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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

A palazzo Nagliati

Seguite serate culturali nel cortile dell’immobile donato all’Accademia dei Concordi

di Anna De Pascalis

Ventaglio Novanta n. 28 2004 pp. 150–151

Chiedete ad un rodigino dov’è l’Accademia e ve ne saprà dare indicazione senza dubbi: chiunque avrà ben presente il palazzo sito in piazza Vittorio Emanuele anche se non vi ha messo mai piede, anche se non vi saprà dire esattamente cosa c’è al suo interno. Perché questa istituzione c’è, e da sempre, e, sia pur con periodi più o meno attivi, continua, da quattro secoli abbondanti, a rappresentare il più grosso Istituto culturale della città e del Polesine.

Che la Concordiana sia nel cuore dei cittadini è dimostrato anche dai lasciti pervenuti negli ultimi anni, segno di fiducia nel servizio che da sempre l’Accademia cerca di offrire alla città con i suoi spazi, le sue iniziative, il suo patrimonio. “Questi lasciti ci danno non solo forza economica” queste le parole del Presidente Alessandro Ubertone ad una recente conferenza stampa, “ma soprattutto forza interiore per dire che la città continua a rispondere, segno dell’amore dei rodigini per questa Istituzione.”

E, da circa un anno, proprio grazie ad una di queste donazioni, l’Accademia dispone di una nuova sede, nell’attigua piazza Garibaldi: Palazzo Nagliati.

La signora Maria Nagliati, deceduta nel 1992, lasciò disposizione testamentaria per questo lascito già nel 1977, con un mezzo foglio e sei righe scritte: “All’Accademia dei Concordi di Rovigo lascio la mia proprietà di piazza Garibaldi n.31 senza arredi e senza null’altro in essa contenuto. La proprietà inalienabile […]” e, a seguire, la firma.

Ricevuta l’autorizzazione ad accettare l’eredità da parte del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, con l’acquisto nel 2000 dei locali adibiti a cantina legnaia e sgombero e uso del giardino, è partito poi subito il restauro, grazie al sostanzioso contributo della Fondazione Cariparo.

Ma, al di là del taglio del nastro e della benedizione del Vescovo del novembre 2002, in attesa dell’apertura dei servizi bibliotecari dedicati ai ragazzi, i rodigini hanno potuto finalmente “vivere” questi nuovi spazi durante la scorsa stagione estiva, in particolare il cortile, che si è prestato perfettamente per l’iniziativa promossa dalla Fondazione Concordi Onlus: una serie di appuntamenti il giovedì sera alle ore 21, dal titolo “Serate al Nagliati”.

Cominciate con la presentazione del libro “Alpini di Pace. Mezzo secolo sul fronte della solidarietà” di Giovanni Lugaresi, con interventi musicali del coro Monte Pasubio, le serate sono continuate il 26 giugno, con “Tra Adige e Po” proiezioni a cura della sezione fotografica della Biblioteca “Bronziero” di Badia Polesine; con la presentazione del volume “Stefano Gobatti: un clamoroso caso nella storia della musica” e audizioni di musiche dell’artista. Infine, il 17 luglio, l’ultima serata in programma, con il monologo per voce recitante e pianoforte “Enoch Arden”, dove il fascino della musica di Richard Strauss e dei versi di Alfred Tennyson ha fin dall’inizio contagiato il pubblico e gli interpreti in un crescendo emotivo di totale coinvolgimento. Del resto gli interpreti, l’attore Andrea Bagno e il pianista Paolo Ballarin, hanno profuso con grande generosità le loro note e apprezzate qualità professionali e artistiche, catturando con naturalezza e spontaneità la disponibilità degli spettatori ad un coinvolgimento aperto e convinto.

Un pubblico numeroso e partecipe ha potuto gustare incontri e spettacoli proposti che hanno portato ad un successo pieno dell’iniziativa, destinata, dunque, a ripetersi.

E se l’accogliente cortile in porfido dovrà attendere la bella stagione per essere riutilizzato, nei mesi a venire gli ambienti di Palazzo Nagliati saranno comunque messi a disposizione per vari incontri con l’autore in fase di definizione, rassegne artistiche e documentarie del Centro unico di catalogazione per le biblioteche dell’Accademia, del Seminario Vescovile e dei comuni polesani, servizi librari e informatici per i più giovani e corsi di formazione per operatori culturali. Come a dire, un braccio operativo moderno e funzionale al servizio di un’Istituzione inossidabile, da sempre trait d’union tra passato e futuro.

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Come citare questo articolo

Anna De Pascalis. “A palazzo Nagliati”. Ventaglio Novanta, n. 28, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/a-palazzo-nagliati/

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