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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Animazione estiva a Lendinara

In un cortile di scuola, sotto il sole d’agosto, giovani animatori ed effervescenti infanti

di Riccardo Stevanin

Ventaglio Novanta n. 16 1998 pp. 166–169

Avevo solo poche informazioni prima di cominciare l'attività di animatore estivo nella scuola elementare di Lendinara, di cui ricordavo il cortile interno e il prato, dominato ai due lati da alberi di media grandezza: una composizione simmetrica (il cancello al centro, gli alberi laterali e la massiccia costruzione scolastica sullo sfondo) che sarebbe stata scompaginata, terremotata, riempita di urla e colori dai bambini iscritti all'animazione, la prima organizzata a Lendinara dalla cooperativa "Turismo e Cultura".

L'attività è iniziata il 15 luglio coordinata da Antonella Nanni laureata in archeologia. Il programma (concordato con gli animatori, 8 quelli fissi e vari altri di supporto per i singoli laboratori) si è articolato in diversi ambienti di lavoro/gioco per stimolare i ragazzi (compresi tra i 6 e i 10 anni) in diverse direzioni, possibilità di sperimentazione delle proprie attitudini e manipolazione di diversi materiali: dall'argilla alla musica, dal disegno alla trasformazione in fumetto fino a storia fabule recitate e illustrate rappresentate di fronte a una telecamera.

Mentre l'estate incalzava con la corsa orizzontale del sole rovente, la masnada infantile già scalpitava sul cancello come i tori pronti ad entrare nell'arena …

Come non ricordare il primo giorno di animazione?

Il sole agostano abbaglia il quadrato d'erba e gli scalini della scuola, mentre l'effervescente gruppo infantile (specie la componente maschile) si agita con tutta l'anima all'inseguimento di un pallone ed è quindi chiaro che il maggior concorrente delle attività artistiche sarà lo sport, l'unico vero mito riconosciuto e venerato dalla società dei ragazzi.

Ma anche questo sovrappiù di energia, a ben rifletterci, può essere canalizzato nei diversi giochi all'aperto (che hanno compreso giochi d'acqua e una caccia al tesoro per le vie della città), un'attività svolta da Paola Bordon (una lunga esperienza da allenatrice di basket), Rolando Quaglio e Luca Paron (rodigino con altre esperienze di animatore alle spalle).

Al mio arrivo, ai primi di agosto, mi ritrovavo all'interno della scuola con molte cose già iniziate (i collage della Torre dell'orologio, le cartoline a pennarello, le formelle di terracotta) e con qualche idea per trasformare in fumetti le storie che alcuni gruppi di piccoli animatori avevano iniziato a comporre (nella prima metà di luglio). Il tentativo di far muovere i loro personaggi in riquadri e ambienti diversi incontrava progressivi successi.

Non mancavano momenti di stanchezza, il desiderio di uscire a dare un calcio al pallone era talmente alto da produrre un'intera storia fatta di calciatori e guardalinee. Intanto, in mondo intermittente, la narrazione per immagini cominciava a prender forma sulla carta (le bambine erano sintonizzate meglio sull'affabulazione ma anche qualche maschio, vinto dalla stanchezza o dalla curiosità o dal troppo sole, si arrendeva alle attività manuali).

Tra un Barone di Munchausen rosso fuoco e uno Yellow Kid giallo solleone (è il primo personaggio ufficiale dei comics apparso sui quotidiani americani), una pennellata di colla e una nuvola color rosa mi accorgevo che i manufatti crescevano bene, i risultati finali (esposti poi in mostra per la fiera lendinarese) non erano lontani: il plastico della città era di notevole effetto per chi, come me, si ricordava a malapena del dash maneggiato alle elementari (merito di Luciana Marchetto, lendinarese laureanda al DAMS di Bologna, responsabile della manipolazione dell'argilla), le magliette dipinte dai bambini erano stese nelle aule e mostravano un leone rosso e giallo (disegno inventato da Lorenza Baccaro che ha seguito il lavoro di collage), le cartoline rappresentavano i più evidenti e significativi monumenti del centro storico (realizzati con lo stile sintetico e accumulativo dell'infanzia, con Pippo e Topolino avviati sulla strada che da Disneyland porta a Lendinara).

A tutto questo materiale che attendeva, ritocco dopo ritocco, di essere esposto e valutato, si aggiungevano le gite settimanali fuori dal perimetro scolastico che avrebbero portato i giovanissimi esploratori lendinaresi a confrontarsi con meraviglie polesane della storia e della natura: la visita alla Torre dell'Orologio (emozionante la scalata fino alla torre campanaria dalla cui altezza, datata 1689, si domina la topografia di Lendinara), i Gorghi di Trecenta e il Delta sono stati momenti in cui la vitalità dell'esercito infantile ha fatto scintille incontrandosi con la responsabilità e la prontezza di riflessi del corpo animatori.

Ed è sacrosanto nominarli tutti questi impavidi di un'estate infuocata e senza sosta: oltre ai già citati c'erano Cinzia Casaro, Marta Veronese, Marika Celeghin, Federica Fiore, Giovanna Sinigallia, Valeria Boldrin e Arianna Muratore (impegnata nel laboratorio di lingue, laureata proprio quest'anno a Padova) che ha coniugato il football all'aperto con l'insegnamento dell'inglese. Notando che i semplici esercizi su nomi e numeri da tradurre erano pesanti e infruttuosi (troppo scolastici in periodo estivo) ha coinvolto tutti nella lingua del Beatles con un piccolo trucco: chi non riusciva a segnare un rigore alla "maestra" (la stessa Arianna, improvvisatasi portiere) avrebbe dovuto tornare dentro e aumentare il suo punteggio con esercizi di traduzione (c'è da aggiungere che la "teacher" si è rivelata una portiera degna della nazionale).

Anche così ho scoperto nuovi orizzonti di senso per la parola animazione (oltre a quella, primaria, disneyana che ho sempre adorato) e ho anche capito che è stupido aver paura di tornare a scuola. Se questa esperienza lendinarese ha lasciato un segno (nell'amministrazione locale, in animatori e animati, insomma nell'anima collettiva) sarà bello tornarci il prossimo anno d'estate. Quando l'anarchica sapienza dell'infanzia, raggiunge le massime temperature.

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Come citare questo articolo

Riccardo Stevanin. “Animazione estiva a Lendinara”. Ventaglio Novanta, n. 16, 1998. https://ventaglionovanta.it/archivio/animazione-estiva-a-lendinara/

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