Incontrare l’Africa sulla via di Viernheim. E’ questa una bella storia, nata in seguito al gemellaggio, attivo ormai da quasi quindici anni, tra Rovigo e la città tedesca. Un gemellaggio che ha trovato via via alimento negli scambi tra varie associazioni, interessate non solo alla promozione di aspetti culturali ma anche di quelli relativi alla solidarietà sociale.
Associazioni polesane e tedesche, lavorando insieme, sono giunte dunque a condividere comuni obiettivi di azione. E’ così che in Polesine ha trovato terra fertile un progetto già positivamente attivato dal gruppo “Focus” di Viernheim, finalizzato ad un aiuto allo stato africano del Burkina Faso.
E’ pertanto nata a Rovigo l’”Associazione per la Cooperazione allo Sviluppo dell’Africa”, avviata il 24 ottobre 2002 da un gruppo di soci fondatori che ben rappresentano la società polesana, dato che essi appartengono a tutte le categorie sociali compresi i pensionati. Ed è emblematico che, nella terra delimitata dall’Adige e dal Po, si sia scelto quale impegno prioritario quello di portare acqua alle popolazioni assetate del Burkina Faso.
“Dopo l’esito straordinariamente positivo della costruzione della trattenuta di acqua di Tonon – ci dice Pier Giuseppe Romagnolo, presidente dell’Associazione – abbiamo scelto di intervenire con una costruzione simile anche a Nevrì, Per questa opera stiamo raccogliendo fondi ed abbiamo superato i 20.000 euro, anche se il nostro impegno è di molto superiore. In seguito alla costruzione abbiamo infatti previsto anche l’edificazione di una scuola a due aule per i quaranta bambini che hanno iniziato a frequentare a Nevri”.
L’associazione – ci viene precisato – si muove con l’intendimento di “aiutare ad aiutarsi” e non quello di fornire una pura assistenza. Ciò mediante un rapporto diretto tra comunità africane e comunità polesane, caratterizzato da uno spirito paritario e tendente a far crescere il reciproco rispetto, superando vecchi schemi culturali e facendo crescere reciprocamente la curiosità di meglio conoscere rispettivamente l’Africa e l’Europa
L’attenzione quindi è puntata alla crescita economica e sociale delle comunità africane, perché possano colmare più rapidamente possibile le differenze che contraddistinguono lo stato attuale del continente africano.
I punti forti dell’intervento sono il miglioramento delle condizioni primarie del settore agricolo, l’aumento della scolarizzazione, la garanzia della salute. Ci si attiva dunque per incrementare l’agricoltura, offrire un adeguato sostegno agli allievi e alle famiglie per la garanzia della frequenza scolastica, puntando anche sull’intervento diretto ai più meritevoli per garantire la crescita sociale ed economica.
“Il metodo attuato – continua il presidente – consiste nel coinvolgere direttamente le comunità per la gestione dei progetti che noi creiamo. Diventa indispensabile presenziare in Africa per accertare la corretta applicazione degli accordi con essi pattuiti. Così, almeno una volta all’anno, una nostra delegazione partecipa al controllo e allo sviluppo delle iniziative prese”.
Dal gemellaggio con Viernheim è derivato dunque questo sbocco imprevisto che si concretizza nell’aiuto ad una popolazione dell’Africa tra le più bisognose di sostegno.
“E’ proprio così – riprende visibilmente soddisfatto Romagnolo -. E per meglio concretare gli intendimenti che caratterizzano la nostra opera abbiamo convinto l’amministrazione comunale rodigina a sottoscrivere un patto di gemellaggio con la comunità di Satonevri (acronimo che indica tre villaggi: Saduin, Tonon e Nevri) nel Burkina Faso ex Alto Volta. Il rapporto con questa comunità si è consolidato in questi ultimi anni con visite e sostegni diretti alle finalità che proponiamo”.
– Il gemellaggio porterà ad una visita dei partner africani a Rovigo?
“Stiamo proprio lavorando affinché ciò sia possibile. L’arrivo dei rappresentanti delle tre comunità alla nostra terra è previsto per fine giugno. Oltre al presidente del Comitato Permanente, verranno tre rappresentanti, uno per villaggio, il parroco di Fara, il direttore della scuola e il rappresentante dei genitori”.
– Ma come reagisce il Polesine di fronte alle iniziative dell’Associazione per la Cooperazione allo Sviluppo dell’Africa?
“Ci sembra di poter dire che viene compreso il nostro impegno che è prevalentemente indirizzato, oltre che alla raccolta di fondi, a far conoscere meglio le comunità africane, ad evidenziare la loro difficoltà economica, cercando nel contempo di accrescere lo spirito di solidarietà ed il rispetto delle loro identità culturali, riscoprendo così anche pezzi della storia delle nostre comunità rurali. Le risposte polesane sono incoraggianti cosicché siamo fiduciosi di poter assicurare la realizzazione dei progetti individuati. I mezzi per queste opere ci giungono dai contributi delle Amministrazioni comunale e provinciale e dalle sottoscrizioni personali sui conti correnti, postale 41689969 e bancario 2574710H presso la Cassa di Risparmio di PD-RO detraibili dalla dichiarazione dei redditi in quanto l’associazione è ONLUS. La raccolta di fondi è sempre aperta, e si approfitta dell’occasione per una segnalazione ai lettori del Ventaglio”.
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Come citare questo articolo
N. V.. “Acqua e non solo per il Burkina Faso”. Ventaglio Novanta, n. 29, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/acqua-e-non-solo-per-il-burkina-faso/