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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

L’ambiente visto dai giovani

A Trecenta un vivace convegno con gli studenti come protagonisti

di Riccardo Stevanin

Ventaglio Novanta n. 29 2004 pp. 160–163

La vera novità del convegno di due giorni svoltosi a Palazzo Pepoli di Trecenta a fine febbraio, nato dalla collaborazione tra Provincia di Rovigo, CeDi – Turismo & Cultura e alcuni Istituti Superiori dell’Alto Polesine, è ravvisabile nel superamento del logoro rapporto tra relatori esperti e pubblico passivo; ne è scaturito un vivace incontro di giovani rivolti ad altri giovani e ai rappresentanti delle Istituzioni locali, sulla base di esperienze multidisciplinari affrontate nei mesi precedenti con alcuni insegnanti.

Oltre al dialogo del primo giorno, riservato alle relazioni degli studenti, e del secondo, dedicato alle relazioni e ai testimoni del territorio per avvicinare il mondo scolastico a quello lavorativo, al “Palazzon” sono stati esposti i materiali delle ricerche svolte dai ragazzi: dalle planimetrie e cartoline storiche del territorio intorno a Badia P., ad una ricerca sul testo “Romeo e Giulietta”; dalle origini fino al film con Di Caprio che unisce il rock al wagneriano “Tristano e Isotta”, fino all’Inferno dantesco avvicinato ai campi di concentramento e ai gulag del XX° secolo, con un interessante parallelo tra gli orrori del terzo e nono cerchio e l’orrore documentato della Storia.

Dopo l’intervento del sindaco Pizzo è stata Donatella Girotto, coordinatrice del progetto con Lorenza Baccaro, a presentare i lavori: “Per dare la possibilità agli studenti di confrontarsi con il mondo del lavoro abbiamo invitato dei testimoni del territorio. Il dr. Carlo Piombo, direttore del consorzio di Bonifica Polesine Adige-CanalBianco, il dr. Guccio Gilardini del centro ippico “La Bisa” di Trecenta, Luciana Vallese dell’agriturismo “Le Clementine” di Badia Polesine, una pioniera dell’agriturismo polesano. Sono intervenuti poi Agide Zenezini del CIPSAE di Castelnovo Bariano che con il fratello ha dato vita ad un museo archeologico e Anna Mantovani dell’antica distilleria “Mantovani” di Pincara, che sta realizzando un museo sull’arte del distillare. In questa due giorni i ragazzi di istituti con indirizzo diverso hanno avuto l’opportunità di ascoltare le relazioni degli altri, un’occasione rara. E dall’esperienza odierna potremmo partire, lo propongo all’assessore provinciale alla pubblica istruzione Beltrame, per dar vita ad un archivio provinciale delle ricerche scolastiche riguardanti la storia e l’ambiente polesano. Ad esempio l’istituto “Bellini” due anni fa fece uno studio, con catalogazione degli alberi, sul Parco Labia di Fratta. Ora il Comune di Fratta con la Casa Sacra Famiglia ha iniziato un lavoro di aggiornamento di quello studio, ma è stato il CeDi a segnalare lo studio già esistente. Anche su questo splendido palazzo barocco non esistono studi significativi, un eventuale lavoro rientrerebbe in quell’archivio e così tanti altri, a formare una vera rete di documentazione delle più significative ricerche.”

L’Assessore all’Ambiente, Ecologia e Turismo Pierluigi Valentini, che ha seguito con passione il progetto, le ha fatto eco, alludendo ad una nuova collaborazione tra scuole e istituzioni: “Questo è solo il primo incontro per la sensibilizzazione dei giovani riguardo le tematiche ambientali. E’ un inizio benedetto dalla bellezza architettonica del Palazzon e dai misteriosi gorghi di Trecenta”. Il Presidente della Provincia Saccardin si è unito all’entusiasmo dell’assessore, esprimendo l’auspicio che tali iniziative siano il germoglio di un reale dialogo tra comunità giovanile e istituzionale:”Rispetto alla mia generazione, che si è trovata protagonista dello sviluppo industriale, oggi, con la globalizzazione, i giovani hanno l’occasione della crescita insieme all’ambiente che li circonda. Questa iniziativa è rivolta a tale crescita, per conoscere l’ambiente dove vivono e farne uno strumento per affrontare l’età matura. Questo era lo scopo de I giovani e il Parco del Delta ed ora rilanciamo la proposta al mondo della scuola nell’alto Polesine”.

Dopo le parole di rito, di buon augurio per il salto definitivo del gap generazionale, che, in fondo, tutti hanno come obiettivo al di là dei ruoli, è stato l’ascolto ad imporsi nel salone sovrastato dai cigni rampanti, con la prima relazione, dell’Istituto d’Arte di Castelmassa, su “Scuola e Museo”.

La III°B, in collaborazione con i Beni Culturali, ha partecipato agli scavi della Necropoli sita a Calvinetto (Legnago). “La soprintendenza ai Beni archeologici, la Regione Veneto e il comune di Castelnovo ci hanno permesso di fare quest’esperienza formativa, con allestimento finale di una mostra dei reperti. Tra i risultati degli scavi una dettagliata mappa della necropoli con le urne cinerarie e le tombe ad inumazione” ha detto l’insegnante Rosa Formigaro mentre due studenti illustravano le foto dell’indagine.

E’ seguita la relazione dell’Istituto Einaudi di Badia sul laboratorio chimico-biologico curato da una quarta e una quinta della scuola. “Il progetto -ha spiegato il relatore – è promosso dal CIDIEF, centro documentazione ambientale dell’area Padana. E’ una ricerca sulla qualità dell’acqua del Po all’interno di una rete di ricerche scolastiche imperniate sull’educazione ambientale, in particolare sul bacino del Po. Il nostro istituto ha indagato i fattori dell’inquinamento idrico e le possibili strategie di intervento per rientrare in parametri corretti. Abbiamo coinvolto le scuole di Occhiobello e comuni limitrofi, hanno campionato con noi e abbiamo imparato divertendoci”.

E’ intervenuta poi Sonia, studentessa dell’Istituto per il Turismo “Marco Polo” di Rovigo, presentando il lavoro svolto negli ultimi mesi con i docenti di Turismo & Cultura: “Trecenta fu prima etrusca poi possedimento romano (da qui passava la via Annia importante collegamento per le zone limitrofe). Il palazzo Pepoli fu una chiusa. Oggi quest’antica architettura ospita nuove generazioni che si confrontano sul futuro del territorio. Noi, con i corsi della terza area, ci siamo preparati, trasformando qui la teoria in pratica. Convegno viene da convenire ed è stato lo spirito di gruppo a muoverci; e in quest’incontro valuteremo la nostra capacità di guidare i visitatori in un percorso storico”.

Alla fine della prima giornata le ragazze del “M.Polo” hanno accompagnato in una visita guidata gli ospiti del Palazzon, mentre, a conclusione dei lavori, tre classi dell’Istituto Balzan hanno intrattenuto l’uditorio sul tema “imparando a paesaggire”, un’analisi del territorio sotto la supervisione dell’insegnante Raffaella Carpani.

Per il lato gastronomico del convegno l’Istituto IPA “Bellini” di Trecenta ha curato il pranzo e il buffet, oltre a realizzare uno studio sull’aceto balsamico e il salame tipico di Trecenta. Resta da citare tutta la nutrita squadra di insegnanti che hanno partecipato al progetto: Baggiani, Borghi, Chieregato, Formigaro, Rebustini, Salvatore, Stella, Tegazzini, Tibaldo, Vettorello, Zaghi, Zanella, Zarattini, Zerbini, Legnaro. Senza dimenticare l’intervento dell’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Gioia Beltrame che ha raccolto la sfida della cooperativa e dell’assessore Valentini per un futuro archivio del patrimonio didattico lasciato da incontri come questo, per imparare a “paesaggire” veramente in una terra ricca di possibilità. E non c’è bisogno di citare tutti i ragazzi che hanno animato il convegno, li sentiremo accanto nel proseguimento del viaggio educativo iniziato a Trecenta…

“L’identità culturale non è un’eredità passivamente ricevuta, è una meta da raggiungere lungo un’intera vita” (P.P. Pasolini).

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Come citare questo articolo

Riccardo Stevanin. “L’ambiente visto dai giovani”. Ventaglio Novanta, n. 29, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/lambiente-visto-dai-giovani/

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