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Il Circo Praga

Sono in buona parte polesane le origini di questo storico circo, che ciclicamente propone graditi spettacoli nel nostro territorio

di Roberto Marangoni

Ventaglio Novanta n. 54 2017 pp. 170–171

E’ stato un gradito ritorno in Polesine, dopo molti anni, quello del circo di Praga, con spettacoli che hanno segnato il tutto esaurito, sotto la direzione della famiglia Cristiani, circensi da otto generazioni

Interessante e curiosa è la storia di questa famiglia, le cui origini sono da una parte Emiliane, dall’altra Polesane. Sono sette i fratelli Cristiani; nell’ordine di nascita: Darvin, un tempo domatore di leoni, acrobata ed attualmente direttore del circo, Wanes, l’attuale simpatico clown, Dalila artista e collaboratrice del circo Grioni, Danilo, domatore di tigri, Ready anch’esso domatore di tigri in un circo francese, Susy ed infine Carmen.

La madre di questi fratelli era nativa di Pincara, Paolina Vulcanelli, noto cognome di un’altra importante dinastia circense.

Ma i riferimenti polesani del Circo Praga non finiscono qui: dall’alto Polesine al Delta del Po, le origini di altri famigliari coinvolgono ancora di più la terra tra Adige e Po. I genitori delle sorelle Cinzia e Rossella Bonora (quest’ultima moglie del direttore Darwin) sono infatti originari di Porto Tolle: Adriano e Esperide Camatari, che riposano nel cimitero di Ivica. Le sorelle Bonora, altresì, sono molto legate da una stretta parentela con la famiglia Orfei. “La sorella di mio padre, Miranda Bonora – ci racconta Rossella – ha sposato Orlando Orfei, fratello di Riccardo e padre di Moira, la ben nota regina del circo italiano recentemente scomparsa. Ed ancora, le prime cugine di mio padre, Renza e Nadia, hanno sposato una Mauro, fratello di Moira, l’altra Massimo, figlio di Miranda Orfei.

Intrattenendoci con loro, ecco un’altra scoperta di origine polesana: Anna Azzolini, un tempo acrobata in vari circhi, poi domatrice di cavalli, moglie di Wanes, secondogenito dei Cristiani, è figlia di Fazio e Alba Moretti ed è originaria di Rivà di Ariano nel Polesine.

I Cristiani discendono da Pilade, figlio di un fabbro, che iniziò a lavorare nel circo fondando questa dinastia nei primi dell’Ottocento. La dinastia venne resa celebre dal ramo “americano” che, capitanato dal leggendario Lucio, tra i maggiori acrobati a cavallo della storia, acquistò fama al Ringling Bros and Barnum & Bailey per poi aprire un proprio complesso che rimase attivo fino a metà degli anni ’60.

Il circo di Praga, è un complesso fortemente di tradizione – spiega Tara Cristiani, artista ai trapezi e addestratrice di pappagalli -. Nell’estate da poco conclusa siamo stati molto contenti della risposta del pubblico nelle tappe di Adria, Rosolina e Porto Viro, dove siamo stati accolti molto bene dalle autorità e dai cittadini”.

Ma perché un circo di origini venete-emiliane si chiama Praga?

“Sino alla fine degli anni ottanta – ci spiega Tara – il circo portava il nome di “Cristiani Bross”, ma avendo nella compagine molti artisti cecloslovacchi si decise per questo motivo di cambiarne la denominazione con l’attuale, che in effetti ci ha portato fortuna”.

In svariate circostanze, questo circo è anche promotore di solidarietà. Nella tappa di Rosolina infatti, prima dello spettacolo, ha fatto scendere in pista, con una breve esibizione, il gruppo folkloristico di Bottrighe “Bontemponi & Simpatica Compagnia” per promuovere la donazione di sangue.

Sono molto interessanti i numeri proposti dal Praga, tra giocolerie, antipodismi ed equilibrismi, si alternano varie esibizioni con numerosi animali di vari continenti, cresciuti in cattività e addestrati dalla famiglia Cristiani. Così l’alta scuola equestre dei cavalli e la parata esotica con cammelli, bufali, lama e zebre preparati e diretti da Eva Cristiani, le foche di Igor Rosante, compagno di Eva, anch’esso discendente da un’altra importante famiglia circense italiana e le sette bellissime tigri del bengala addestrate da Danilo Cristiani.

Non mancano in pista i numeri con i pony, somarelli ed un raro zebroide, un incrocio tra asino e zebbra. Naturalmente ci sono i cagnolini ammaestrati dai fratelli Gerry e Ronny Zordan, quest’ultimo sposato con Carmen Cristiani. Anche i Zordan sono discendenti di un’altra nota famiglia circense italiana.

Si esibiscono altresì Sara Cristiani, ventenne, figlia di Danilo, antipodista sulla moto ed il suo giovane fidanzato Angelo Zavatta, arrivato al Praga come artista esterno al monociclo e alle figure geometriche tridimensionali, dove qui ha incontrato il suo amore.

La tournée del Circo di Praga, che ha viaggiato molto anche all’estero, prevede sempre un alternarsi di grandi e piccoli centri per un motivo logistico. Infatti per gli spostamenti frequenti e la necessità degli spazi e dei permessi per gli animali, è preferibile affrontare brevi tragitti e cercare i luoghi dove si creano meno tensioni per il mantenimento degli stessi.

Un circo di tradizione e di famiglia che riesce a divertire e coinvolgere sia grandi e piccini, le cui radici partono in gran parte dalla nostra terra polesana, e che dunque potrebbe trovare un interessante collegamento col Museo della Giostra e degli Spettacoli Viaggianti di Bergantino. E’ un progetto a nostro avviso da approfondire.

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Come citare questo articolo

Roberto Marangoni. “Il Circo Praga”. Ventaglio Novanta, n. 54, 2017. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-circo-praga/

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