COMBINAZIONI INFINITE
Miliardi di
persone,
e sono uniche
irripetibili
e sono sole.
Combinazioni
infinite.
I geni
giocano alla vita
e l’uomo
è impotente
e schiavo
nel suo regno.
INDOMITA GENEROSITÀ
Nell’iniziale
nulla
batteva un cuore
di femmina.
Non voleva
l’arido buio
della solitudine,
ma il fecondo
calore della luce:
per la sua
indomita generosità
fu la vita.
RETTA PUNTO
Non disturbare
ai caldi raggi
il molle abbandono,
mi annoi con il tuo cicalare
donna,
pesanti grappoli di parole
annebbiano il mio spirito.
Muti si assapora
l’orizzonte di Talete:
è la mente la sua
parallela infinita,
che si cruccia
che si torce
per non saper
intersecare il mistero,
lontanissimi brillano
la retta, il punto
l’assoluto il nulla.
Lasciami ascoltare
l’antica sabbia
che sa narrare
le fiabe del cosmo,
e i suoni che
l’acqua del mare
ha saputo trasportare
dagli Spazi.
Io senza tempo
senza spazio
voglio godere
dell’orizzonte di Talete
e brillare lontana,
come infinito,
taci e anche tu
da sacrale, attonito stupore
sarai colta, donna
…amica.
11-1-1984
Sul mio cammino
ghiacciato,
un terso cielo
appena sveglio
infreddolito e
una lucentissima stella
ammaliatrice
che brilla,
occhieggia.
Nel silenzio degli uomini
e delle cose,
da un giardino avvolto nella brina,
un dolcissimo profumo
di calicantus
meraviglia
che stordisce,
incanto della natura.
Inizia così
questo nuovo giorno.
INDICIBILE NETTARE
Affanni giornalieri
disidratano
il mio spirito
così camminando
sofferente
assetata
mi ammalia
il tramonto
lo scarlatto
mi penetra
nelle pupille
si diffonde
nelle mie viscere
ebbra di
tale indicibile
nettare
ricordo
il mio passato
fui fuoco
fui cielo
fui polvere
di stelle
sollevata
felice
affondo
il mio sguardo
nella notte
e mi immergo
nel fluviale
riflesso di luna
mi sento grande
immortale
tenue
dolcissima
come il riflesso
lunare.
CLOROFIZZARE
Pane burro miele
stamane no
preferisco il digiuno,
il mio corpo libero
con più gioia
si infilerà fra
la sabbia e il mare,
l’azzurro del cielo
nutrirà i miei sguardi,
le mie membra affamate
ingorde di luce
trasaliranno in una
ancestrale, pazza voglia
di clorofizzare.
Carpirò il segreto del “verde”:
dalle mie dita
spunteranno radici.
Metamorfosi estrema
di nuovo sopra,
mite immortale
mi libererò negli spazi,
feconderò altri universi.
Fra la sabbia e il mare,
nella mia mente
ubriaca di luce,
scorre un fotogramma virtuale,
sconvolgente, pazza voglia
di clorofizzare.
FRULLIO DI ALI
Il frullare d’ali
di un passero
e l’aria si scompiglia
e manda messaggi.
In tale sconvolgimento,
il profondo arcano
di richiami antichi,
suoni, fruscii,
dolcezze e tremori,
spumeggia la natura
e sono battiti d’ali
lenti mormorii
dolcezza di suoni,
l’animo si arricchisce.
Mi viene in mente
l’amore.
SENSUALE FRUSCIO
Così affascinante
era il nulla,
che ancor oggi
dipana il suo
arcano fruscio
nella sensuale
coesione che
tutte le cose
unisce.
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Aurora Gardin. “LIRICHE SCELTE”. Ventaglio Novanta, n. 12, 1996. https://ventaglionovanta.it/archivio/liriche-scelte-3/