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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Disime la vostra

Alla 76^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, ampi consensi per il film della regista adriese Anita Gallimberti

di Anna Volpe

Ventaglio Novanta n. 60 2020 pp. 158–159

Alla 76^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, giovedì 29 agosto, è stata la giornata della regista adriese Anita Gallimberti, che ha presentato il suo nuovo film “Disime la vostra (che mi ò dito la mia)”. Cinquantasei minuti di proiezione, nella splendida cornice dell’Hotel Excelsior, seguiti con grande interesse da un numeroso pubblico, che non ha voluto mancare al prestigioso appuntamento.

Presenti il poliedrico artista Roberto Marangoni nelle vesti del protagonista Tunin cunta fòle col cappello a punta, attori e attrici – i componenti delle compagnie teatrali El Canfin di Baricetta, El Tambarelo di Bellombra, La Cioca di Adria, I Girasoli di Rovigo, la Sant’Andrea di Chioggia, I Ruscoletti di Canda, Briciole d’arte di Canaro, Albachiara di Ceneselli, i gruppi folkloristici Bontemponi di Bottrighe, Amici della Vecia di Baricetta, El Bombasin di Adria, Torototela Folk Group di Bellombra, le Pro loco di Canaro, Canda, Chioggia e Vita d’altri tempi di Correzzola. Presenti altresì l’attrice-presentatrice Monica Vallerini, che ha introdotto i lavori, il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli e l’assessore regionale al territorio Cristiano Corazzari, il quale ha sottolineato l’impegno della Regione a valorizzare, con più di settanta eventi in programma alla Mostra del Cinema con lo “Spazio Veneto”, istituzioni, associazioni, case di produzione, registi, attori, attrici, maestranze e iniziative connesse al cinema.

L’opera della regista Gallimberti – nome che peraltro si sta prepotentemente affermando nel panorama cinematografico d’autore – è stata girata in varie location del Polesine e delle province di Venezia, Padova, Verona, prodotta da Delta Production e associazione culturale Batticuore, con il patrocinio e il contributo della Regione Veneto, e racconta di orchi, streghe, incantesimi, folletti e strane storie – Salvanelo, Restelin senza sangue, La ragazza del Gorgo Concrevà, Il nobile del Castello di Sanguinetto, La contessina triste, Le streghe del Po, La strega spusina, La strega di Chioggia, La Maramacola.

A sciorinarle di casa in casa, quelle del mondo rurale di un tempo, Tunin, che fa rivivere i personaggi trasportando lo spettatore in un mondo magico, fantastico, misterioso, popolato da figure dai poteri soprannaturali, da anime tormentate e creature malefiche. Ad interpretarli, persone comuni, attori per un giorno, cui va riconosciuto il grande merito di recitare con naturalezza ed espressività, calandosi in maniera convincente e credibile nei ruoli.

A proiezione ultimata, ancor prima che scorressero i titoli di coda, sono partiti scroscianti applausi dalla platea, mentre a tutto il cast e alla regista andavano i vivissimi complimenti dell’assessore Corazzari: “Bravi voi, attori e attrici, brava Anita, e grazie per tutto quello che fate per il territorio e per il nostro meraviglioso Polesine. Sono storie interessanti, che i giovani non conoscono, ma che devono conoscere. Fatevi un grande applauso perché ve lo meritate”.

La giornata ha avuto come felice epilogo una gita in motonave a Murano e lungo il Canal Grande, ed in ultimo un festoso momento conviviale.

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Come citare questo articolo

Anna Volpe. “Disime la vostra”. Ventaglio Novanta, n. 60, 2020. https://ventaglionovanta.it/archivio/disime-la-vostra/

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