Continuando il nostro viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta dei fiessesi illustri distintisi presso la capitale del Ducato Estense tra XV e XVI secolo, – percorso avviato nello scorso numero del «Ventaglio» con le figure di Rinaldo da Fiesso, Gabriele da Fiesso, e, soprattutto, Francesco da Fiesso (1430-1502), – ci interessiamo ora delle biografie di altri tre personaggi significativi del mondo ecclesiastico ferrarese alla fine dell’età medioevale: Antonio, Giovanni e Nicolò da Fiesso.
L’ambiente familiare di Antonio da Fiesso e i legami con l’Umanesimo
Antonio da Fiesso, «nobile cittadino ferrarese», entrò nella cerchia culturale degli umanisti ferraresi soprattutto dopo il matrimonio con Camilla Albanzani, figlia dell’allora Cancelliere ducale Donato degli Albanzani da Casentino (ca. 1336 – fine sec. XIV). Costui fu diplomatico, scrittore e grammatico, in stretto rapporto epistolare con Francesco Petrarca (1304-1374), (che gli aveva affibbiato il soprannome di «Appenninigena») Giovanni Boccaccio (1313-1375) e Coluccio Salutati (1331-1406), i «pionieri» dell’Umanesimo italiano. Dopo essersi trasferito a Venezia, dove, tra le altre opere, volgarizzò il De Viris Illustribus e De Claris Mulieribus, giunse a Ferrara nel 1461, chiamato da Alberto d’Este per insegnare nella nascente Università della città.
Nominato Cancelliere di Corte, Donato degli Albanzani mandò dunque in sposa ad Antonio da Fiesso la figlia Camilla: marito e moglie li troviamo, tra gli altri documenti, come testimoni della legittimazione del nipote di Donato Francesco degli Albanzani, avvenuta il 1 luglio 1388 «in castro Finallis Mutinae» (l’attuale Finale Emilia).
Dal matrimonio di Antonio da Fiesso con Camilla Albanzani nascono Giovanni e Nicolò da Fiesso che crescono in un vivace ambiente familiare, dove ai legami con Casa d’Este si unisce la frequentazione di uno dei circoli più importanti della cultura italiana dell’epoca.
Giovanni da Fiesso e il Beato Giovanni Tavelli
«Ser» Giovanni, divenuto Dottore in Diritto Civile, si avvicinò all’ambiente della Curia ferrarese, divenendo uno dei più stretti collaboratori del Vescovo Beato Giovanni Tavelli da Tossignano (1386 – 1446).
Giovanni da Fiesso, divenuto notaio ufficiale della Curia Ferrarese per volontà dello stesso Tavelli, accompagnerà molti dei momenti più importanti della vita del presule, di cui redasse e sottoscrisse, oltre ad altri documenti (lo troviamo citato anche in atti laici, come la donazione di terreni tra Passogato e le Valli d’Argenta nel 1428), il testamento originale e il rogito della donazione al Giudice dei Savi e Magistrato della Città per l’Arcispedale della città, fondato nel 1443 nel chiostro annesso alla chiesa di S. Anna ed aperto nel 1445. Con atto del 18 maggio 1434, per il fedele servizio reso alla Curia ferrarese (Giovanni viene descritto dai suoi contemporanei come «peritum fidelemque ac legalem et omni suspicione penitus carentem»), lo stesso Tavelli, annullando tutte le proprie investiture precedenti, affidava con autorità apostolica a Giovanni e ai suoi figli (tra cui una ragazza, Giacoma) e discendenti l’ufficio del «tabellionato», con proprietà terriere connesse.
Presso l’Archivio notarile antico dell’Archivio di Stato di Ferrara relativamente alla vita di Giovanni è conservata una «Biografia», opera di autore a noi ignoto¹.
Nicolò da Fiesso e la riforma pastorale
«Nicolaus da Fiesso, filius nobilis Antoni», frequentate le Università di Bologna, Padova e Parma completò i suoi studi nella città natale laureandosi in Diritto Canonico il 31 agosto 1419 (nell’archivio Corona esso viene ricordato col titolo di «decretorum doctor»).
Ricevuti gli ordini maggiori, Nicolò fondò quindi una comunità eremitica chiericale, improntata, come hanno opportunamente rilevato i suoi biografi, «come un riflesso della dottrina sulla povertà evangelica nella sua formulazione più radicale e nei suoi esiti più dinamici». In questo modo, assieme a Beltrame di Lagoscuro e a Biagio Novelli (Vescovo di Adria dal 1447 al 1465), Nicolò divenne tra i principali interpreti di un ampio indirizzo di riforma personale e pastorale che pervadeva tutta la zona padana e Milano, attingendo al clima conciliarista di Costanza (1414 – 1418) e Basilea (1431 – 1433). Questo indirizzo, portato avanti, tra gli altri, dallo stesso Giovanni Tavelli, con il quale era in contatto attraverso il fratello, e dal medico di corte Michele Savonarola (padre del più noto Girolamo), si poneva in contrapposizione ai movimenti classici all’epoca, ispirati alla «devotio moderna» del nord Europa, più moderati, il cui principale esponente era S. Bernardino da Siena.
La comunità di Nicolò, che conobbe una fioritura grazie al lascito testamentario del borghese ferrarese Biondo Biondi (4 luglio 1424), aveva il suo centro nell’oratorio di S. Girolamo nella contrada di S. Guglielmo, voluto dallo stesso Nicolò molto semplice, in contrasto con altre chiese costruite «a modo de la torre de Babello» e del «coliseo di Roma».
Il 22 luglio 1439 il fondatore, lasciata Ferrara con alcuni confratelli, dietro concessione del Vescovo di Treviso Ludovico Barbo (1381 – 1443), aprì quindi una nuova comunità nel monastero di S. Fortunato di Bassano del Grappa, da poco abbandonato dai benedettini.
Nicolò da Fiesso, vero e proprio precursore delle ondate riformiste che pervaderanno la Chiesa di lì a poco, chiuderà quindi la propria esistenza terrena nel convento vicentino di Monte Berico, dove si era trasferito da Bassano nel 1450.
Della sua produzione letteraria, evidentemente di ambito sacro, rimangono alcuni scritti tra cui le Meditationes super passionem Christi, Epide beate Marie virginis ad universos Christi fideles: una copia miniata di quest’opera, composta di 60 fogli, un tempo proprietà della Biblioteca della Certosa di S. Cristoforo (oggi Cimitero ferrarese), dopo vari passaggi, fu ceduta nel 1986 dal magnate americano Rosenthal all’Università di Los Angeles².
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Come citare questo articolo
Marco Chinaglia. “Antonio, Giovanni e Nicolò da Fiesso”. Ventaglio Novanta, n. 43, 2011. https://ventaglionovanta.it/archivio/antonio-giovanni-e-nicolo-da-fiesso/