Parola d’ordine: esuberanza. Condita di talento e voglia di fare. Filo conduttore, la passione per l’arte in genere, non soltanto per il teatro. Si chiama “Compagnia Teatrale Lumière”, ha sede a Rovigo; è affiliata alla Fita (Federazione Italiana Teatro Amatoriale), e rappresenta la Compagnia Stabile Amatoriale di Teatro, Musica e Spettacolo del Comune di Bosaro. La "Compagnia Teatrale Lumière"dal maggio 2014 gode del prestigio di avere una casa tutta sua, in forza della sottoscrizione della convenzione pluriennale con il Comune di Bosaro che le assegna la gestione stabile del locale Teatro Comunale, ove si appresta ad arricchire un curriculum già di tutto rispetto.
Forse non tutti conoscono il lavoro di squadra e le forti motivazioni che spingono la Compagnia a portare le proprie performance su tutto il territorio polesano e fuori confine. Il mentore, direttore artistico e regista della compagnia è Fabrizio “Fred” Buccini, talento romano con svariate esperienze creative che spaziano dalla musica, alla recitazione ed al canto. Con la sua esperienza guida un gruppo di giovani talenti, appassionati ed esuberanti che si mettono in gioco calcando la scena ed offrendo spettacoli di intrattenimento, dal musical al varietà, espressioni artistiche profondamente radicate nella tradizione teatrale italiana.
Il repertorio della Compagnia Teatrale Lumière è davvero particolare. Si caratterizza perché riesce a incontrare i gusti e le aspettative di un pubblico ben disposto ad apprezzare la melodia, la recitazione e il ballo. Il tutto condito da un sano umorismo che assicura allo spettatore di trascorrere lieti momenti di piacevole allegria.
Alcuni componenti, hanno doti non comuni: sono infatti polistrumentisti, e formano una vera e propria "band" di musicisti che accompagna dal vivo le esibizioni degli artisti, oltre a proporre brani musicali indimenticabili, suscitando forti emozioni e rendendo un indubbio valore aggiunto alle nostre rappresentazioni.
Gli spettacoli prodotti sotto la direzione di "Fred" hanno visto il debutto nel marzo 2012, con una spumeggiante commedia musicale ispirata alle mitiche canzoni degli anni ‘70 del gruppo svedese degli Abba, in cui si racconta una storia d’amore accompagnata da verità nascoste e ricordi di un passato che inaspettatamente ritorna attuale. Successivamente è stato rappresentato lo spettacolo inedito di varietà "Fantasie Italiane", prodotto da "Fred", che accompagna lo spettatore in un viaggio ideale attraverso l’Italia alla riscoperta delle canzoni e tradizioni provenienti o legate a ciascuna delle regioni del nostro Paese, condite da sketch esilaranti, alternati ad interpretazioni canore musicali e strumentali.
Da vero work in progress che si rispetti, “Fantasie Italiane” ha poi modificato le proprie caratteristiche, evolvendosi in un ulteriore ampliato allestimento che ha preso il nome di “Fantasie Mondiali": stesso schema ma letto in chiave planetaria.
Da ricordare anche gli spettacoli portati in scena in svariate occasioni, prevalentemente nei comuni della provincia di Rovigo, ma anche le ottime performance offerte in altri contesti. La provenienza da località dell’ Emilia Romagna di numerosi componenti del gruppo, infatti, ha permesso di animare eventi anche in città importanti quali Bologna e Ferrara oltreché, per altre circostanze, Roma.
Accanto a queste tappe italiane si è aggiunta anche una “prima“ a Vourles, cittadina francese nei pressi di Lione, con la quale, grazie al successo ottenuto, si sono instaurate possibili e promettenti prospettive per una futura attività anche al di fuori dei confini nazionali.
Eventi più propriamente locali, ma sicuramente degni di menzione, sono gli spettacoli allestiti negli scenari suggestivi di piazza Vittorio Emanuele di Rovigo, del Castello di Arquà Polesine e alla splendida Villa Badoer di Fratta Polesine, momenti che hanno saputo coniugare il piacere della rappresentazione alle splendide scenografie intrinseche ai siti architettonici.
Da non dimenticare, l’importanza del corpo di ballo che arricchisce le coreografie e che, seppure indipendente dal gruppo, non manca mai di dimostrare il proprio attaccamento ai destini della Compagnia. Tra i collaboratori esterni, è forte il legame della Compagnia con il soprano Federica Balucani, e le cantanti Serena Bilanceri e Deborah Testasecca, figure emergenti della lirica e della musica leggera.
Tra i tanti obiettivi, sono in atto le prove per mettere in scena il più famoso musical italiano “Aggiungi un posto a tavola” a suo tempo portato al successo da Jonny Dorelli e Daniela Goggi.
Pur trattandosi di un’attività amatoriale è importante sottolineare che, oltre all’impegno profuso, i giovani artisti seguono per proprio conto e a vario titolo, corsi individuali di perfezionamento e di aggiornamento delle proprie doti, sotto la guida di esperti, scuole, maestri di riconosciuta professionalità, per poter crescere e dare il meglio di sé in quella che per molti di loro non è solo un divertimento, ma una precisa scelta di indirizzo artistico.
Non ultimo, da sottolineare il valore delle esibizioni del gruppo, in ambito sociale. Infatti, la “Compagnia teatrale Lumière” ha ricevuto da parte delle Autorità competenti la qualifica di Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) che permette di poter organizzare e partecipare ad eventi il cui ricavato è destinato a favore di persone, gruppi od enti bisognosi, con univoche e chiare finalità in materia di aiuti e solidarietà, così come previsto dallo statuto regolato dalle leggi e norme dello Stato Italiano.
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Come citare questo articolo
Elisabetta Zanchetta. “Il teatro secondo “Lumière””. Ventaglio Novanta, n. 51, 2015. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-teatro-secondo-lumiere/