Proponiamo un percorso di circa 15 Km., da effettuare preferibilmente in bicicletta, spostandosi sull’asta del Po da est verso ovest, con tappa nei seguenti centri: Occhiobello – Stienta – Gaiba – Ficarolo.
La partenza avverrà da Piazza Matteotti di Occhiobello, ove segnaliamo di visitare la chiesa settecentesca.
Raggiunta la strada arginale asfaltata, ci dirigiamo verso ovest, in direzione di Stienta, costeggiando la riva del fiume su un sentiero di terra battuta.
Sulla chiatta di un vecchio ponte sorge il ristorante "Mulino sul Po", ove è possibile fare una tappa, quanto meno per scattare qualche suggestiva foto del fiume.
A questo punto proponiamo una variante di 1 Km. circa: anziché verso ovest, ci dirigiamo verso est, in direzione della popolosa frazione di Santa Maria Maddalena e, costeggiando l’arginello minore, arriviamo in località Malcantone dove, nel 1951, è avvenuta la disastrosa rotta del Po. Sul luogo del tragico avvenimento il Magistrato del Po ha recentemente realizzato un parco.
Ritornati sull’iniziale percorso raggiungiamo Borgo Chiavica. Il nome della località ricorda che un tempo, da qui, si snodava il canale dei Bentivoglio che fu realizzato nella prima metà del XVII sec. per bonificare le terre alto polesane poste tra il Po e il Canalbianco. La golena è attualmente coltivata a pioppeto.
Percorsi circa 3 Km si raggiunge Stienta: dalla sommità arginale asfaltata è possibile ammirare a destra il centro del paese e la facciata della chiesa rivolta verso il fiume, a sinistra il porticciolo con imbarcazioni da diporto per una gita sul Po; dopo il piccolo imbarcadero, è ben visibile un isolotto di recente costituzione, lungo circa 500 metri, le cui dimensioni vengono determinate dal fiume di giorno in giorno. L’isolotto, ricco di vegetazione spontanea, è già divenuto meta di numerose specie di animali.
All’altezza di una cava di sabbia abbandonata vale la pena di risalire sulla strada arginale per ammirare dall’alto la villa Camerini-Bertelè, del sec. XXVIII in corso di restauro. Da rilevare la tipologia appartenente all’architettura militare ferrarese.
Esattamente a metà del nostro percorso raggiungiamo la Golena Bonello, ove sorge un attrezzato centro agrituristico (vedasi Ventaglio n. 4).
Percorrendo l’arginello minore di terra battuta che costeggia il Po entriamo nell’ampia golena. Lungo il percorso consigliamo di imboccare quella carreggiata che dall’arginello si immerge nella campagna coltivata a pioppeto, mais e vigneto.
Si può così raggiungere un vecchio oratorio abbandonato (del XVII secolo) dedicato a San Carlo Borromeo patrono della golena. Dal maneggio dell’agriturismo è possibile fare lunghe passeggiate a cavallo, oppure può essere piacevole riposarsi gustando le prelibatezze del ristorante attiguo.
Usciamo quindi dall’ampia golena Bonello: l’argine asfaltato è ora a ridosso del fiume ma è ancora possibile, mantenendosi sulla banca inferiore, percorrere dei tratti di strada non asfaltata. Ci troviamo in zona Caselle.
Raggiungiamo frattanto Gaiba. Oltrepassato un piccolo imbarcadero possiamo salire sull’argine asfaltato e visitare il centro del paese: la chiesa di San Gaetano e la villa Stampanoni con l’interessante oratorio dedicato a S. Anna.
Proseguiamo quindi per Ficarolo. Prima di raggiungere il centro, entriamo nella golena Tontola, dove il Po ci riserva un’altra sorpresa: al centro del fiume sorge l’ampia isola Boschina.
Dopo un’altra cava di sabbia arriviamo in prossimità del ponte che collega Ficarolo con Bondeno: numerosi sono i porticcioli ancorati alla sponda veneta e ferrarese.
Ci portiamo quindi nel centro di Ficarolo (dove termina il nostro itinerario). Si consiglia di sostare presso la Piazza Matteotti sovrastata dal caratteristico campanile pendente della chiesa a pianta circolare, poi raggiungendo villa Schiatti, ora Municipio, immersa in un ampio parco alberato.
Di fronte a Ficarolo, al di là del Po, in territorio ferrarese, sorge l’antico borgo medievale di Stellata, in Comune di Bondeno. Una visita è d’obbligo.
Oltrepassato il ponte, seguendo le segnalazioni turistiche, raggiungiamo la Rocca Possente del XVI secolo (ora adibita a centro mostre) dalla particolare forma a stella, immersa in una golena coltivata a pioppeto.
Per concludere al meglio la nostra gita, segnaliamo l’opportunità di una visita anche a borgo di Quartarelle (a circa 300 metri dalla rocca) e al borgo di Stellata con la casa dell’Ariosto).
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Come citare questo articolo
M. Lodovica Mutterle. “Da Occhiobello a Ficarolo”. Ventaglio Novanta, n. 7, 1993. https://ventaglionovanta.it/archivio/da-occhiobello-a-ficarolo/