Negli ultimi anni la produzione teatrale delle compagnie del Polesine ha avuto una esponenziale crescita, con la messa in scena di commedie e l’organizzazione di rassegne nella maggior parte dei Comuni.
Nuovi gruppi di attori che si formano e “vecchi” che ritornano in scena hanno permesso al pubblico della nostra provincia di immergersi in calde serate davanti ad un palcoscenico, ad ammirare quella che è l’immagine riflessa della nostra società, con una sottile ironia che fa dimenticare, almeno una volta, le preoccupazioni di tutti i giorni.
Tra le compagnie polesane più longeve un posto particolare occupa quella di Polesella – appartenente come tante altre alla F.I.T.A. (Federazione Italiana Teatro Amatoriale) – le cui origini vanno rintracciate poco dopo l’alluvione. La tradizione teatrale in Polesella, paese di quattromila abitanti posto sulla riva sinistra del fiume Po, risale infatti al 1957, con la nascita della prima compagnia mista che prende il nome di ARS ET BONUM.
Già nei primi anni d’attività la compagnia mette in scena numerosi spettacoli e commedie fino al 1970, inscenando opere di autori illustri come De Filippo (“Non ti pago più”) e De Benedetti (“Lo sbaglio di essere vivo”) e interpretando molti altri titoli, tra i quali: “Lo spretato” di Coccia; “Legittima difesa” di Caglieri; “Il burbero benefico” di Goldoni; “La nemica” di Dario Niccodemi.
E’ nel 1975 che avviene il cambiamento: dopo qualche anno di stasi, il gruppo di attori si rinnova ed il nome della compagnia diventa I 7 MOLI – ARS ET BONUM come omaggio alle tradizioni rivierasche (prima dell’alluvione, Polesella era dotata di ben sette moli che fungevano da frangiflutti contro l’azione erosiva del fiume Po).
Avviene così quella che è la svolta di questa compagnia, che si dedica con impegno a farsi conoscere non solo in Veneto, ma anche in Lombardia ed Emilia Romagna, grazie ad un accurato lavoro di dedizione ed interpretazione.
Anche in questa fase sono tante le commedie interpretate.
La vastissima programmazione va da “In città è un’altra cosa” di Caglièri a “La moglie di papà” di De Stefani-Materazzo e “Non ti conosco più” di De Benedetti. Gli sforzi e i sacrifici fatti dagli attori non tardano però a dare i loro frutti, perché la compagnia di Polesella ottiene numerosi riconoscimenti in quegli anni. La commedia “El boteghin dei sogni” di Wulten viene segnalata al concorso “La Maschera d’Oro” di Vicenza e il presidente e fondatore Rino Mazzetti vince il premio come migliore attore non protagonista alla rassegna “Teatro in corte” di Sandrigo.
A questa ed altre commedie seguirono due atti unici di autori polesani: “Commendator a rate” di Miro Penzo e “Le bonaneme” di Gianni Sparapan (raggruppate sotto l’unico titolo “Polesine bis”), nonché la commedia “El testamento de l’orbo de Santa Maura” tratta da una novella di Fogazzaro e sceneggiata dal Dott. Gemelli, per anni medico condotto di Polesella.
E’ con la commedia di Enzo Duse, intitolata “Queste nostre metà”, che il gruppo raggiunge importanti riconoscimenti per la regia, la scenografia e la recitazione. Alla rassegna “Teatro in Corte” di Sandrigo, infatti, il premio come migliore attrice va a Lucia Andreotti. Al concorso teatrale di Sermide (MN), invece, I 7 MOLI – ARS ET BONUM vincono il premio per la migliore compagnia, migliore attrice (sempre Lucia Andreotti) e miglior regia (Massimo Mazzetti).
Non mancano, purtroppo, i momenti di crisi: la scomparsa del fondatore della compagnia, Rino Mazzetti, porta ad una battuta d’arresto all’attività di una compagnia teatrale in forte ascesa, che rischia per poco di estinguersi definitivamente. Ma nel 2004, il regista Massimo Mazzetti propone quello che è il primo laboratorio teatrale di Polesella, che vede l’interessamento da parte di un gruppo di giovani entusiasti di mettersi in gioco nel mondo del teatro amatoriale. Con le nuove leve, il gruppo è pronto a ripartire e a fare il passo successivo, ovvero la messa in scena di una nuova commedia.
Nasce così “Doppio Misto” di Patrizio Gottardo (pseudonimo di Massimo Mazzetti) liberamente tratto da “Caro amore ti scrivo” di Luciano Lunghi, commedia rappresentata per la prima volta nella Rassegna “Teatrallegro in Polesella 2005”.
La nuova commedia viene successivamente portata in vari teatri e località, grazie al massimo impegno di tutti (dai giovani interpreti ai genitori, autori della scenografia).
Per consolidare questa “rinascita”, gli attori si mettono subito all’opera su una nuova sceneggiatura, “Cercasi Erede” di Luciano Lunghi, che riporta in scena alcuni dei componenti storici (come la stessa Lucia Andreotti). Il risultato è una commedia brillante, estremamente movimentata e con alcune trovate sceniche alquanto fuori dal comune.
Non manca ovviamente l’aiuto degli scenografi in questa commedia, che per l’accuratezza e la ricchezza dei particolari portano alla vittoria del premio come migliore scenografia (e regia) nel concorso “San Giusto” di Portoviro nel 2012.
Il repertorio della compagnia si amplia con “Regalo di nozze” di Valerio di Piramo (il quale viene invitato a sorpresa ad assistere di persona ad una delle repliche). I riconoscimenti arrivano anche per questa rappresentazione, quando al concorso “Una rondine a teatro” di Taglio di Po viene vinto il premio come migliore compagnia.
Oltre ad annoverare una sua compagnia, Polesella può vantare anche l’organizzazione di una annuale rassegna teatrale. Infatti, fin dal 1990 I 7 MOLI – ARS ET BONUM organizzano il TEATRALLEGRO IN POLESELLA, un appuntamento autunnale con il teatro amatoriale che ha visto moltissime compagnie, polesane e non, cimentarsi sul palco del teatro parrocchiale.
Da circa 14 anni a questa parte, questa rassegna vede ogni anno molti attori e gruppi competere amichevolmente per l’assegnazione di due ambiti premi: il “Trofeo Rino Mazzetti per il teatro amatoriale”, dedicato al fondatore del gruppo, ed il “Premio Mons. Bernardino Merlo – Teatro per educare”, dedicato ad un grande conoscitore e sostenitore del teatro.
I 7 MOLI – ARS ET BONUM di Polesella si propone dunque come una compagnia qualificata, che costituisce un importante riferimento di animazione culturale per il centro rivierasco. E a questo punto è bene concludere con l’invito che Lucia Andreotti, attrice della compagnia teatrale di Polesella, sempre ripete al termine di ogni commedia: “Continuate ad andare a teatro, perché il teatro combatte la depressione ed allunga la vita”.
(Si ringrazia Massimo Mazzetti per il materiale divulgativo sulla compagnia teatrale I 7 MOLI – ARS ET BONUM di Polesella)
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Come citare questo articolo
Marco Perrone. “I 7 Moli – Ars ed Bonum”. Ventaglio Novanta, n. 49, 2014. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-7-moli-ars-ed-bonum/