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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

Festa della Zucca

Un successo eccezionale per la tredicesima edizione dell’iniziativa di Melara

di Raffaele Ridolfi

Ventaglio Novanta n. 28 2004 pp. 164–165

Il tredici porta sicuramente bene alla Pro loco Melara. Mai come nell’ultima edizione della Festa della Zucca, infatti, le cose sono andate per il meglio. Tempo ottimo e pienone di gente, dalla prima sera, il 14, sino all’undicesima, il 24 agosto.

Chi avrebbe mai pensato che da un’idea così semplice, originata nel 1990 da una proposta fatta da Giancarlo Montagnini, già rinomato cuoco, Luciano Montagnini, Marzio Furini e Gianfranco Andreoli, appoggiata immediatamente dalla Pro Loco, si potessero raggiungere risultati tanto lusinghieri? Pensiamo in pochi.

A conti fatti il bilancio delle proposte ed attrattive è stato quanto mai all’attivo. La cucina, forte di alcune novità, ha sfornato qualcosa come 13.300 primi piatti, 5.500 secondi, 1.400 zucche fritte, 1.400 pizze e 2.750 cappellacci dolci. Si calcola che oltre 18.000 persone siano convenute a Melara per gustare le fresche prelibatezze locali, e poi… non si venga a dire che la zucca non piace a tutti: quando questa è preparata bene accontenta anche i palati più esigenti.

Ma sono molte di più le persone che grazie alle attrattive, hanno riempito il parco della zona artigianale del paese, forse tre volte tanto, il che equivarrebbe a 20 volte tanto gli abitanti della piccola ridente località altopolesana. Facendo un paragone pensiamo ad un capoluogo come Rovigo che in dieci giorni avesse dovuto far fronte ad un milione di persone.

Complici anche le riprese di Rai 3 e di alcune emittenti private, si sono viste arrivare a Melara persone da tutto il Veneto, Venezia compresa, e dall’Emilia Romagna nonché dalla confinante Lombardia.

Questa festa si sta dimostrando per il successo avuto e per i numeri prodotti sempre più di portata regionale e per un piccolo paese non è certo cosa da nulla.

Quali le radici del sempre crescente successo? Il volontariato ha giocato un ruolo preponderante: in 20 serate quasi 60 persone hanno lavorato 5.000 uova per preparare 19 quintali di tortelli a mano ed ancora, altri 70 volontari sono stati impeganti ogni serata alle cucine e servizio, aggiungiamoci anche le altre 20 negli stand allestiti. Sono questi numeri enormi che, ben gestiti dalla presidenza di Francesco Losi, hanno dato alla fine soddisfazioni a tutti, al paese, all’intera provincia.

Molti sono stati gli ospiti intervenuti, ad iniziare dal ben noto Giovanni Rana che non perde occasione di presenziare a tipiche feste all’insegna della buona alimentazione. “Sono tortelli speciali quelli assaggiati stasera, e meriterebbero di essere ripresi dal mio regista per fare uno spot ad hoc, parola mia!” ha affermato il noto cavaliere del lavoro.

Anche la confraternita della zucca “Merlin Cocai” di Reggiolo era presente nella serata dedicata al 3° concorso “tortello d’oro”; ed anche questi giurati hanno fatto i complimenti alla genuinità, freschezza ed organizzazione della festa. Quest’anno si è aggiudicato il ristorante “Da Gina” di Quistello (MN).

Ma dalla zucca escono anche iniziative di solidarietà come è stato il caso dei fondi raccolti per le associazioni Puer ed Aiutiamoli a vivere, per i bambini bielorussi, e per la neonata sezione locale ANT onlus per l’assistenza gratuita ai malati terminali di tumore.

Una serata è stata anche dedicata ai prodotti delle Pro Loco Polesane: erano presenti quelle di Borsea, Trecenta, Frassinelle e Porto Tolle. Ha destato curiosità anche il secondo concorso “zucca più pesante” con la presenza del club Maspiano di Sale Marasino (Bs) quali campioni italiani di questa bizzarra specialità e già ex detentori del primato europeo nel 1999 e 2001 con una zucca di ben 336 kg.. Hanno vinto il primo premio i locali Bruno Andreasi Bassi e Giacomo Losi con una cucurbitacea del peso di 152 kg.

Diversi gli stand allestiti: dal museo Bragazzi, agli apicoltori, agli artisti locali, al gruppo di decoupage, al gruppo ufologico, agli astrofili, alle mostre di zucche lavorate in tutte le forme e maniere.

La festa della zucca è l’ennesima testimonianza che, con buona volontà da un’idea semplice qual è stata quella di valorizzare una pietanza locale, si possa poi dare origine a manifestazioni di sicuro successo e di portata extraprovinciale, Si può così fare gruppo e socializzare e nello stesso tempo promuovere il territorio senza tanti proclami a vuoto, ma unicamente con dei fatti.

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Come citare questo articolo

Raffaele Ridolfi. “Festa della Zucca”. Ventaglio Novanta, n. 28, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/festa-della-zucca/

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