Si riscontra nella pittura di Delfina Sgobbi Casaro una vena creativa che emerge, per incanto, dalla magia del colore, dando vita a scenografie di cui è unica artefice.
Nativa di Chioggia, Delfina ha frequentato corsi di pittura su vetro, su ceramica e su rame a Siena sotto la guida di un insigne artista toscano. Si è poi dedicata all’insegnamento per trentacinque anni e, per oltre vent’anni, è stata docente presso le scuole di Lusia, suo paese d’adozione.
A Lusia, oltre che dedicarsi all’attività pittorica, ha fondato l’associazione culturale “Araba Fenice” di cui è attuale presidente, nonché la compagnia teatrale “I Lusiani”.
E’ inoltre vice presidente del comitato di gestione della locale biblioteca comunale.
Dotata di una personalità vibrante ed eclettica, Delfina Sgobbi ama ritrarre nei suoi quadri volti di bambini dagli sguardi intensi, oppure delicate e variopinte composizioni floreali, o ancora dalle calde sfumature.
La pittura di questa artistica offre una vasta tematica, testimonianze di un impegno serio e qualificato, sulla base di una figurazione tradizionale che trae origine dall’impressionismo, ma si sviluppa con autonomia, dando prova di una forte personalità dotata di una sensibilità spontanea e vivace.
La luce, che penetra i suoi dipinti, è rugiadosa e palpitante e si esprime in un amplesso armonioso di forme che sono il frutto di una naturale esperienza, cosicché nel quadro si attua una fusione emozionale, sostenuta da notevole equilibrio.
Nel disegno, Delfina predilige la figura intesa come ritratto e quindi come trasposizione della personalità nel soggetto e non come semplice traduzione estetica e stilistica.
La pittrice sulla tela si esprime con garbo e mano felice, dando di sé l’immagine di un’artista sensibile nel cogliere atteggiamenti e mutamenti dei soggetti e soprattutto in grado di eseguire il proprio lavoro secondo una impostazione stilistica matura.
Pittrice di raggiante freschezza, sprigiona nelle sue opere sia su tela che su rame e su vetro, una forza vitale particolarmente apprezzata nelle composizioni floreali. Nell’intrico degli steli e delle foglie minute, dei pistilli e delle corolle, dei petali e dei boccioli, i colori trovano un’esaltazione timbrica modulata, variegata e intensamente lirica.
Non c’è spazio sprecato nei quadri di Delfina, ma c’è semplicità, schiettezza, emozione; c’è passione per la bellezza, per la natura in tutte le sue forme, per l’innocenza, per la purezza di sguardi bambini.
I suoi paesaggi sono ricchi di particolari, nulla sfugge all’occhio della pittrice, e quindi al suo pennello.
L’artista sa cogliere gli attimi fuggenti più poetici, l’armonioso ritmo dei rami, la musicalità del fruscio delle foglie, creando un suo mondo denso di intensa carica emotiva.
• “Lusia, oltre il fiume” e “Lusia, torre Morosini”. Quest’ultimo quadro è stato collocato nella Sala Consiliare del comune polacco di Igolomia-Wawrenczjce, dono dell’Amministrazione Comunale di Lusia, in occasione di una recente visita ufficiale.
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Come citare questo articolo
Angioletta Masiero. “Il lirismo di Delfina Sgobbi”. Ventaglio Novanta, n. 28, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-lirismo-di-delfina-sgobbi/