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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

I Romani in Polesine

di I. G.

Ventaglio Novanta n. 29 2004 pp. 172–173

Un’apprezzata iniziativa dell’Istituto Geometri “A. Bernini”

L’Istituto Geometri “A. Bernini” di Rovigo, dopo la mostra sulla Rovigo medioevale, ha presentato, a dicembre dello scorso anno, nella Tavernetta di Palazzo Roncale, gentilmente offerta dalla CARIPARO, una ricerca sui Romani nel Polesine.

Imparare a leggere il territorio, cogliere nel presente il segno delle presenze antiche, utilizzando gli strumenti con cui oggi lavorano i geometri (render dinamico, disegno computerizzato tridimensionale…..) è stato l’obiettivo dei docenti che, insieme ad alcuni giovani del “Bernini”, hanno lavorato al progetto.

In particolare è stata gradita la disponibilità del dott. Raffaele Peretto, Direttore del Museo dei Grandi Fiumi, e molto proficua la collaborazione con la dott.ssa Simonetta Bonomi nella duplice veste di responsabile del Museo di Adria e funzionario della Soprintendenza ai Beni Archeologici e Culturali. I giovani futuri geometri hanno prima condotto una fase di ricerca e rielaborazione del materiale che poi è stato presentato in una mostra, alla quale hanno collaborato sia nell’allestimento, sia nella gestione, illustrando il lavoro svolto e le tecniche utilizzate.

La mostra è stata preceduta da una mattinata di lavori svoltasi nel convegno del 29 novembre tenutosi nel Salone di Palazzo Roncale, presenti relatori esperti della storia antica locale quali: la dott. Simonetta Bonomi, il prof. Enrico Zerbinati, il prof. Ilario Bellinazzi, il dott. Sandro Grigato, che hanno approfondito le tematiche riguardanti gli aspetti storici del nostro territorio contribuendo in modo determinante al successo della iniziativa.

Il prof. Gandolfi responsabile del progetto così illustra l’esperienza attuata: “Il lavoro è composto da 47 tavole divise in varie sezioni: dalla storia alla geomorfologia, dalle tecnologie alle vie di comunicazione. Molto graditi dagli allievi sono stati gli interventi sulle tecniche militari romane e le spiegazioni sul territorio antico. E’ stato elaborato un CD di presentazione ed un render dinamico della Domus. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro dei ragazzi, Santo Bruno, Graziano Andrea, Alessandro Carraro, Gasparella Matteo ed in virtù delle attrezzature di primo ordine che la nostra scuola ci ha messo a disposizione e che ci hanno consentito di lavorare ad un buon livello di resa grafica. Se è stato stimolante il lavoro di ricerca e produzione, non meno importante è stato l’aspetto organizzativo e gestionale; non è sempre stato facile inserire e soddisfare le richieste che certamente sono andate oltre alle più rosee aspettative: 52 le classi che hanno visitato al mostra. Da sottolineare con piacere, la presenza di allievi della Città, ma anche provenienti da Porto Tolle, Adria, Ceregnano, Polesella, Fratta, Lusia, Costa, Lendinara. L’equipe di lavoro coglie l’occasione di questo incontro con i lettori per ringraziare sia della partecipazione che degli apprezzamenti avuti dai visitatori.”

Durante il periodo della mostra è stata garantita alle classi una visita guidata, a volte i relatori sono stati gli allievi stessi, ed è stato distribuito agli insegnanti interessati una copia del CD di presentazione appositamente studiato per un uso didattico.

“Millequattrocento le presenze stimate e fra queste abbiamo avuto il piacere di ospitare il Sindaco di Rovigo dott. Paolo Avezzù, che ha accompagnato personalmente la delegazione di Tulcea (Romania) in visita alla Città. Certamente con iniziative come questa, la nostra Scuola – sottolinea compiaciuto il prof. Gandolfi, si pone all’attenzione della cittadinanza dando anche occasione di approfondimento sulle nostre radici culturali”.

Soddisfatto anche il Dirigente Scolastico prof. Enzo Ortolan “ Quello che proponiamo ai nostri giovani è di essere protagonisti della loro formazione tecnica ed umana; spesso attraverso queste iniziative riusciamo a recuperare nuove motivazioni oltre che potenziare il senso di appartenenza dei nostri allievi al loro Istituto. Certamente la proposta era complessa ed ambiziosa ma, lavorando con determinazione e con la solita umiltà, alla fine i risultati hanno gratificato tutto il corpo docente e non docente del nostro Istituto. Particolarmente gradito l’apprezzamento molto qualificato della dott.ssa Bonomi che ha proposto ulteriori forme di collaborazione che vanno dal rilievo di siti archeologici ad una forma di Convenzione per acquisire il lavoro ai fini didattici”.

Non resta che concludere che, se la scuola sta cambiando, questa sembra essere la direzione giusta e invitare i futuri geometri a cimentarsi con nuovi argomenti, con nuove sfide: li aspettiamo con curiosità e fiducia nella qualità del lavoro che hanno dimostrato di saper produrre.

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Come citare questo articolo

I. G.. “I Romani in Polesine”. Ventaglio Novanta, n. 29, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-romani-in-polesine/

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