Mantenere viva una manifestazione per trent’anni non è cosa da tutti i giorni. Partendo da pochi riferimenti, ma con molto entusiasmo, un sogno si è realizzato ed è diventato tradizione. Parliamo della Festa Regionale della Polenta, che dal 1983 nel mese di settembre, si svolge a Villa d’Adige di Badia Polesine.
Ci incontriamo con l’anima di questa iniziativa, le cui radici, come vedremo, ci portano molto lontano nel tempo: Angelo Brenzan, detto “Freccia”, presidente del Gruppo Manifestazioni, l’associazione che organizza la festa che negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo incredibile.
Come e perché è nata la festa della polenta di Villa d’Adige?
“Nel 1980, forse l’anno dopo – racconta Brenzan – stavamo discutendo al bar ‘La Perla’ di Villa d’Adige sulla nostra sagra annuale di San Costanzo, che si svolge all’inizio di luglio e si era appena conclusa. Angelo Bin, che purtroppo ci ha lasciati ancora giovane, quella sera ci disse: “Fate la sagra di San Costanzo ma non la festa vera e propria del nostro paese dove per la prima volta in Italia è stato coltivato il mais in campo aperto. Sarebbe bello rievocarla, ma non so se ne sarete capaci: è troppo complicato”. Quella fu per me e alcuni amici una vera sfida e così scommettemmo che saremmo riusciti a metterla in piedi”.
Come si spiega il riferimento alla tradizione?
“Il riferimento storico era un articolo scritto da Giovanni Beggio trent’anni prima. Ne parlai con l’allora presidente della Pro Loco badiese Guido Mora che si offrì di darmi una mano e facemmo la prima riunione in canonica. Nel luglio del 1982 organizzammo la prima Sagra della Polenta, in coincidenza con la Sagra di San Costanzo. L’iniziativa ebbe successo, vennero a suonare I Daniel Sentacruz Ensamble e cantò Wilma De Angelis: la doppia sagra durò da venerdì 2 luglio a martedì 6 luglio. Ma non fu quello il vero inizio: fu solo un prologo”.
Ci dica…
“Per il 1983 – precisa Brenzan – decidemmo di dare vita autonoma alla festa della polenta e scegliemmo come data settembre perché quello è il mese della mietitura del mais; si scelse la terza settimana, cioè quella dopo la vicina Sagra della Madonna del Tresto. Partita allora, la festa di Villa d’Adige ha così raggiunto con successo la 30° edizione”.
L’organizzazione della festa
Nel 1992 la Regione Veneto riconosce l’iniziativa di Villa d’Adige che diventa “Festa Regionale della Polenta”. Un’altra tappa importante arriva nel 2005 quando il Gruppo Manifestazioni entra a far parte dell’associazione “Polentari d’Italia” e nel mese di maggio del 2006 partecipa all’VIII Raduno Nazionale che si svolge a Guardistallo (PI). Il prestigio del Gruppo Manifestazioni cresce, cosicchè gli viene affidata l’organizzazione dell’XI Raduno Nazionale dei Polentari d’Italia che si svolge a Badia Polesine dall’1 al 3 giugno del 2012. Un appuntamento che si è tradotto in un grande successo organizzativo e di presenze.
I raduni nazionali dei Polentari d’Italia (17 associazioni sparse su tutto il territorio nazionale) sono biennali e per il 2014, il 21 giugno, si svolgerà ad Altidona, piccolo Comune delle Marche in provincia di Fermo.
Come è andata la Festa della Polenta del 2013, festa del trentennale?
“Vi hanno partecipato, fra stand gastronomico e palatenda per il ballo almeno trentamila persone; con una media di circa 1.500 per serata con punte di duemila il sabato e la domenica. Abbiamo messo in funzione cinque macchine per la preparazione della polenta: poiché ognuna ne cuoce 150 chili, posso dire che sono stati preparati 750 chili di polenta per sera; abbiamo acquistato fra gli undici e dodici quintali di farina di mais. Lo stand gastronomico e il ballo sono stati ospitati in due stand delle dimensioni di 30 per 60 metri ciascuno. Sono arrivate persone da un raggio medio di circa 100 chilometri, come testimoniano le nostre schede d’indagine distribuite a chi è venuto alla festa: in testa il Polesine con presenze anche da Porto Tolle e Porto Viro, e poi dalle province di Padova, Verona (anche da Brenzone), Ferrara, Mantova, Vicenza, Brescia, Milano, Trento, Treviso e Torino. Sono stati coinvolti a vario titolo più di cento volontari, molti di questi molto giovani”.
Il futuro cosa riserva?
“Posso assicurare – conclude Brenzan – che organizzerò la Festa Regionale della Polenta sino all’edizione numero 35, cioè sino al 2018. Nel frattempo mi auguro che qualcuno possa prendere il mio posto, cui passare il testimone con la speranza che nel frattempo la pressione della burocrazia ci dia una tregua”.
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Come citare questo articolo
Paolo Aguzzoni. “La festa della Polenta”. Ventaglio Novanta, n. 49, 2014. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-festa-della-polenta-2/
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