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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

La Banda di Taglio di Po

Nell’anno del 150° dell’Unità d’Italia, attribuito un riconoscimento ufficiale al gruppo bandistico

di Ventaglio Novanta

Ventaglio Novanta n. 43 2011 pp. 162–163

“Taglio di Po è un paese fortunato – ci dice Layla Marangoni, assessore alla cultura del comune deltino -. E’ il ‘Paese della Musica e del canto’, ricco di gruppi, molti dei quali apprezzabili e meritevoli di maggiori riconoscimenti per il loro impegno e i traguardi raggiunti”. “E, nell’anno del 150° dell’Unità d’Italia – osserva l’assessore – il riconoscimento non poteva non andare alla nostra Banda Cittadina G. Verdi”.

La cerimonia della consegna dell’onorifico attestato si è sviluppata nel corso del Consiglio comunale 18.1.2011, ed è stata una parentesi molto apprezzata. Un riconoscimento per un’attività che trova le sue radici nell’Ottocento, scaturito da un suggerimento ministeriale.

“Quando dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – ci informa l’assessore Layla Marangoni – è arrivato in Comune l’invito a segnalare, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, un Gruppo di musica popolare e amatoriale esistente nel territorio, riconoscendo lo stesso come ‘Gruppo di Interesse Comunale’, non vi è stato un attimo di esitazione: era l’occasione giusta per gratificare la nostra banda. La cerimonia, pur nella sua semplicità, è stata molto apprezzata ed è stata l’occasione per tracciare una breve storia del complesso bandistico tagliolese”.

Nascita e radicamento della Banda

E’ noto come da secoli le bande musicali siano espressione culturale tipica del territorio italiano, centri di aggregazione sociale e culturale per diverse generazioni in grado di avvicinare un ampio pubblico alla conoscenza e alla fruizione della musica popolare.

La Banda di Taglio di Po è nata nel 1880 in seguito alla fusione di due gruppi di musicanti uno capeggiato dal M° Balzi di Adria e l’altro dal M° Antonio Penzo proveniente da Chioggia.

La nuova formazione, con sede a Taglio di Po, prese il nome di “Corpo Bandistico Musicale”. I componenti furono subito uniti da una grande passione che cresceva giorno per giorno, arrivando in breve ad esibirsi in concerti, ne è testimonianza un manifesto datato 26 giugno 1898.

E’ doveroso ricordare che il M° Penzo era particolarmente portato all’insegnamento della musica. Appena arrivato a Taglio di Po incominciò a chiamare allievi insegnando loro la teoria musicale, il solfeggio e a suonare con strumenti senza pretesa alcuna. Per il suo meritorio servizio colse la fiducia di tutto il paese e dopo soli due anni quasi tutti i capo famiglia di Taglio di Po, nonostante la diffusa povertà, decisero di contribuire con una quota mensile per il sostentamento di detta istituzione. Una chiara testimonianza di quanto sia sempre stata importante per i tagliolesi l’attenzione verso la musica anche in momenti di grandi difficoltà economiche.

Ai primi del ‘900 il M° Penzo, come altri bandisti emigrò in America ma la sua impostazione musicale e l’entusiasmo che si era venuto a creare aveva già dato frutti importanti con musicisti come Aristide Benetti che, nonostante le successive traversie delle guerre del 1915 e 1940 seguitò a sfornare autentici talenti come Carlo Giacometti, Livio Ponzetto, Vittorio Spadon, i fratelli Gaspare e Imo Passarella che, oltre a dare voce alla sempre crescente Banda Comunale, ebbero anche grande notorietà quali apprezzati strumentisti e prolifici compositori di ballabili che venivano subito ripresi ed imitati da tutti i complessi che suonavano nelle balere del Veneto.

Dal dopoguerra ai nostri giorni

Nel periodo post-bellico anche i musicisti più appassionati dovettero trascurare la Banda per più impellenti necessità di lavoro. Ma nel 1950, per la tenace volontà di alcuni di essi e sotto la guida del M° Livio Ponzetto, la compagine riprese vita e la sua apprezzata attività concertistica riprese con il nome di “Banda Musicale Giuseppe Verdi”.

Esiste un archivio fotografico dove è possibile vedere l’evoluzione degli strumenti, delle divise e dell’organico che già dal 1985 annovera anche suonatrici donne.

E’ sicuramente motivo di orgoglio della Banda tagliolese avere espresso, in tutti i tempi, ottimi musicisti e Maestri Direttori di indiscussa fama e prestigio che hanno onorato ed onorano il paese in Italia.

La prestigiosa bacchetta di direttore, in oltre un secolo di storia, è passata, per periodi più o meno lunghi, dalle mani del M° Balzi a quelle dei Maestri: Antonio Penzo, Aristide Benetti, Gaspare Passarella, Carlo Giacometti, Livio Ponzetto, Amerigo Guarnieri, Mario Bissacco. Di quest’ultimo va ricordato il particolare legato al mancato utilizzo della rituale bacchetta per dirigere la sua Banda. E quando, nel 2001, durante un Concerto a favore dell’AVIS, in segno di stima ed in forma ufficiale, gli Organizzatori decisero di donargliene una, ne fece per una decina di minuti un uso un po’ impacciato. Poi, scusandosi, la accantonò preferendo ritornare alla sua gestualità trascinante. Purtroppo quello fu il suo ultimo Concerto.

Infine dal 2001 la direzione del complesso bandistico tagliolese è passata al giovane e intraprendente M° Mario Marafante, con un organico oggi di 30 musicisti di cui 3 donne. Il loro vasto e composito repertorio spazia dalla musica celebrativa allo storico, dal sinfonico alla musica d’intrattenimento, alle musiche da film alle grandiose marce da sfilata, dalle musiche sinfoniche alla musica moderna, suscitando nell’ascoltatore sempre grandi emozioni. Da sottolineare infine che la Banda di Taglio di Po fa parte delle 6 formazioni esistenti nella provincia di Rovigo.

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Come citare questo articolo

Ventaglio Novanta. “La Banda di Taglio di Po”. Ventaglio Novanta, n. 43, 2011. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-banda-di-taglio-di-po/

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