Quando la cultura è a portata di un touch. Basta impugnare il proprio smartphone, inquadrare il Qr code o accostare il proprio cellulare al Tag Nfc, e il gioco è fatto. Nulla di più facile. Poche semplici mosse per avere a disposizione, 24 ore su 24 no stop, una guida che racconta al turista il sito di interesse culturale presso il quale si trova in quel momento.
Tutto questo è il progetto Cultura diffusa made in Lendinara, che ha mosso i primi passi a dicembre 2019 con la presentazione del percorso Le sette chiese, realizzato sia nella classica versione cartacea che in quella più moderna. E che potrebbe trovare espansione in tutto il Polesine, dal momento che il progetto ha ricevuto anche il patrocinio della Provincia.
Con il progetto Cultura diffusa, nato da un’idea di Franco Conti e che sarà portato avanti dall’associazione Kulturando.org, vie e piazze lendinaresi si trasformano per la prima volta in un percorso culturale a tutti gli effetti, grazie al quale imbattersi tra una passeggiata e l’altra in monumenti, palazzi e chiese che prendono vita e si raccontano.
Camminando in tutta libertà, con i propri tempi e armato di un semplice smartphone, il turista ha la possibilità di incontrare la cartellonistica che, in modo chiaro e conciso, riporta il codice Qr e il Tag Nfc di quel monumento, palazzo, chiesa o personaggio a cui fa riferimento il luogo in cui si trova. Attraverso una qualsiasi app di lettura di Qr code o accostando il proprio cellulare sull’apposito Tag Nfc, è possibile quindi accedere con un touch e in modalità totalmente smart, alla piattaforma web www.culturadiffusa.it, al cui interno viene raccontato con informazioni storiche, foto e videogallery il sito culturale di interesse. Le pagine che si aprono sono volutamente prive di pesante grafica, per permetterne una veloce apertura e per convergere tutto l’interesse sui contenuti, ricavati da fonti ufficiali. I testi sono immediatamente traducibili in diverse lingue, ma c’è anche la possibilità di ascoltarne la lettura, tramite lettori computerizzati, sia in italiano che in inglese. In questo modo, indossati gli auricolari, ci si può dedicare completamente ad ammirare il luogo in cui ci si trova, lasciandosi accompagnare dalla lettura. È possibile, inoltre, conoscere i siti culturali collegati a quello che si sta visitando in quel momento, come poterci arrivare e dove trovare ogni possibile approfondimento, oltre alla possibilità di costruire il proprio percorso culturale personalizzato.
Una modalità smart e su misura, dunque, che permetterà a chi visita l’Atene del Polesine ma anche a chiunque la vive quotidianamente, magari in modo un po’ distratto, di conoscerne aspetti storici, artistici e culturali in un semplice click.
Il progetto Cultura diffusa, già ambizioso, a distanza di un anno, si è però ulteriormente arricchito di un altro tassello con l’iniziativa Adotta la cultura. Le aziende del territorio hanno ora la possibilità, infatti, di adottare uno o più siti turistici, finanziandone la cartellonistica che riporta il codice Qr e il Tag Nfc di riferimento, con il privilegio di essere presenti, in modo sobrio e non invadente, sia nella tabella e sia nella pagina web che racconta il sito culturale con un brevissimo banner di benvenuto.
La prima adozione, sancita ufficialmente con un momento inaugurale alla presenza di diversi rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, della Cittadella della Cultura e della Pro Loco, è stata quella effettuata da Arte nel web che ha adottato la storia di Domenico Montagnana, celebre liutaio lendinarese, a cui è intitolata la piazzetta di fronte al Teatro comunale Ballarin dove è stata appunto collocata la cartellonistica di riferimento.
Altre adozioni sono già state fatte. La storia del Palazzo Municipale è stata adottata dalla Banca Mediolanum, mentre il supermercato Conad ha adottato ben tre siti: Palazzo Boldrin sede della Cittadella della Cultura, Palazzo Malmignati e Villa Marchiori della Pioppa (ex Ragioneria). Altri angoli cittadini si preparano, però, ad essere adottati, tra questi Palazzo Pretorio, Villa Ca’ Dolfin-Marchiori, la Torre dell’Orologio, Palazzo Cattaneo; e poi gli angoli cittadini che riguardano illustri lendinaresi quali Alberto Mario con l’amata Jessie White, l’editore Giovanni Battista Buffetti, il giornalista Adolfo Rossi e Giuseppe Marchiori che fu Direttore Generale della Banca d’Italia.
La descrizione di alcuni dei siti lendinaresi individuati, in base alla loro natura, potrà essere raggiunta anche attraverso la piattaforma web www.museoacieloaperto.it.
Dunque, anche Lendinara abbraccia un nuovo modo di vivere il turismo, in cui è il turista stesso ad essere impegnato in prima persona, con un ruolo da protagonista anziché da semplice spettatore e con la possibilità di vivere la cultura diffusa in modo sempre più calzante alle proprie esigenze. Allo stesso modo il territorio, inteso come cuore pulsante, può giocare da attaccante nella partita della promozione turistica, regalando voce oltre che lustro al volto più culturale di Lendinara che, anche grazie a questo progetto, punta a confermare il suo ruolo di Atene del Polesine.
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Come citare questo articolo
Samantha Martello. “La cultura a portata di un touch”. Ventaglio Novanta, n. 62, 2021. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-cultura-a-portata-di-un-touch/