentate le ultime scoperte di cui parlano televisione e giornali e avremo un contatto diretto con i protagonisti della ricerca sulla nostra storia più antica. Allo stato attuale sono iscritti al XIII Congresso Internazionale delle Scienze Preistoriche e Protostoriche circa 3.000 studiosi e ricercatori provenienti da una ottantina di Nazioni. Sono pervenute circa 1.500 comunicazioni suddivise nelle 18 sezioni del Congresso, nei 37 colloqui, nei 22 workshops. Vi sono iscritti inoltre circa 300 posters. Il Congresso riunisce quindi a livello planetario, tutti gli studiosi della nostra storia evolutiva, sia biologica che culturale, con lo scopo di presentare e discutere le più recenti scoperte. Sarà perciò possibile mettere a confronto esperienze e metodologie differenti, fare il punto delle attuali conoscenze sulla nostra evoluzione e sulla nostra storia, programmare nuove ricerche con l'esplorazione di nuovi settori di indagine. Rappresenta, in sostanza, un momento per un bilancio globale sulla preistoria e protostoria mondiale.

Quale ricaduta avrà il Congresso nella realtà italiana e locale?

Il congresso non sarà soltanto un discorso tra specialisti. Proprio per evitare questa eventualità sono in corso di realizzazione saloni internazionali, aperti anche al grande pubblico, riguardanti l'editoria archeologica e il video in archeologia. Saranno allestiti saloni sulla museologia italiana e sulle tecnologie applicate all'archeologia con uno specifico laboratorio dimostrativo. Ci sarà anche uno spazio gioco ad ambientazione preistorica per bambini, una mostra di archeologia per non vedenti, una mostra di filatelia tematica sulle emissioni concernenti l'archeologia. Altre proposte sono in corso di valutazione. C'è da dire che da ogni parte siamo sollecitati ad ampliare la gamma delle iniziative. Il congresso sarà quindi non solo una occasione per gli addetti ai lavori, ma consentirà a chiunque di avvicinarsi ad un tema così affascinante quale è la nostra storia, la nostra evoluzione. In tal senso il numero di partecipanti sarà molto elevato: si prevede infatti un’affluenza complessiva di molte decine di migliaia di visitatori.

In quale modo cercate di diffondere l’iniziativa?

La struttura congressuale pubblica il semestrale “XIII” di circa 150 pagine in tre lingue (italiano, francese e inglese). Il bollettino, arrivato ormai al numero 5, è inviato gratuitamente ad oltre 24.000 studiosi o Istituzioni scientifiche, raggiungendo 110 nazioni differenti. Contiene informazioni sul Congresso e sulle iniziative ad esso collegate. Inoltre più di trenta volumi rappresenteranno l’attività editoriale legata al congresso.

Specifiche iniziative per la divulgazione si sono svolte in molte città straniere, tra le quali Lisbona, Odense, Zurigo, Parigi, Nizza, Amsterdam, Tulcea, Toronto, Montréal, New Orléans. In Italia ricordiamo le presentazioni a Roma, Bologna, Venezia, Rovigo, Cagliari, Imola, Alba, Cesenatico, Forlì, Verona, La Spezia. È stata anche pubblicata una agenda a fumetti che ha per tema l’evoluzione dell’uomo, oltre ad un fumetto ora in distribuzione in tutta l’Italia. Sono state stampate diverse cartoline tematiche ed è stata predisposta una specifica targhetta postale. Sono allo studio annulli speciali, almeno uno per continente.

E il Governo italiano?

Ha approvato un decreto legge che stanzia un cospicuo finanziamento per la realizzazione del Congresso. Inoltre il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni emetterà un francobollo commemorativo in occasione dell’inaugurazione ufficiale.

Per i giovani si sono attivate iniziative?

Per quanto riguarda i giovani si sta attuando un corso di formazione di congressistica con finanziamenti della Comunità Europea. Inoltre avremo la possibilità di ospitare circa 500 giovani studenti di archeologia nello stabilimento balneare di Cesenatico offerto dall’Agip. In sintonia col Forum europeo delle Associazioni archeologiche, oltre 100 giovani, provenienti da tutto il mondo, potranno partecipare gratuitamente al Congresso collaborando alla sua organizzazione e al suo svolgimento.

Si è attuato un coinvolgimento del mondo della scuola: di particolare significato sarà la presentazione di un murales di 120 metri di lunghezza sull’evoluzione dell’uomo, realizzato dalla Scuola d’Arte di Forlì. Anche per gli studiosi provenienti dai paesi con scarse capacità economiche è stato predisposto un piano di aiuti che potranno facilitare la partecipazione di circa 200 persone.

Una gestione quindi complessa di tutto questo evento: come vi siete organizzati?

Scelta vincente si è dimostrata la costituzione della già citata società ABACO, che ha lo scopo di gestire l’iniziativa sotto l’aspetto logistico ed economico e ha, tra l’altro, consentito di allestire una segreteria competitiva, formata oggi da circa 15 persone che lavorano a tempo pieno.

Va anche ricordato che il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ha predisposto un organico piano di sistemazione dei siti preistorici che saranno visitati nel corso delle escursioni programmate.

Dalle parole del prof. Peretto (pur nei limiti di un’intervista) siamo in grado di comprendere la dimensione e la portata internazionale dell’avvenimento, che il settimanale Panorama ha già definito come uno dei dieci eventi da non perdere nel 1996.

Solo una partecipazione diretta, una visita agli spazi espositivi e al Congresso potrà offrire a tutti noi una appropriata comprensione della mole di lavoro svolto in questi cinque anni di preparazione, consentendoci di immergerci nel mondo affascinante, talvolta ancora poco noto, della storia delle nostre più lontane origini.

Chi volesse maggiori informazioni o desiderasse iscriversi al XIII Congresso potrà scrivere a:
Prof. Carlo PERETTO
Segretario Generale del
XIII CONGRESSO
INTERNAZIONALE
DELLE SCIENZE
PREISTORICHE
E PROTOSTORICHE
Casa Saffi, Via S. Marchesi, 12
47100 FORLÌ (Italia)
Tel. 0543/35725
Fax 0543/35805.

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Come citare questo articolo

Luciano Scarpante. “XIII Congresso Internazionale delle scienze preistoriche”. Ventaglio Novanta, n. 13, 1996. https://ventaglionovanta.it/archivio/xiii-congresso-internazionale-delle-scienze-preistoriche/

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