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Autore: ventaglio

  • Il Sindaco ha ricevuto Lisa Milani rodigina lavora alla Nasa

    Il Sindaco ha ricevuto l’astrofisica Lisa Milani, da tre anni alla NASA un talento che porta alto il nome di Rovigo

    Il Sindaco Edoardo Gaffeo ha ricevuto questa mattina nel suo ufficio a palazzo Nodari, Lisa Milani, esperta di fisica dell’atmosfera, che da circa tre anni vive negli Stati Uniti e lavora alla NASA (National aeronautics and space administration). Laureata in astrofisica con un dottorato in fisica dell’atmosfera, attualmente segue  i processi atmosferici. E’ approdata in America, grazie ad un progetto presentato durante una conferenza, che ha suscitato interesse.

    Il sindaco si è complimentato con lei per il suo talento, per la sua professionalità e anche per il suo coraggio di scelta di vita. “Abbiamo tanti talenti in giro per il mondo, che portano alto il nome della nostra città, mi piacerebbe costruire una sorta di dialogo continuo per una condivisione di idee. Le esperienze che si accumulano all’estero, ci aiutano a vedere il nostro luogo con occhi diversi”.

    Ufficio Stampa del Comune di Rovigo

  • Minimiteatri ricorda Gianni Rodari

    Minimiteatri ricorda Gianni Rodari

    Al Teatro di San Bortolo  Minimiteatri  festeggia i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari

    ROVIGO – Veneto –  Sono  ripresi  gli appuntamenti targati Minimiteatri al Teatro di San Bortolo  a Rovigo. Il primo è andato in scena  domenica 15 dicembre alle 17:30;  un grande evento dedicato ai più piccoli, ma anche agli adulti che non vogliono smettere di sognare.

    “100 Gianni Rodari”– Fiabe, favole e poesie per anime belle nel centesimo anniversario della nascita di Rodari” –  è uno spettacolo nato da un’ampia collaborazione.  Grazie all’organizzazione di Minimiteatri, guidata da Letizia E.M. Piva, direttrice artistica della rassegna, e la disponibilità della Parrocchia di San Bartolomeo, guidata di Don Andrea Varliero,  è stata  ricordata una grande personalità della letteratura contemporanea.  L’evento, nato grazie anche all’apporto fondamentale dell’associazione culturale “Renzo Barbujani” Onlus, in particolar modo per opera degli iscritti  al  laboratorio  di Scrittura Creativa seguiti dalla coordinatrice Giorgia Brandolese, con i quali ,  l’annata  scorsa, ha intrapreso  un lungo percorso tra favole e filastrocche, culminato con il testo del lavoro presentato domenica scorsa.  Giorgia Brandolese, regista della performance, ha curato la preparazione degli attori  che, oltre a lei stessa,   includevano: Manola Borgato, Silvia Dicuonzo, Maurizio Noce, Luca Pianta e Paolo Zaffoni.
    Un esperimento, nato da un’ampia collaborazione, che ha piacevolmente riportato alla memoria la figura e l’opera di Gianni Rodari ed è stato  anche inserito tra gli eventi ufficiali della rassegna nazionale “100 Gianni Rodari” lanciata lo scorso 23 ottobre, giorno di nascita dello scrittore,  e che si concluderà il 23 ottobre 2020,  allo scadere del centenario dalla nascita.
    Gianni Rodari è stato portato sulla scena  circondato dai suoi Pensieri, figure senza una definizione precisa, che si muovevano tra un personaggio e l’altro dell’immaginario rodariano.   Un viaggio esperienziale in cui grandi e piccini sono stati condotti per mano attraverso il percorso onirico e romantico di chi sa riconoscere l’importanza di essere bambini anche quando si è diventati  adulti.
    “Riprendere in mano i testi di Gianni Rodari – ha spiega Giorgia Brandolese – è un’operazione di cui tutti abbiamo bisogno. Leggere, fin dall’infanzia è la prima azione che conduce all’emancipazione, alla libertà, alla possibilità di costruire ponti senza
    alzare muri. Ed è proprio Gianni Rodari il primo ad insegnarcelo, nel suo opporsi alla guerra, alle armi, alle disparità sociali.   Inoltre, raccontare con  favole e  filastrocche  non è un’operazione scontata o semplice, anzi. Sono strumenti attraverso cui la leggerezza diventa forza, la rima un modo per evidenziare un concetto, la morale finale un messaggio da ricordare. Ringrazio infinitamente tutti coloro che hanno collaborato insieme a me per la realizzazione di questo evento. Perché è solo con i legami tra le persone che si può andare oltre per costruire qualcosa”.

    ( Foto di Massimiliano Raspa)
  • Scambio di auguri  con la stampa a palazzo Nodari

    Scambio di auguri con la stampa a palazzo Nodari

    Scambio di auguri a palazzo Nodari. Questa mattina il sindaco Edoardo Gaffeo ha incontrato  i rappresentanti della stampa per il tradizionale scambio di auguri  in occasione delle festività natalizie.

    All’incontro erano presenti il presidente  dell’Associazione polesana della stampa,  Luca Gigli con il segretario Maurizio Romanato, e i giornalisti delle varie testate locali.

    Il sindaco, ha  ringraziato tutti per l’importante lavoro svolto quotidianamente,  nell’ottica di una reciproca e fattiva collaborazione, nel rispetto dei ruoli.

    “Si è instaurato un rapporto all’insegna della cordialità e serenità – ha detto Gigli -, auspichiamo possa continuare e ampliarsi sempre più”.

    Prima della foto ricordo con giornalisti e fotografi, il tradizionale brindisi con auguri.

    Ufficio Stampa Comune di Rovigo

  • La presidente del Senato Casellati ha inaugurato palazzo Angeli

    La presidente del Senato Casellati ha inaugurato palazzo Angeli

    Si è tenuta oggi alla presenza della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, la cerimonia di inaugurazione di palazzo Angeli, che dopo l’importante lavoro di restauro, ospita la sede del Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara.

    La presidente, ha voluto così omaggiare la sua città natale e, dopo il taglio del nastro, si è lasciata andare a ricordi ed emozioni di giovinezza.

    Con l’occasione il sindaco Edoardo Gaffeo le ha consegnato un estratto del suo certificato di nascita.

    “E’ stato davvero un piacere  – ha detto il sindaco –  e un onore avere avuto in città la presidente Casellati, a testimonianza che Rovigo è in grado di avere dei luoghi di altissimo profilo dedicati alla cultura. La presenza della presidente del Senato, segnala, ancora una volta, che questa città è in grado di dare molto ed un buon auspicio per il futuro”.

    Tra le varie autorità civili, militari e religiose, presente anche il vescovo monsignor Pierantonio Pavanello che ha benedetto la struttura.

  • Rosa Balistreri, una donna che ha lottato per la giustizia e la legalità

    Incontri formativi e spettacoli per le scuole secondarie di I e II grado della Provincia di Rovigo

    Rovigo, Veneto –  Il Coraggio in Rosa arriva nelle scuole. Il ricordo di Rosa Balistreri diventa preludio per parlare di mafia in Polesine e nel Veneto con i ragazzi delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado della Provincia di Rovigo grazie a Minimiteatri.     La storia dell’artista Rosa Balistreri che ha incantato gli spettatori presenti al Teatro Sociale alla fine del maggio scorso grazie alla magistrale interpretazione dell’attrice Cristina Donadio, arriva ora nelle scuole affinché anche i più giovani possano diventare cittadini responsabili del mondo dalla parte della giustizia.

    Si parte con un calendario di incontri- spettacolo che coinvolgeranno numerose scuole del territorio con approfondimenti, conferenze, video-proiezioni, racconti e letture recitate. ‘Legalità e violenza di genere: l’esempio di Rosa Balistreri’ è il titolo di quanto verrà proposto ai giovani delle scuole con il progetto: ‘Rosa Balistreri, una donna per la  giustizia e la legalità’, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con Libera-Rovigo e Associazione Cosa Vostra.

    Si tratta dello sviluppo del progetto ‘Il Coraggio in Rosa’, dedicato alla figura della cantastorie siciliana, ideato da Minimiteatri sotto la direzione artistica di Letizia E.M. Piva,  che ha ottenuto l’Alto Patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. La storia di Rosa è diventata introduzione ad una complessa ricerca fatta anche sul territorio polesano e veneto, sempre a cura di Letizia E.M. Piva, in collaborazione con la  dottoressa Giorgia Brandolese, presentata nel maggio scorso durante lo spettacolo-conferenza ‘Storie vere di ordinaria mafiosità’.    Grazie all’approfondimento biografico e artistico sul personaggio di Rosa Balistreri, si concentrerà l’attenzione sui temi della legalità e violenza di genere che hanno segnato la sua vita. Vittima essa stessa, è riuscita a rompere il silenzio e l’indifferenza con  la sua voce e i suoi testi, trasformando il dolore in forza e riscatto. Rosa diventa, dunque, esempio concreto per portare sotto i riflettori una maggior consapevolezza personale e sociale, in particolare per le nuove generazioni, allo scopo di informare, sensibilizzare e prevenire.

    Gli incontri, iniziati  il 7 novembre, con gli studenti  della scuola secondaria di primo grado di Pontecchio Polesine dell’Istituto Comprensivo di Polesella, hanno permesso ai  giovani di ascoltare le parole della direttrice artistica, Letizia E.M. Piva, e di assaporare i brani recitati dall’attore Paolo Rossi, nonché le spiegazioni e le conoscenze di Francesco Trotta, esperto di mafie, nel direttivo dell’associazione Cosa Vostra.

    A seguire, il 16 novembre sarà la volta dell’Istituto Tecnico Agrario Munerati di Sant’Apollinare. Per l’occasione saranno presenti anche Remo Agnoletto, Presidente del Centro Documentazione Polesano onlus e coordinatore dell’Associazione Temporanea di Scopo ‘Salvaterra’, con gestione della ‘Casa della Legalità e della Cultura’  dedicata all’appuntato Silvano Franzolin; l’attore Marino Bellini, Rosa Silvia Dicuonzo e Manola Borgato, del Laboratorio sulla lettura espressiva curato da Minimiteatri. Il 18 novembre toccherà a Crespino e il 19 novembre a Polesella per proseguire fino alla fine del mese con gli appuntamenti di Lendinara del 23 e di Villadose del 30 novembre.

    «Dopo averne parlato alla cittadinanza, è arrivato il momento di parlarne con i cittadini dell’oggi e del domani” – ha commentato la direttrice artistica.  ” Parlare di mafia, partendo da Rosa Balistreri, ci dà l’opportunità di riflettere non solo su un problema ormai radicato a livello nazionale, ma anche sulla violenza di genere. La storia di Rosa è infatti l’esempio vivo di un percorso difficile di liberazione. Al contempo affiancare esperti e professionisti in un  lavoro che mette in evidenza i comportamenti d’origine mafiosa sul territorio polesano e veneto, può essere uno strumento che può dare ai ragazzi  maggiore consapevolezza sui gravi problemi che affliggono la nostra società. Bisogna unirsi, dare forza alle istituzioni. Semplicemente, bisogna parlarne perchè non conta quanto sei piccolo; ricordati che la tua voce è importante. Sempre” – ha concluso Letizia Piva.

  • Madama Butterfly entusiasmante

    La famosa opera di Puccini ha dato il via alla Stagione Lirica del Teatro Sociale

    Davvero entusiasmante la rappresentazione di “Madama Butterfly”, che venerdì15 novembre ha dato il via alla Stagione Lirica del Teatro Sociale di Rovigo, conquistando il numerosissimo pubblico presente.

    Prima della messa in scena, ad accogliere nel foyer i partecipanti, il sindaco Edoardo Gaffeo con il vice e assessore alla Cultura Roberto Tovo e con gli assessori Andrea Pavanello, Erika Alberghini e Mirella Zambello, che hanno omaggiato le signore con una rosa di benvenuto, simbolo anche tangibile di riflessione sulla lotta alla violenza contro le donne.

    La serata di gala, che ha visto tra il pubblico, numerose autorità e molta eleganza, ha lasciato poi spazio ai bravissimi interpreti della famosa opera pucciniana.

    Un cast di grandi voci tra questi: Eva Golemi in Madama Butterfly, Renzo Zulian in Pinkerton, Irene Molinari in Suzuki, Pablo Rossi Rodino in Sharpless, Lorenzo Izzo in Goro, Carrillo Boni in Zio Bonzo, Francesco Toso in principe Yamadori, Luciano Pansa in Kate Pinkerton, Enrico di Geronimo nel commissario imperiale e Annalisa Asha Esposito, Mimo.

    Grande soddisfazione anche per il regista Alberto Triola,  che ha saputo curare gli aspetti emotivi di tutti i personaggi con grande precisione e sensibilità.

    Il tutto corredato da una scenografia pulita, essenziale ma efficace a cura di Emanuele Genuizzi e Stefano Zullo e dai costumi di Sara Marcucci.

    Bravissimi l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, il Conservatorio  “Venezze” di Rovigo, il Coro Lirico Veneto, guidati dal maestro concertatore e direttore d’orchestra Stefano Romani e dal maestro del coro Giuliano Fracasso.

    Madama Butterfly è una produzione del Teatro Sociale di Rovigo con allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

    Ufficio Stampa del Comune di Rovigo

     

  • Minimiteatri sul palco del Teatro di San Bortolo

    La dipendenza dal  gioco si cura anche con il teatro

    Rovigo, Veneto –  Ci ha provato Minimiteatri con il  nuovo lavoro: “Il Giuoco”, andato in scena domenica 27 ottobre al Teatro di San Bortolo.

    Il Teatro parrocchiale ha fatto da cornice ad un appuntamento di grande valore sociale: la dipendenza dal gioco. Il testo, portato sulla scena,  é stato tratto dall’opera   “Il  Giocatore” di Fëdor Michajlovič Dostoevskij, una delle penne più brillanti a livello mondiale, egli stesso toccato nel vivo della dipendenza da gioco. L’adattamento, a cura di Letizia E.M. Piva, direttrice artistica degli appuntamenti targati Minimiteatri che si svolgono durante l’anno nel Teatro citato, ha consentito di affrontare in modo innovativo un dramma della società contemporanea. Protagonisti:Marino Bellini, Paolo Rossi e Lahire Tortora.
    “I giocatori sanno bene che si può resistere addirittura per ventiquattr’ore di seguito con le carte in mano senza neanche gettare un’occhiata a destra o a sinistra” è la frase emblematica che può spiegare il legame profondo tra gioco e follia, tra incoscienza e malattia. Da sempre gli uomini sono stati attratti dal gioco d’azzardo, spinti dalla prospettiva di facili guadagni o semplicemente per il gusto di sfidare la sorte.
    In tempi recenti il gioco è diventato Affare di Stato. Si è adeguato alle nuove tecnologie e alle esigenze dei fruitori, ben presto diventati le vittime di un sistema spietato nella sua apparente semplicità. Purtroppo è nelle situazioni di disagio e di povertà che questa piaga sociale si sviluppa con maggiore forza e si radica nella società. Il Polesine non fa eccezione nel panorama nazionale dato che può vantare la più grande sala VLT del Veneto.
    Introdotto da don Andrea Varliero, che ha individuato nel teatro lo strumento educativo utilizzato fin dall’antichità per affrontare complesse problematiche sociali, il tema ha, quindi, registrato il contributo, sia pure sintetico,  della dott.ssa Elisa Tessaro, esperta in Mindfulness e in Gambling Addiction, su come affrontare le dpendenze. Intervento che ha coinvolto il numeroso pubblico presente.
    Da parte loro, gli attori: Marino Bellini, Lahire Tortora e Paolo Rossi, dando voce e corpo alle parole dello scrittore russo, hanno catalizzato
    l’attenzione del pubblico  e la sua sensibilità.

  • Rai 1 In Polesine sulle tracce di Palladio

    Rai 1 In Polesine sulle tracce di Palladio

     Rai 1 e  Livio Leonardi in Polesine sulle tracce del Palladio

    R. V. per Redazione web

    Rovigo, Veneto – Martedì, 24 settembre,  è arrivata in città la troupe televisiva di Rai 1 per le riprese del programma ‘Paese che vai’, che andrà in onda domenica 3 novembre alle 9.40.  A guidare il gruppo il regista Livio Leonardi, giunto in Polesine sulle tracce di Andrea Palladio, il più famoso e ricercato architetto del Rinascimento.  Riprese che si sono protratte fino alla mattinata di venerdì e hanno coinvolto anche altri Comuni della Provincia. La puntata, inoltre, permetterà ai telespettatori di scoprire il ‘Palladianesimo’, lo stile nato dall’evoluzione delle idee originali del Palladio che continuò fino al XVIII  secolo, influenzando l’architettura Neoclassica  e diffondendosi in tutta Europa e in altri paesi del mondo.
    Girando per Rovigo, durante le riprese,  la troupe ha registrato piazze e vie del centro storico e realizzato  magnifiche immagini panoramiche dalla cima della Torre Donà. A rendere più piacevole e suggestivo il tutto, la puntuale narrazione storica di Livio Leonardi,  insignito della ‘Medaglia d’oro  dalla Società Dante Alighieri, come Benemerito della cultura e dell’arte. E a proposito di Rovigo, Leonardi  commenta: ” Questa città  è quello che mancava nella attuale edizione del nostro programma per descrivere al meglio l’architettura palladiana che avevamo già ripreso sulle rive del Brenta e nella città di Vicenza. E’ la tessera che mancava per completare il mosaico nel nord-est.  In questi luoghi  veniamo sempre volentieri, pur se non possiamo farlo più di due volte l’anno, dato che  le regioni  d’Italia  sono venti e noi dobbiamo visitarle tutte”.
    Nel pomeriggio di mercoledì 25, il lavoro della troupe di  produzione si è concentrato su Piazza XX Settembre e il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, dove è stata messa in scena una piccola rievocazione storica. Nell’occasione, Letizia Piva, direttore artistico di Minimiteatri, che ha collaborato con la Rai per fornire attori, figuranti e costumi,  ha dichiarato: “Questo evento rappresenta un’ottima occasione per far conoscere  la nostra città e il Polesine, scrigno di bellezze naturali, artistiche e storiche.  E una bella esperienza per  gli attori e gli allievi di Minimiteatri.”.
    Il Tempio, comunemente  chiamato “la Rotonda” per via della sua forma ottagonale, è infatti uno straordinario esempio di Palladianesimo essendo stato progettato da Francesco Zamberlan, storico collaboratore ed amico del Palladio. La chiesa venne costruita per accogliere l’immagine, ritenuta miracolosa, di una Madonna col Bambino, alla quale venivano attribuiti oltre cento  interventi miracolosi. A cui i rodigini erano  particolarmente  devoti per  essere scampati ad una terribile epidemia di peste. Da qui l’appellativo di ‘Madonna del Soccorso’.
    Come atto finale, Filippo De Masi, uno dei registi della trasmissione, ha rivelato le location della puntata. Si inizia con Villa Badoer a Fratta Polesine, vero e proprio capolavoro di Palladio, progettato intorno al 1555, protagonista della prima giornata di riprese.  Si procede   con Villa Morosini a Polesella, Villa Nani Mocenigo a Canda e la città di Lendinara, che ha concluso le riprese giovedi 26.
  • Ottobre Rosa, Concorso Prevenzione RAP

    Metti in musica la prevenzione: musica e testo rap per dire stop al tumore al seno

    (ROVIGO 1° LUGLIO 2019) _ Al via anche quest’anno la nuova edizione dell’Ottobre Rosa, mese internazionale della lotta al tumore al seno e come ogni nuova edizione che si rispetti non mancano le novità. Quella di quest’anno è dedicata alla musica per coinvolgere i più giovani, con il Concorso “PREVENZIONE RAP, Metti in musica la prevenzione: musica e testo rap per dire stop al tumore al seno”. Il concorso ha lo scopo di divulgare l’importanza della diagnosi precoce attraverso la musica e la creatività espressiva che un brano rap sa rappresentare, con l’obiettivo di coinvolgere giovani di entrambi i sessi, tra i quali la musica rap trova oggi sempre più consenso.
    I primi 5 brani classificati diventeranno la colonna sonora di un FLASH MOB, che si terrà a Rovigo il 28 settembre p.v. coordinato e presentato da ATELIER DANZA, in occasione della Cerimonia di apertura dell’Ottobre Rosa.
    Per una capillare diffusione è stata creata la Pagina Prevenzione Rap, e il Concorso è stato inserito sulle pagine facebook, twitter e instagram dell’Andos onlus di Rovigo e sulla pagina dell’Ottobre Rosa, inoltre i Comuni della provincia sono stati invitati a pubblicizzare il Concorso nei siti istituzionali di competenza.
    I Demo in formato Mp3 dovranno essere inviati 
    entro le ore 12.00 del 30 agosto a: prevenzionerap@libero.it
    L’iscrizione al concorso è gratuita.
    Tutte le informazioni potranno essere reperite nel sito internet della Provincia www.provincia.rovigo.it alla Voce Pari Opportunità, Attività della Commissione Pari Opportunità.
    Il mese internazionale della lotta al tumore al seno Donne…il seno di poi – Ottobre Rosa, è programmato dalla Provincia di Rovigo e dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità in collaborazione con l’ ANDOS di Rovigo, con il coinvolgimento di tutti i Comuni del territorio.


    fonte: PROVINCIA DI ROVIGO 
    Ufficio Stampa

  • Edizione Musical per “La “Divina Commedia”

    Edizione Musical per “La “Divina Commedia”

    Un progetto per la regia di Andrea Ortis, appoggiato dall’Associazione Dante Alighieri

    L’incontro, promosso dalla società Dante Alighieri di Rovigo, nella persona della presidente, Mirella Rigobello, aveva, come obiettivo, una presentazione inedita della “Divina Commedia”, come Opera Musical, a cura del regista, Andrea Ortis, che ha realizzato il progetto “Dal testo di Dante all’opera teatrale”. L’importante lavoro del poeta fiorentino viene cioè portato in teatro per diffondere la sua conoscenza, che spesso non è alla portata del grande pubblico. La rappresentazione teatrale, in forma di matinèe, ha finora riscosso un notevole successo in diverse regioni italiane, coinvolgendo la scuola e gli studenti, come è accaduto in Calabria, dove è stata messa in scena, in una piazza, di fronte a 8 mila studenti, che poi hanno acquistato numerosi testi della “Commedia”.

    Dopo che Lara Carissimi ha ringraziato La Dante per il rinnovo del patrocinio della società, il regista Andrea Ortis ha aggiunto: “Cercheremo di rendere l’opera dantesca teatrale. E’ la prima volta che abbiamo un confronto diretto e desideriamo il vostro punto di vista”. Ortis ha poi proseguito dicendo che il teatro contribuisce alla cultura, anche nella scuola. Poiché, per la complessità scolastica, l’opera non viene proposta per intero, ma si ferma alla cantica dell’Inferno, abbiamo pensato di creare un sunto diuturgico, una storia che inizia e che si compie.

    Possiamo osservare uno spettacolo che inizia e che vive, fino all’incontro con Beatrice: una vera storia d’amore. Il teatro del drammaturgo tedesco pensa alla sostanza, noi alla bellezza, con musiche del Seicento e dell’Ottocento, utilizzando archi e cembali. Quando un artista legge un libro, si sente libero di immaginare e la testa si aggrappa alle emozioni. In sostituzione, la forma teatrale può essere una possibilità, perché la scenografa può immaginare il suo Inferno e il suo Paradiso. Ma oggi, con le dinamiche cambiate, bisogna cercare il linguaggio giusto perché la compagnia teatrale ha bisogno del riscontro. Mentre, nel cinema, il lavoro è un girato che dopo è post prodotto, il teatro ha un unico tempo, che è il presente, e deve rendere credibile il trasportare in una dinamica presente un testo, pur sapendo che è una finzione.

    Il primo canto della Divina Commedia- ha sottolineato il regista- nasce dal buio morale che angoscia Dante, reso con un lessico, meravigliosamente, stratificato su tanti aspetti. E proprio al buio si è riferito Antonello Angiolillo nella sua canzone, a conclusione della serata: “Notte”, che ha commosso il pubblico. La compagnia teatrale MIC sarà in scena al Gran Teatro Geox di Padova, in via Tassinari 1, venerdì1 e sabato 2 febbraio.

    Maria Chiara Pavani

     

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