Il Polesine si è arricchito di una nuova spiaggia. Un arenile particolare che “stranamente” non si apre sull’ Adriatico, ma – incredibile a dirsi – a cento chilometri dal mare, nel cuore dell’alto Polesine. Non è uno scherzo della natura, ma un riuscito progetto di valorizzazione del territorio in chiave turistica: una spiaggia dunque progettata e realizzata per favorire utenze estive di un vasto bacino tra Rovigo, Legnago e il veronese, Castelmassa e il mantovano.
I lavori, iniziati nel 2011, sono stati portati a termine in una quindicina di mesi, cosicché la nuova struttura, chiamata Castelbeach – perché costruita nel territorio di Castelguglielmo – è stata inaugurata il 29 giugno 2013. Ha pertanto già sostenuto il primo anno di prova, un tempo tecnico necessario per l’assestamento e la verifica dal punto di vista dell’accoglienza da parte del pubblico cui è destinata.
E’ stata un’esperienza certamente riuscita perché, nei due mesi estivi di luglio e agosto, l’affluenza di gente, proveniente non soltanto dalla provincia di Rovigo ma anche da quelle limitrofe, è stata molto grande ed è andata oltre le aspettative della società costruttrice: la snc Alba di Marco Camalori di Chioggia.
La famiglia Camalori, dopo un’esperienza decennale nel litorale di Sottomarina, ha deciso di investire in quest’area polesana perché è convinta che il parco acquatico in questa zona di Castelguglielmo possa diventare un luogo di attrazione per chi non vuole o non può percorrere un centinaio di chilometri (e più) per raggiungere le spiagge marine dell’Adriatico.
In un primo tempo la proposta era stata avanzata al Comune di Badia Polesine, ma, trovando difficoltà, i proprietari hanno verificato la disponibilità dei comuni vicini. Una scelta azzeccata, perché gli Amministratori comunali di Castelguglielmo e Canda hanno di buon grado accolto l’idea, provvedendo in breve tempo a portare un’apposita variante al piano regolatore, avendo “ritenuto l’opera una ricchezza per la comunità intera”. Lo evidenzia con compiacimento il sindaco Grassia di Castelguglielmo, il quale esprime la piena soddisfazione per questa realizzazione avvenuta in grande sinergia tra i proprietari e i due Comuni.
“Questa iniziativa è stata un’occasione importantissima – dice Grassia – non solo dal punto di vista imprenditoriale, ma anche a livello di immagine e promozione del territorio; un contributo anche per l’occupazione di persone del luogo”.
Infatti, nella scorsa stagione estiva, hanno trovato occupazione nella struttura una decina di ragazzi e ragazze della zona, quali addetti ai servizi connessi, come bagnini, assistenza, pulizie, e per la distribuzione di alimenti e bevande nei bar.
Vediamo ora cosa propone questo nuovo e più grande parco acquatico della provincia di Rovigo. Esso sorge su un’estensione di 75 mila metri quadrati di terreno, quasi tutto nel territorio di Castelguglielmo e una piccola parte in quello adiacente di Canda (in questa zona è stato allocato il parcheggio per le auto).
Dispone di due piscine: una per bambini di 800 metri quadrati, profonda 50 centimetri, e una per adulti di 2200 metri quadrati con una profondità da zero a 150 centimetri. La zona circostante a questi due specchi d’acqua è stata ricoperta da uno strato di finissima sabbia che produce un piacevole effetto bagnasciuga, come fosse una vera spiaggia marina. In una di queste spiaggette è stata stesa la sabbia rossa dei Caraibi mentre nell’altra la sabbia bianca dell’Egitto.
C’è anche l’area relax con sdrai e ombrelloni. Ci sono inoltre due campi da beach volley e beach soccer, due idromassaggi, dondoli, mega splash e giochi d’acqua ed un maxi scivolo a sei corsie alto 12 metri che propone ai più temerari una corsa per una lunghezza di ben sessanta metri; ed ancora due bar con piadineria e gelateria.
L’acquaparco viene aperto al pubblico da fine giugno ai primi di settembre, secondo le condizioni del tempo.
La proprietà ha voluto contenere i prezzi sia per l’entrata che per i vari servizi offerti, in modo da rendere la struttura il più possibile accessibile, specialmente alle famiglie con bambini. Gratuito è l’ampio parcheggio limitrofo come gratuite sono anche le docce.
L’esperienza dello scorso anno è stata più che positiva e fa sperare in ulteriori sviluppi per il futuro. “E’ un’iniziativa – dice il sindaco Grassia – che crea un percorso anche per altre attrattive turistiche della zona e che si pone in un contesto generale che serve al completamento dell’area camper e del vicino attracco sul Canalbianco, strutture già completate ed esistenti a Castelguglielmo”.
Castelbeach, i Caraibi del Polesine, si trova nelle vicinanze della Transpolesana a poche centinaia di metri dall’uscita ovest di Castelguglielmo. E’ dunque una struttura comoda, anche per chi proviene da località fuori provincia circostanti la zona.
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Come citare questo articolo
Paolo Zambonin. “Castelbeach”. Ventaglio Novanta, n. 49, 2014. https://ventaglionovanta.it/archivio/castelbeach/