Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Il C.P.S.S.A.E. un impegno che continua

L’associazione costituisce un fondamentale punto di riferimento per la riscoperta dell’antica storia del Polesine

di Francesca Magon

Ventaglio Novanta n. 12 1996 pp. 164–167

Nei lunghi anni di intensa ed articolata attività, il C.P.S.S.A.E. ha raggiunto traguardi davvero elevati. Oltre alla preziose ricerche di superficie che continuano nel territorio polesano oggi con ricognizioni sistematiche (in particolare i siti più significativi sono a Villadose, Adria, Balone, Fratta e nell'area Altopolesana) con fondi di privati e con l'ausilio di un folto gruppo di volontari, al C.P.S.S.A.E. si ascrive il merito di aver trasformato la ricerca dilettantistica in un'attività rigorosamente scientifica diffondendo interesse verso l'indagine archeologica e conoscenza storica ed etnografica della nostra provincia.

Il frutto di un sì lungo e proficuo lavoro è stato raccolto in un poderoso volume "Atria 1" pubblicato nel 1989, un progetto assai utile voluto dall'Amministrazione Provinciale e assegnato al Centro Studi Uomo-Ambiente, cui hanno dato un indispensabile contributo il C.P.S.S.A.E. stesso e le Associazioni culturali affini: il Gruppo Archeologico di Villadose, il Gruppo "Manegium" di Fratta P. l'Associazione Amici del Museo di Rovigo. Si tratta di un censimento che si è avvalso di avanzate tecnologie in campo informatico per la schedatura che costituisce un'imponente banca dati di rapida consultazione, curata da qualificati esperti: Franco Bisi, responsabile del Centro di calcolo dell'Università di Ferrara, Raffaele Peretto per l'aspetto archeologico e le schede compilate insieme al dott. Enrico Zerbinati e alla dott.ssa Alessandra Toniolo. È un'opera altamente scientifica corredata di una cartografia a scala 1:25.000 per l'ubicazione dei siti del contesto evidenziato e dei principali fiumi dell'antichità, i paleoalvei.

Il C.P.S.S.A.E. è stato coinvolto direttamente anche in un'altra importantissima iniziativa promossa dal Museo Civico e dal Comune di Rovigo riferita alla pubblicazione di un secondo volume, "Atria 2", per aggiornamento e integrazione della banca dati (numerosissimi negli ultimi cinque anni) con la collaborazione, oltre delle Associazioni sopra citate, del C.I.S.A.S. (Centro Internazionale di Studi Archeologici di Superficie). Il lavoro si completerà con la pubblicazione di un atlante aereofotografico, che evidenzierà la paleoidrografia e la sua evoluzione, la diacromia della topografia antica, la centuriazione, le antiche vie, le testimonianze insediative. L'atlante, o Carta Acheologica del Polesine, alla cui redazione concorreranno tutte le Associzioni archeologiche e i Musei polesani, sarà una "carta viva" continuamente aggiornata e rappresenterà uno strumento utile anche alla scelta degli interventi territoriali di sviluppo, nonché alla funzione didattica del Museo Civico di Rovigo, quando, terminati i lavori di ristrutturazione nel complesso di S. Bartolomeo, sarà aperto alle scuole e al pubblico.

La lunga attività di questo Museo, non a caso si è intersecata con quella del C.P.S.S.A.E.; infatti, sono stati proprio gli appassionati cultori di archeologia di questa Associazione a volerne la nascita.

L'archeologia era solo ad Adria, ma nel 1971, con l'autorizzazione dei Beni Culturali ed Ambientali e della Soprintendenza Archeologica per il Veneto, veniva inaugurato il Museo Archeologico a Rovigo presso i locali dell'ex Val di Susa in viale Margherita. Successivamente, nel 1978, la gestione del Museo delle Civiltà in Polesine passò in capo al Comune di Rovigo.

Il C.P.S.S.A.E. documenta regolarmente ogni sua attività nel Notiziario quadrimestrale "Padusa" e fin dal 1965 pubblica ogni anno un volume "Padusa", una raccolta di articoli di archeologia di circa 300 pagine ricche di illustrazioni a colori. Oltre a ciò, essa cura anche l'edizione della Collana "Padusa Quaderni" a conferma di un'importanza sempre crescente dell'attività, a diffusione nazionale ed Europea. La rivista "Padusa" viene scambiata con circa 270 titoli tra bollettini e riviste specializzate provenienti da tutto il mondo: Germania, Francia, Bulgaria, Russia, Israele, Stati Uniti, Brasile, Argentina, Marocco, per citare alcuni dei Paesi più interessati al settore.

Il C.P.S.S.A.E. possiede anche una biblioteca di circa 2000 volumi costantemente aggiornati con l'acquisto di libri di nuova produzione, gestiti per convenzione dall'Accademia dei Concordi e messi a disposizione degli studiosi insieme al catalogo informatizzato delle riviste. Fra le innumerevoli attività dell'Associazione si inseriscono qualificati cicli di studio, di mostre, di convegni di elevato carattere scientifico che hanno coinvolto studiosi di varie Università e Soprintendenze Archeologiche.

Per il 1996 si sta progettando l'allestimento di una mostra a Fratta P. sugli scavi dell'abitato e delle necropoli, in concomitanza del XIII Congresso dell'Unione Internazionale delle Scienze Preistoriche e Protostoriche che si terrà a Forlì. Le iniziative dell'Associazione si moltiplicano in quanto ogni Sezione locale mira a diffondere l'interesse e a sensibilizzare la popolazione sulla valorizzazione del proprio patrimonio archeologico, e i Musei presenti in Polesine contribuiscono a questo scopo.

Sotto la direzione del prof. Paolo Bellintani si è concluso anche l'allestimento del Museo di Fratta Polesine ed è stata aperta una nuova sezione del C.P.S.S.A.E. a S. Basilio, con sede ad Ariano Polesine.

A S. Basilio, poi, la Provincia ha approntato una moderna costruzione destinata a ospitare un Centro Culturale per la valorizzazione del Delta polesano, unico punto di riferimento di informazione didattica e turistica nel Basso Polesine. Il C.P.S.S.A.E., che ne ha ricevuto l'incarico, in collaborazione con il Museo Civico di Rovigo ha allestito una Mostra Permanente, (sempre coordinata da Paolo Bellintani) gestita dalla Pro Loco di Ariano.

Tale Mostra, che è stata inaugurata nel marzo scorso, comprende una gigantografia di suggestive foto aeree a colori del territorio deltizio che consentono l'analisi di antichi paesaggi ora scomparsi: Pannelli luminosi illustrano l'evoluzione dell'Antico Delta: il popolamento nell'età del Bronzo recente e nell'età del Ferro; l'età arcaica (Greci, Etruschi e Paleoveneti); l'età romana. Un plastico tridimensionale evidenzia i cordoni dunosi, l'ambiente vallivo ad est di Adria, i percorsi della via romana (Popillia ed Annia), le mansiones riportate nella carta Peutingeriana, territori bonificati dai romani. Si aggiunge la valorizzazione della grande quercia di S. Basilio, simbolo di quella località, mediante una riproduzione della sezione del tronco ai cui anelli si ricongiungono pannelli cartografici e didascalici relativi alla storia generale e locale.

La collaborazione con la scuola, in costante aumento, è ritenuta fondamentale in un progetto di educazione ambientale. Già la scuola media di Castelnuovo Bariano, in collaborazione con la direzione didattica, nell'anno scolastico 1993/94 nell'ambito del "Progetto ragazzi 2000" aveva realizzato con ottimi risultati un'attività relativa alla foggiatura della ceramica e la tessitura nell'età del Bronzo. Sempre allo scopo di divulgare la passione per l'archeologia è stato approntato un progetto didattico articolato con l'ausilio di una rete televisiva, che ha effettuato riprese di scavi da proporre alle scolaresche sotto la guida della direttrice del Museo Archeologico di Adria, dott.ssa Simonetta Bonomi e del dott. Paolo Bellintani per le riprese al Museo Civico di Rovigo, a Castelnuovo Bariano, a Villadose, a Fratta. Va segnalata anche la videocassetta "ANTICHI DELTA VENETI" in coproduzione C.P.S.S.A.E. e Lega Ambiente per le scuole.

Concludo, con l'auspicio di aver suscitato in qualcuno il desiderio di saperne di più sul C.P.S.S.A.E. Forse, basterebbe salire sul pullman che conduce i nostri appassionati cultori del passato in visita a Mostre qualificate, o in gite sulle orme di antiche civiltà, organizzate periodicamente, in varie località; oppure, più facilmente è possibile rivolgersi alla sede in via G. Giro, 1 bis di Rovigo.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Francesca Magon. “Il C.P.S.S.A.E. un impegno che continua”. Ventaglio Novanta, n. 12, 1996. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-c-p-s-s-a-e-un-impegno-che-continua/

Pubblicità