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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

30^ Mostra del Mobile

Il presidente della Pro Loco, Ruben Sagredin, traccia un bilancio della manifestazione, esprimendo preoccupazioni per il futuro

di Michela Marangon

Ventaglio Novanta n. 8 1994 pp. 156–159

Dallo scorso 28 agosto al 6 settembre 1993 si è tenuta, presso le Scuole Medie di Ceregnano, la 30ª Mostra del Mobile organizzata dalla Pro Loco di Ceregnano con la collaborazione del Comune di Ceregnano, della Regione Veneto, del Consorzio per lo Sviluppo Economico e Sociale del Polesine, dell’Azienda di Promozione Turistica di Rovigo, della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura, Artigianato di Rovigo e della Cassa Rurale ed Artigiana San Marco di Ceregnano.

La mostra, nel corso degli anni, ha assunto dimensioni sempre più vaste ed ha allargato i propri orizzonti sì da meritare qualche cenno introduttivo che ne riassuma, per sommi capi, la storia.

È del 1963 il primo tentativo di realizzarla, ma solo nel 1964 veniva messa a punto e decollava definitivamente – per volontà del Comune di Ceregnano – come Mostra del Mobile prodotto nel territorio del Comune stesso. Negli anni successivi il Comune potè contare, di volta in volta, sull’appoggio organizzativo di un Comitato locale Pro Loco (1969), sul sostegno di un Comitato promotore Pro Loco (1971) e, infine, sulla stabile collaborazione della Pro Loco di Ceregnano costituita nel 1977.

Tra il ’71 ed il ’77 la mostra assume un carattere intercomunale e dal 1977, anno in cui si ebbe il riconoscimento della Camera di Commercio di Rovigo, potè essere pensata e realizzata con lo scopo, ben altrimenti impegnativo, di rappresentare oltre alla produzione locale, o comunque settoriale di Ceregnano e zone limitrofe, la realtà manifatturiera dell’intera Provincia, da Badia a Taglio di Po. Nel 1980 poi, gli organizzatori furono premiati con il riconoscimento della Regione Veneto, e oggi la mostra può essere annoverata, senza tema di smentite, tra le cinque più importanti della Regione.

All’ultimo appuntamento hanno partecipato circa trenta aziende specializzate nella produzione di qualsiasi tipo di mobile: in stile, moderno, rustico e della cosidetta “arte povera”, senza grandi distinzioni tra alto, medio e basso Polesine.

Fin dal principio la Mostra del Mobile prodotto in Polesine – che sette-otto anni fa ha visto nascere come naturale appendice la Mostra del Serramento, della Provincia – ha avuto sempre lo stesso gruppo promotore, formato da volontari e guidato dal geom. Ruben Sagredin, Presidente dei Comitati Pro Loco prima, e della Pro Loco di Ceregnano poi.

Proprio Sagredin, nel delineare a grandi linee il trentennale cammino dell’iniziativa, e rammentando le difficoltà del passato e del presente (crisi generale dell’economia, crisi della produzione specifica, carenze imprenditoriali, latitanza delle pubbliche istituzioni), tracciava le coordinate della recessione settoriale nel nostro Polesine.

Un dato per tutti: intorno agli anni settanta gli insediamenti produttivi, di varia dimensione, in un’area estesa non più di dieci chilometri da Ceregnano, erano una cinquantina e, fra questi, una ventina si trovava all’interno del territorio del solo Comune; oggi il numero degli stabilimenti si è drasticamente ridotto, e sono del tutto scomparse le grandi industrie, forti di 200-300 operai e attive sino a dieci anni fa. Attualmente le maggiori aziende contano 50-60 operai. Inoltre la crisi rende estremamente difficile essere propositivi, fatto questo che induce le aziende a prediligere, come interlocutori, gli acquirenti privati, mentre un tempo l’attenzione era rivolta soprattutto alle aziende commerciali del settore.

Comunque sia, la mostra è servita, serve, e ci si agura possa servire anche in futuro, come momento di incontro e confronto tra produttori e come mezzo adatto a pubblicizzare il mobile polesano sia all’interno della Provincia, sia fuori nel veneziano, nel padovano e nella fascia rivierasca del Po, ovvero Ferrara e Mantova, nonché Bologna e Modena.

Trattando della fortuna dell’iniziativa, il Presidente della Pro Loco, Ruben Sagredin, osservava di non dare affatto per scontata la 31ª Mostra: “Si è fatto 30 e non è detto che si faccia 31. Per fare 31 bisogna che la mostra serva ai produttori e alla realtà polesana; bisogna che proceda con le esigenze dei tempi; bisogna che continui ad essere riconosciuta e tutelata dalla Giunta Regionale Veneto e sostenuta fattivamente dal Comune di Ceregnano e dalla Camera di Commercio di Rovigo.

E va detto che purtroppo l’iniziativa non trova più conforto in un reale e costruttivo sostegno da parte degli enti. Gli enti sostenitori offrono il loro aiuto in modo certamente corretto ma limitato e non conforme alla dignità della mostra, non sufficiente ad un miglioramento di immagine, non impeccabile nei confronti di un volontariato che andrebbe considerato e compreso di più”.

“Perché la mostra continui – sottolinea ancora il presidente della Pro Loco – occorrono garanzie di tutela da parte degli enti, strutture nuove con centro mostre a Ceregnano o, quanto meno, mezzi per rinnovare gli stands, un serio e chiaro impegno da parte degli enti, una maggiore comprensione del ruolo svolto dal volontariato che è e deve rimanere fuori e al di sopra dei partiti”.

“La Mostra del Mobile di Ceregnano – puntualizza Sagrentin – è l’unica esperienza in Polesine durata trent’anni. La continuità stessa – trent’anni – dice tutto e richiede scelte chiare: o le istituzioni si impegnano seriamente a valorizzare e far crescere questa mostra, o è la fine della rassegna stessa, che quest’anno ha visto oltre ventimila visitatori e nel corso delle varie edizioni ha acquistato riconoscimenti certamente favorevoli per Ceregnano e il Polesine”.

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Come citare questo articolo

Michela Marangon. “30^ Mostra del Mobile”. Ventaglio Novanta, n. 8, 1994. https://ventaglionovanta.it/archivio/30-mostra-del-mobile/

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