L’8 settembre 2012 è stato inaugurato a Fiesso Umbertiano il campo di volo “Stella”, gestito dai fratelli Claudio ed Alessandro Mantovani. La struttura sorge in località Piacentina ed è parte integrante dell’azienda agricola “Stella”, di proprietà della famiglia Mario Mantovani, padre dei fratelli suddetti.
Si tratta di una nuova pista, idonea per ultraleggeri, illuminata, lunga 600 metri e larga 20 metri, affiancata a quella precedente di 400 metri, costruita due anni fa.
Per l’inaugurazione dell’aviosuperficie sono approdati a Fiesso Umbertiano ben novanta aerei ultraleggeri, tra basici ed avanzati, con altrettanti piloti provenienti da tutto il Nord d’Italia; un evento che posiziona la manifestazione al secondo posto a livello nazionale, dopo Sassuolo (Modena), per affluenza di aerei.
Alla cerimonia sono intervenute molte autorità, tra cui il vescovo Monsignor Lucio Soravito de Franceschi (che ha benedetto la pista e tutti i velivoli), il gen. Luciano Monesi e il col. Enrico Monesi, dell’Aviazione civile; l’ing. Tonellato, funzionario della Regione Veneto; il Com. Franco Paolini, dell’aeroporto di Legnago, e Marco Cavicchi, dell’aeroporto di Aguscello Ferrara; Davide Burei, presidente del reparto volo emergenze; Monica Gambardella, responsabile Protezione civile provinciale; Francesco Pullini, della Protezione civile di Fiesso Umbertiano; Luigia Modonesi, sindaco di Fiesso Umbertiano e autorità civili e militari del paese e dei comuni limitrofi.
L’idea di realizzare il campo di volo a Fiesso Umbertiano nacque tre anni fa, quando i due fratelli Claudio ed Alessandro frequentavano la scuola di volo presso l’aeroporto di Legnago per conseguire il brevetto. Il desiderio di pilotare un aereo aveva avuto inizio l’anno precedente, trasmessa ai due Mantovani da un loro amico, collaudatore di aerei da caccia Aermacchi MB 339 e collaboratore dell’azienda MC Elettronics di loro proprietà. Fu lui a far conoscere ai Mantovani un pilota e istruttore di volo di velivoli ultraleggeri.
La prima esperienza di volo nei cieli di Valeggio sul Mincio fu talmente emozionante che i due fratelli decisero di iscriversi quanto prima alla scuola di volo, frequentandola per quattro anni, ottenendo i necessari brevetti.
Costruire una propria pista sul terreno dell’azienda agricola familiare fu prontamente deciso, ma ben presto i due fratelli avvertirono il limite di destinare l’aviosuperficie soltanto a finalità di diporto personale. Pertanto Claudio ed Alessandro pensano di utilizzarla anche per scopi di volontariato per il servizio civile della comunità.
– “Stella”, un campo di volo al servizio della collettività. Come è nata questa idea? Lo chiediamo a Claudio Mantovani
“La decisione di rendere disponibile il campo di volo ai fini del servizio sociale è scaturita da una mia esperienza vissuta in diretta, partecipando, come osservatore di amici piloti del reparto di volo, ad emergenze della Protezione civile della Regione Veneto di Valeggio sul Mincio in occasione di un sorvolo nelle zone alluvionate nel Vicentino nel novembre 2010 per l’esondazione del Bacchiglione. Questa esperienza mi ha fatto capire quanto può essere importante e strategico intervenire tempestivamente durante le calamità del territorio, anche se non in prima linea, ma solo per un semplice monitoraggio per poi trasferire le informazioni in tempo reale alla stazione operativa regionale”.
– In modo più specifico, quale funzione riveste il campo per il territorio del Polesine?
“Il nostro campo di volo si integra perfettamente, nel contesto sociale di Fiesso Umbertiano, come base operativa per il monitoraggio di tutta l’area a partite dal Basso all’Alto Polesine. E’ importante poi perché si trova a soli tre chilometri da Occhiobello dove, nel 1951, si verificò la rottura degli argini del Po che causò la grande alluvione. Da due anni questa nostra aviosuperficie è base operativa del reparto di volo emergenze Protezione civile della Regione Veneto, assegnata inizialmente mediante decreto dirigenziale n. 346. Dal 2012 le è stato conferito un codice emanato dalla Regione Veneto n. PCVOL-05-A-0174-VR, che autorizza ad intervenire in casi di calamità su chiamata della Regione. Si prevede che in futuro il campo di volo possa svolgere, oltre che l’attività di diportismo e servizio sociale di protezione civile, anche iniziative e raduni proiettati ad esaltare i prodotti tipici della zona”
– Da quanti aerei è costituito il vostro reparto?
“Attualmente è costituito da sette aerei, cinque dei quali si trovano nella base operativa di Valeggio sul Mincio e due a Fiesso Umbertiano. Nostro obiettivo è di aumentare il numero dei piloti affinché il servizio di volontariato sia il più efficiente possibile. Attualmente i piloti sono tre: io e mio fratello Alessandro e l’amico Paolo Zambonini, tutti del paese”.
– Quali sono i costi di esercizio?
“E’ importante sapere che, utilizzando questi velivoli ultraleggeri, certificati ed avanzati, condotti da piloti con brevetto di volo VDS AVANZATO, si può assicurare un servizio eccellente a costi di esercizio estremamente bassi, pari a circa un decimo di un elicottero di soccorso, ad una velocità di circa 180 – 200 Kmh”.
Utilizzo dei contenuti
Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.
La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.
Come citare questo articolo
Paolo Zambonin. “Il Campo di volo di Fiesso”. Ventaglio Novanta, n. 46, 2013. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-campo-di-volo-di-fiesso/