Migliorare la qualità dell'aria e dell'ambiente in cui viviamo è l'impegnativa sfida in cui il Comune di Rovigo si sta cimentando con varie iniziative, due delle quali, per la loro portata, hanno visto convergere su Rovigo il positivo interessamento della stampa nazionale: lo sportello informativo sull'energia sostenibile indicato come "Energivivo" e il progetto innovativo, primo in Italia, denominato "Biodiesel", ovvero l'ottenimento di un combustibile, derivato dal trattamento dell'olio di scarto della cucina.
Energivivo intende sensibilizzare e informare i cittadini sulle energie alternative e sul risparmio energetico, affinché lo sviluppo sostenibile diventi un traguardo sempre più raggiungibile. Si tratta di uno sportello interattivo, dove attraverso le pagine web del sito del Comune di Rovigo, è possibile avere tutte le risposte in tema di energia sostenibile.
Argomento più che mai attuale, anche se spesso complesso da affrontare. Per questo l'amministrazione ha ritenuto di andare incontro ai cittadini, cercando di dare informazioni corrette e utili sul tema. Basta un clic con il mouse per apprendere come evitare lo spreco di risorse, come applicare alla propria abitazione i moderni sistemi per la costruzione o il restauro sostenibile, come coniugare il rispetto per l'ambiente e l'economicità.
Gli interessati (sia cittadini che addetti ai lavori), possono accedere allo sportello Energivivo entrando semplicemente nella home page del Comune di Rovigo (www.comune.rovigo.it) dove si trova ben visibile il collegamento a questa sezione, con tutte le notizie inerenti l'argomento; dagli aspetti normativi, agli incentivi e agevolazioni fiscali e ancora l'energia applicata alla casa: involucro, impiantistica, solare, geotermia e ventilazione, fotovoltaico, biomasse, ma anche iniziative specifiche messe in atto nel nostro comune, eventi e vari link per collegarsi con altri siti che trattano l'argomento.
L'intenzione di questa iniziativa, tra le prime in Veneto e realizzata con la società Idecom di Venezia, è di creare un dialogo quotidiano con il cittadino, che potrà contattare i responsabili dello sportello telefonicamente ai numeri riportati nella sezione, oppure formulare domande e chiedere consigli o chiarimenti, inviando una mail all'indirizzo di posta elettronica energia@comune.rovigo.it. Partner dell'iniziativa sono le ditte Guerrato e Alchémia.
E sempre Alchémia insieme al Comune, ad Asm e ad un team di industrie (Seb sas recupero oli esausti, Salgaim ecologic, San Marco Petroli) è protagonista dell'altro progetto denominato Biodiesel che guarda alla salvaguardia dell'ambiente.
L'iniziativa sicuramente all'avanguardia a livello nazionale, consiste nella creazione di una "filiera chiusa" nell'ambito provinciale che, a partire dalla raccolta degli oli alimentari esausti (sia dalle utenze domestiche che da quelle professionali) ed attraverso un processo di trattamento, ne consenta il riutilizzo, sotto forma di carburante a bassissimo impatto ambientale, sui mezzi della Divisione Ambiente di Asm (l'azienda partecipata del Comune).
L'iniziativa si va ad aggiungere alle azioni di sviluppo di basse emissioni in corso di attuazione, come l'impiego di veicoli elettrici, di veicoli a metano ed all'inserimento nelle motorizzazioni della flotta Asm anche di mezzi Euro 5. Basta pensare che su 36 mezzi di Asm, 18 hanno meno di 10 anni, di cui 4 sono euro 4 o 5 e in 3 anni le emissioni sono diminuite del 47%".
Il progetto è fortemente integrato, perché riunisce una serie di operatori sul territorio, ciascuno attivo per singole fasi del ciclo, raccolta, trasporto, raffinazione, trasformazione e utilizzo.
Asm già dal 2006 ha strutturato per le utenze domestiche un servizio di raccolta presso l'ecocentro di Viale delle Industrie, distribuendo gratuitamente delle pratiche tanichette da 5 litri per tutte le famiglie di Rovigo che ne facciano richiesta. Finora circa 2.800 famiglie hanno aderito, e nel 2007 si sono raccolte 15 tonnellate di olio alimentare esausto.
Si tratta ora di ottimizzare le azioni già in parte attuate, massimizzandole per quantità e capillarità sulle utenze domestiche ed estendendole alle utenze non domestiche. Si ritiene che, a regime, possano essere raccolte almeno 60 – 70 tonnellate all'anno di oli usati in cucina, da trasformare in biodiesel che, nella miscela ottimale al 25%, consentirebbero di soddisfare il fabbisogno di tutti i mezzi diesel di Asm.
In Polesine è presente una realtà di primaria importanza nella produzione del biodiesel: Alchemia, che nel proprio stabilimento di Cavanella Po nel 2007 ha prodotto 15.000 tonnellate di biodiesel.
"Oggi più che mai – sottolinea l'assessore all'Ambiente Nadia Romeo –, la tutela dell'ambiente è fondamentale per garantire la salute dei cittadini. La sfida dello sviluppo sostenibile sta nel combinare tale tutela con le esigenze di un'economia in continua crescita. Il progetto Biodiesel si pone da esempio di come pubblica amministrazione e impresa possano operare per la difesa dell'ambiente, creando un sano sviluppo economico".
BIODIESEL dal tuo olio di cucina
ASM Rovigo SpA – Divisione Ambiente è la struttura operativa dell'azienda multiservizi del Comune di Rovigo che dal 1985 si occupa della gestione dei servizi ambientali e che negli ultimi anni ha raggiunto i primi posti in Italia per la raccolta differenziata.
La raccolta di oli alimentari esausti per le utenze domestiche è organizzata con la distribuzione alle famiglie interessate di una pratica tanichetta e l'allestimento di vari punti di conferimento fissi e mobili. Ora il progetto viene esteso anche alle utenze non domestiche con un servizio di raccolta personalizzata.
Con l'olio raccolto e trasformato in biodiesel ASM intende progressivamente alimentare tutti i propri mezzi, migliorando ancora l'impatto ambientale delle proprie attività al servizio della città di Rovigo.
Alchèmia è un polo tecnologico per la chimica in continuo sviluppo e trasformazione ed è tra i primissimi produttori italiani di Biodiesel ad utilizzare oli esausti per la sua produzione.
In Polesine è stato recentemente inaugurato l'impianto produttivo di Cavanella Po che si presenta all'avanguardia in Italia per tecnologia, sicurezza e rispetto ambientale.
Alchèmia riceve l'olio trattato e di recupero e lo utilizza per produrre Biodiesel che viene in seguito miscelato al 25% con gasolio per autotrazione. In tal modo, grazie alla stretta collaborazione tra tutte le componenti industriali che fanno parte del progetto, è possibile fornire Biodiesel B25 ad un costo in linea con le normali quotazioni di mercato per i carburanti e soprattutto avviare un processo che permette di ottenere rilevanti vantaggi ambientali per la comunità senza influenzarne negativamente il costo.
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Come citare questo articolo
Paola Gasperotto. “Migliorare la qualità dell’aria”. Ventaglio Novanta, n. 38, 2009. https://ventaglionovanta.it/archivio/migliorare-la-qualita-dellaria/