Una scuola cattolica che mira alla formazione integrale della persona, promuove la costruzione dell’identità e la conquista dell’autonomia fin dai primi anni di vita ed ha completamente superato la logica assistenziale per puntare diritto verso la qualità dell’offerta formativa.
E’ questo il ruolo, nella nostra provincia, della scuola cattolica diocesana “G. Sichirollo”, gestita dalla “Fondazione San Giovanni Bosco” ed erede di tre istituti storici rodigini: il collegio “Sacro Cuore”, l’istituto “De Silvestri” ed il Collegio vescovile “Angelo Custode”.
Dopo il suo ingresso nella Diocesi di Adria-Rovigo, il vescovo Andrea Bruno Mazzocato si è impegnato a promuovere il progetto di una scuola cattolica nel territorio, in un rapporto di confronto costruttivo e di dialogo con la scuola statale. Si trattava di raccogliere l’eredità delle religiose che tanto avevano dato alla scuola materna ed elementare e di mons. Ferdinando Frison, che per anni si era dedicato alla definizione dei curricoli del liceo scientifico e linguistico nell’ambito del Collegio vescovile “Angelo Custode”.
L’inaugurazione della nuova scuola cattolica diocesana ha avuto luogo il 27 ottobre 2001, e ben presto è stato costituito un gruppo di lavoro incaricato di predisporre un progetto didattico per le superori, in sintonia con le proposte del Ministero della Pubblica Istruzione.
La struttura della scuola è verticale, dal nido all’ultima classe del liceo linguistico ed i docenti collaborano tra di loro attraverso laboratori ed iniziative culturali comuni.
Trecentosessantacinque sono gli alunni del Centro Infanzia e delle elementari, mentre la nuova scuola media è stata avviata lo scorso anno e conta ventinove iscritti. Sono invece soltanto undici gli alunni dell’ultima classe rimasta del vecchio liceo, la quinta linguistico.
Con il prof. Albertino Stocco, è stata Patrizia Granata, dirigente scolastico del Centro infanzia, delle elementari e delle medie, ad assumere un ruolo significativo nella delicata fase di passaggio tra il 2000 ed il 2001 e in particolare quando le religiose, che tanto avevano dato agli istituti rodigini, hanno concluso il loro servizio.
Il polo scolastico è stato intitolato a mons. Giacomo Sichirollo, figura fondamentale della cultura cattolica rodigina, sacerdote ed educatore di generazioni di giovani. “La nostra scuola – spiega la dott. Granata – ha raccolto e valorizzato le migliori potenzialità del “Sacro Cuore” e del “De Silvestri”, mantenendo lo stesso corpo docente. I genitori apprezzano non soltanto il servizio che offriamo, ma le nostre scelte metodologiche, il porre al primo posto l’autonomia e la libertà dell’alunno, la sua promozione umana e culturale”.
Un altro importante referente del polo scolastico “G. Sichirollo” è il prof. Fausto Merchiori, personaggio di spicco nel panorama scolastico del Polesine che per quarantun anni ha lavorato nella scuola pubblica, insegnando e poi dirigendo l’Istituto tecnico “Einaudi” di Badia Polesine, al quale ha dedicato moltissime energie.
Merchiori ha lasciato la scuola pubblica nel settembre 2003 ed il 6 ottobre ha assunto l’incarico di dirigente scolastico della scuola superiore per iniziativa della Fondazione. “Il Vescovo mi ha contattato tre anni fa – dice Merchiori – chiedendomi se potevo offrire il mio contributo per il progetto di una nuova scuola superiore. A giugno finirà il linguistico, poi nel 2004-05 ci sarà un anno di pausa, di riflessione e raccoglieremo i risultati del lavoro fin qui realizzato dalla commissione presieduta da mons. Claudio Gatti, amministratore diocesano. Sono convinto che una buona scuola paritaria cattolica faccia bene alla scuola pubblica e viceversa. Nel territorio sono realtà complementari, che concorrono assieme, con le proprie finalità, a formare e ad elevare culturalmente i giovani. E’ opportuno lanciare la nostra sfida puntando sulla qualità dell’offerta, sulla valorizzazione delle potenzialità individuali perché i ragazzi possano dare il meglio di sé. Penso sia importante mantenere la tradizionale attenzione all’aspetto scientifico, con particolare riguardo ai laboratori di informatica e linguistici, ma anche alle scienze sociali o umane. La legge sulla parità scolastica, gli stimoli che ci vengono dal contesto europeo ci permettono di progettare una nuova scuola che guarda al futuro, tenendo saldi gli aspetti più validi della tradizione”.
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Come citare questo articolo
Elisa De Piccoli. “La scuola cattolica “G. Sichirollo””. Ventaglio Novanta, n. 29, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-scuola-cattolica-g-sichirollo/