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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

Un’opera d’arte per S. Antonio

Riuscita iniziativa del Comune di Salara per il restauro di un oratorio del ‘600

di Antonio Ghirotto

Ventaglio Novanta n. 29 2004 pp. 168–169

Impegno, fantasia ed originalità sono all’origine di una straordinaria iniziativa adottata dall’ Amministrazione Comunale di Salara per potere dare corso al recupero e restauro di un pregevole oratorio del XVII secolo. L’ideazione e realizzazione di una “Mostra-Mercato” di quadri e fotografie d’ autore che è divenuta il tramite per la raccolta di una parte dei fondi occorrenti, circa 20.000,00 Euro, secondo il progetto approvato dalla Soprintendenza ai Beni architettonici del Veneto.

L’ Oratorio di S. Antonio, posto all’ incrocio di un trivio vicino al centro del paese, risale alla metà del 1600, in pregevoli forme, con frontone sporgente, rimarcato e dentellato, alquanto rialzato sul tetto con robusti pinnacoli ed un elegante campanino a cavaliere con campana. L’opera con all’ interno un bell’altare del Santo accoglie lapidi, iscrizioni e tombe che sono parte della memoria storica del paese.

Ed appunto la salvaguardia della memoria storica di una comunità, scrive il Sindaco Francesco Sprocatti nel catalogo di presentazione delle opere in mostra, passa necessariamente attraverso il recupero delle testimonianze architettoniche civili e religiose presenti sul territorio.

Ecco allora l’idea geniale, di quelle destinate a restare nella memoria e guadagnarsi il consenso, l’ interesse e la stima assieme al coinvolgimento di tante persone. Interpellare fra la cerchia di amici pittori e di tanti amici e colleghi fotografi di fama anche internazionale, per verificare la possibilità di offrire una loro opera, con il cui ricavato finanziare i lavori di restauro della chiesetta. Il risultato è stato a dir poco sorprendente. Hanno risposto con entusiasmo ben ventitre artisti che hanno dato vita a una raccolta di oltre quaranta opere.

Questi gli artisti nell’ordine: Vittorio Ardizzoni, fotografo di S. Agostino; Maurizio Barozzi, pittore di Ceneselli; Ilario Bellinazzi, incisore di Rovigo; Gianni Berengo Gardin, fotografo di Milano; Roberto Bianchi, fotografo di Verona; Fausto Bolognini, pittore di Calto; Dario Borsatti, fotografo di Ostiglia; Pier Giorgio Branzi, fotografo-incisore di Roma; Valter Breveglieri, fotografo di Bologna; Vanni Calanca, fotografo di Mirandola; Gianni Cappello, fotografo di Lendinara; Gianni Cestari, pittore di Bondeno; Lino Guidoni, fotografo di Vigarano Mainarda; Antonio Ghirotto, pittore di Salara; Mario Lasalandra, fotografo di Este; Giuseppe Lavezzo, pittore di Trecenta; Vittorino Morari, pittore di Treviso; Cesare Polico, pittore di Albignasego; Ermes Simili, pittore di Castelmassa; Francesco Sprocatti, fotografo di Salara; Germano Sprocatti, fotografo-incisore di Castelmassa; Paolo Zambonin, pittore di Casatelguglielmo; Mario Zaramella, fotografo di Castelmassa.

La “mostra-mercato”, con esposizione delle opere presso la sala civica comunale, è stata inaugurata il 21 dicembre 2003 con presentazione a cura del prof. Sergio Garbato. Il 04 gennaio si è tenuta la pubblica aggiudicazione delle opere mediante apertura delle offerte segrete che ha permesso l’assegnazione di ben ventitré opere ed un primo ricavo di 4.006,60 Euro.

Per le opere non assegnate l’Amministrazione ha organizzato per il 18 gennaio un’asta pubblica partendo dal prezzo base fissato in catalogo con eventuali aumenti di cinque Euro. Anche questa seconda iniziativa ha dato risultati favorevoli, permettendo di assegnare quasi tutte le opere offerte raggiungendo il ragguardevole ed insperato incasso di 6.091,60 Euro in totale.

Nel frattempo la Biblioteca Comunale tramite il giornalino “Il Mio Paese”, ha varato una libera sottoscrizione di offerte finalizzate sempre al restauro del “S. Antonio”.

A conclusione della riuscita iniziativa diremo che la volontà e la creatività di una paese ha centrato lo scopo per far sì che la comunità di Salara possa riappropriarsi di un bene che rappresenta la propria identità culturale da trasmettere nelle migliori condizioni alle future generazioni.

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Come citare questo articolo

Antonio Ghirotto. “Un’opera d’arte per S. Antonio”. Ventaglio Novanta, n. 29, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/unopera-darte-per-s-antonio/

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