Pubblicità

ARTEOGGI

Le sorelle Braggion

Un piacevole incontro con Irene e Linda, giovani rodigine amanti della poesia e dell’arte

di Aurora Gardin

Ventaglio Novanta n. 29 2004 pp. 87–89

SORELLA

Su te che mi vivi accanto, come un girasole attorno al suo gambo, girandole di petali e piogge di profumi io riverso, scoprendo che con te non sarò mai sola nell’universo.

Il profumo dell’infinito e una pioggia di petali sostiene e unisce, in una profonda amorevole comunione, le sensibili e coraggiose sorelle Irene e Linda.

RICORDO

Un tempo tra pietre ricercate, d’arancio e di antico decorate, in un sentiero sterrato di ricordanze appena accennate, si stagliava l’oro acceso del suo volto, nel giallo ambrato di uno sfumato tramonto.

Oggi tre pietre di quel sentiero sterrato, illuminate ancora dal prezioso volto non fanno che brillare di quel sorriso ormai sepolto. Scintillano adesso, di un arancio ambrato di giallo decorato in un sentiero, sempre illuminato, da questo ricordo di mia madre ora a voi regalato.

Una vita racchiusa in queste profonde liriche dai versi carichi di luce: il ricordo del prezioso sorriso materno e il caldo amore che unisce Irene e Linda.

Abbiamo potuto conoscere ed apprezzare le sorelle Braggion durante la presentazione del 28° numero della rivista “Ventaglio Novanta” in Pescheria Nuova.

Irene ha incontrato consensi recitando con molta grazia le poesie della giornalista Elisabetta Zanchetta, mentre di Linda è stata apprezzata l’esposizione di alcuni quadri e decorazioni pittoriche su tegole e ceramiche. Il suo dipingere è ricco di colore, di fantasia: fiori, paesaggi, dai cromatismi intensi che rapiscono gli sguardi in turbini di luce, verde, fiori che sembrano staccarsi dalla terra ed anelare a qualcosa di lontano e indefinito, come le figure dai volti pensosi e intensi calate in fantastiche coreografie.

Un’arte fresca e frizzante con tratti d’inquietudine che scaturisce dall’entusiasmo, la gioia e la meraviglia di una giovane creatività.

Linda è laureata in giurisprudenza, diplomata in pianoforte, ora praticante in uno studio notarile.

Il suo impegno non la distoglie dal coltivare l’inclinazione artistica che non si ferma alla pittura, ma spazia nel decoupage, nella realizzazione di candele artistiche, fotografia, appunti di viaggio, tutto accompagnato da un grande amore per la natura.

Irene non è da meno, 21 anni, studentessa di Scienze della Formazione, prossima alla laurea. Le piace recitare, ha seguito corsi di recitazione e ha preso parte a diverse rappresentazioni.

Le piace lo sport, da cui ricava forza ed energia. Ha insegnato nuoto in piscina accopagnando lo studio con questa attività che le ha fatto conoscere momenti di gioia per l’affetto e la grande spontaneità che i tanti piccoli nuotatori le hanno dimostrato.

Ama leggere romanzi, saggi, racconti, poesia e le piace scrivere. Fin da piccola sentiva nel cuore la “voglia”, l’irresistibile desiderio di trasferire sui fogli storie, racconti, versi. La sua poesia è ricordo, sospiri, sorrisi, gioia, velata tristezza, speranza, i versi brevi sono lievi, delicati ed eleganti. Dipinge perché trova la pittura una forma espressiva molto intensa. Le piace andare al cinema, ama la natura, gli animali, il giardinaggio e la nostra bella campagna.

Irene e Linda Braggion, due belle ragazze dagli sguardi profondi e intelligenti con la gioia nel cuore, dedite allo studio e all’arte con infiniti progetti e tanta voglia di fare. Due giovani donne in gamba! Ci sono tanti altri giovani impegnati e di talento, peccato che non vi siano strutture, spazi espositivi, luoghi di incontro e ritrovo che facciano crescere e pongano in luce le loro inclinazioni e capacità artistiche. Ma concludiamo con i versi spumeggianti di Irene che ci invitano a ben sperare per il futuro.

SORRISO

La primavera dei sorrisi ha bussato oggi, al vetro limpido della mia finestra… Dice di aver visto boccioli di sospiri crescere. E di aver udito vallate di pensieri nascere…

La primavera dei sorrisi in punta di piedi, oggi, al vetro limpido della mia finestra ha bussato domandandomi se lì, per caso, un raggiante sorriso era appena nato.

NOI GIOVANI

Il domani dei padri per misteriose strade va, correndo, e solleva polveroni di stupore e disappunto tra le vecchie che lo guardano, il capo scuotendo.

Siamo noi giovani, occhi del 2000, che, con le mani e i sogni in tasca, sulle scie del mondo vaghiamo alla ricerca di uno stile di vita che solo noi ci creiamo.

Il futuro lo guardiamo negli occhi, frementi con un ventaglio di sogni serrato tra i denti, e con speranze d’amore e di successo, crescendo, è così che il nostro giovane cuore, cari signori, culliamo nel vento.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Aurora Gardin. “Le sorelle Braggion”. Ventaglio Novanta, n. 29, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/le-sorelle-braggion/

Pubblicità