Oltre una sessantina di equipaggi provenienti da tutta Italia hanno partecipato alla manifestazione “Dal Monviso al Delta” promossa dalla Consulta delle Province del Po in collaborazione con la Federcampeggio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’aspetto turistico del più grande fiume d’Italia.
Nel breve spazio di una settimana l’interminabile serpentone, oltre 3 chilometri, ha sceso il Po lungo il suo corso percorrendo oltre 650 chilometri di strade arginali ed interessando molte delle località ad esso circostanti. Ognuna delle 8 tappe che hanno portato i campeggiatori dalle sorgenti del Po al suo delta è stato momento di incontro con le popolazioni e gli amministratori locali nonché attestato di simpatia e cordialità. Durante il tragitto è anche accaduto che la carovana fosse salutata dagli applausi, come al passaggio del Giro d’Italia. O come a Torino dove la sessantina di caravan, scortate dalla polizia municipale, attraversando il centro cittadino ha riscosso consensi favorevoli nonostante qualche disagio creato alla circolazione.
Nella cronaca del viaggio, iniziato il 3 settembre da Paesana (nell’alta valle del Po, praticamente alle sorgenti del fiume), ogni tappa ha avuto come momento comune la riscoperta del luogo e la valorizzazione dell’ambiente, incrementando e divulgando le conoscenze del patrimonio storico-culturale della Padania. Quasi una gara fra Comuni, Province e Comunità per dare all’insolito ospite il meglio di quanto la zona potesse offrire. Visite ai castelli, escursioni, fiaccolate lungo il Po, gite in bicicletta, si sono alternate ai momenti ufficiali dove ognuno ha rimarcano la necessità di una nuova valorizzazione del fiume e delle aree ad esso collegate, dato che il Po non è solo l’involontario trasportatore di inquinamenti.
Paesana, Torino, Valenza Po, Piacenza, Milano, Novellara, Revere e Rosolina Mare si sono succedute e rincorse quasi freneticamente per la serie di emozioni e novità che ogni singola tappa proponeva; un’antitesi con lo spirito degli amanti del camper interessati ad ammirare il paesaggio che scorreva davanti ai loro occhi. A volte anche il gracchiare del “CB” creava azione di disturbo in mezzo al silenzio, rotto solo dal rumore delle acque del fiume.
Esattamente otto giorni dopo la partenza, venerdì 10 settembre, l’ingresso in Polesine da Melara.
La carovana, nel suo percorso, sosta ad Occhiobello dove nel 1951 il Po ruppe allagando buona parte dei territori polesani. È il momento anche di qualche ripresa televisiva: c’è Rai Tre, c’è “Sereno Variabile”. A Villanova Marchesana il fotografo del Gazzettino di Rovigo si arrampica su una torre piezometrica alta oltre 35 metri per qualche scatto insolito. Ma c’è anche un redattore di Plein Air inviato, in camper sin dalla partenza, dal suo direttore Raffaele Jannucci.
Il campeggio Rosapineta di Rosolina Mare, il Centro Informazioni Enel di Polesine Camerini, nell’anticamera della Centrale, ed un’escursione nel Delta segnano la conclusione di una manifestazione realizzatasi per la tenacia dei funzionari di alcune Amministrazioni Provinciali e l’entusiasmo dei molti che credono nel turismo itinerante come nuova occasione di sviluppo.
(Ufficio Turismo – Ufficio Stampa. Provincia di Rovigo).
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G. S.. “Dal Monviso al Delta”. Ventaglio Novanta, n. 8, 1994. https://ventaglionovanta.it/archivio/dal-monviso-al-delta/