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UN RICORDO

Le strade raccontano la storia

Messo a punto dal Comune di Porto Tolle un percorso cicloturistico per intrecciare la memoria con le suggestioni ambientali del Delta

di Perla Modena

Ventaglio Novanta n. 54 2017 pp. 96–97

Il 4 Novembre del 2016 in varie parti d’Italia sono stati ricordati i 50 anni della grande alluvione che nel novembre del 1966 ha afflitto diverse comunità. Di solito vengono citate le grandi città colpite – in particolare Firenze e Venezia – mentre il Basso Polesine raramente viene menzionato, nonostante i gravissimi danni che ha subito.

Il Comune di Porto Tolle, per commemorare un avvenimento così catastrofico per la vita e per l’economia dei suoi cittadini, oltre a ricordarlo attraverso diverse manifestazioni nel corso di questo anno, ha deciso di raccontare la storia di quei giorni difficili e dei suoi protagonisti principali, attraverso un progetto che si intitola “LE STRADE RACCONTANO LA STORIA”. Si tratta di un percorso cicloturistico che da una parte invita a conoscere la storia del territorio – con particolare riferimento ai giorni della tragica rotta – e dall’altra ad ammirare le bellezze naturalistiche e paesaggistiche dell’ambiente del Delta.

Il progetto è stato messo a punto, grazie all’idea dell’assessore al Turismo del Comune di Porto Tolle, Michela Ferrarese: si è dunque intrapresa questa avventura, di ripercorrere i luoghi principali coinvolti dalla alluvione direttamente sul territorio Comunale, attraverso percorsi ciclabili che si snodano nell’Isola della Donzella e nell’isola di Ca’Venier.

La responsabile del progetto, è la studentessa in Archeologia Perla Modena (autrice del presente articolo) curatrice del libro “Anton Francesco Farsetti Padre dell’Isola della Donzella” e collaboratrice e volontaria, presso il museo della “Civiltà Contadina e della Pesca” del Comune di Porto Tolle, che ha ricostruito i fatti attraverso una ricerca storica e fotografica.

Il progetto parte dall’istanza di superare il rischio di perdere una memoria storica, dato che è sempre più difficile trasmettere alle nuove generazioni le proprie origini. L’obiettivo è inoltre quello di legare la storia dell’evento calamitoso ad uno sport, la bicicletta, nell’ottica di scoprire la attuale meraviglia dei posti che nel 1966 furono coinvolti dalla drammatica alluvione.

Inoltre alla base del progetto c’è un altro grande obiettivo: trasmettere tutta la forza della gente del Delta nel riprendere in mano con coraggio il proprio destino, di ricominciare a coltivare le proprie terre, di rendere definitivamente sicuro il territorio e di far ripartire la propria economia.

Il turista con questo percorso, ha inoltre la possibilità di capire – attraverso dei punti di interesse segnalati e attraverso delle brevi spiegazioni – come è evoluto il territorio nella sua conformazione e perché attualmente presenta questo aspetto.

La storia allora diventa il pass per accedere ai segreti di questo ambiente unico: tutto deve essere accessibile a tutti; tutti e soprattutto coloro che vivono in questo territorio, devono far tesoro del proprio passato e mantenerlo vivo, per progredire verso nuovi progetti di promozione turistica e non solo.

Al turista inoltre verrà data la possibilità di muoversi con la propria bici su percorsi sterrati e non, e sul proprio mezzo avrà la possibilità di utilizzare una BIKEMAP, comodissima da agganciare al manubrio della bicicletta.

Su questa BIKEMAP può accedere a diverse informazioni guida sul territorio, inoltre con il proprio smartphone ha la possibilità di accedere al codice QR per avere ulteriori informazioni sul percorso segnalato e può accedere al sito www.visitdelta.eu dove troverà tantissime informazioni sull’intero territorio Comunale con novità e curiosità. Tutto il materiale è già disponibile nei diversi IAT della provincia.

Utilizzo dei contenuti

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Come citare questo articolo

Perla Modena. “Le strade raccontano la storia”. Ventaglio Novanta, n. 54, 2017. https://ventaglionovanta.it/archivio/le-strade-raccontano-la-storia/

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