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RECENSIONI

Libri in redazione

di Ventaglio Novanta

Ventaglio Novanta n. 8 1994 pp. 142–143

Tra i volumi giunti in redazione, segnaliamo in particolare la nuova raccolta di poesie di Angioletta Masiero e l’originale romanzo di Francesco Peratello con cui rispettivamente apriamo e chiudiamo questa rubrica.

Con la pubblicazione dei due libri, “Turismo & Cultura”, editrice anche di Ventaglio Novanta, continua il suo impegno nel campo letterario, incrementando l’apposita collana “Le Eliadi”, accreditatasi come importante punto di riferimento per gli autori della nostra terra.

Angioletta Masiero: “El Polesine sconto”, Editrice Turismo & Cultura, Rovigo 1993

Dedicato ai polesani, a quelli residenti e a quanti hanno abbandonato la provincia di Rovigo per problemi di lavoro. Angioletta Masiero propone, con questa sua ultima opera in versi dialettali, uno spaccato poetico quanto mai suggestivo di questa nostra terra segnata dai fiumi. Continuatrice della genuina tradizione poetica che in passato ha avuto in Gino Piva e Livio Rizzi le voci più originali, Angioletta Masiero ritrae il Polesine dell’anima, quello che, se non ci fossero i poeti, sarebbe forse destinato a restare irrimediabilmente celato, “sconto” per l’appunto.

Il volume, che fa parte della collana “Le Eliadi” dell’editrice “Turismo & Cultura”, si presenta arricchito di riproduzioni artistiche di Alberto Cristini, Ilario Bellinazzi, Elda Altafini, Bianca Poli Mantero, Mario Secchiero e Raffaele Pellizzari.

“Carlo Bagno – Profilo di un attore”, Alcione Editore, Venezia 1993

Il volume, realizzato grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Lendinara, della Cassa Rurale di Lendinara e del Cinit-Cineforum italiano, apre la nuova collana “Teatro di Ieri. Gli Assenti” dedicata a personalità di rilievo del mondo teatrale che hanno lasciato una traccia non irrilevante nel mondo delle scene.

Il volume, che ospita interventi di Giuseppe Barbanti, Gian Antonio Cibotto, Sergio Garbato, Fiorello Zangrando, Alessandro Cuk, Giorgio Pullini, e testimonianze di Giulio Bosetto, Gianfranco De Bosio e Luigi Magni, ricostruisce con intelligenza il profilo di uno dei protagonisti del teatro veneto del nostro secolo. Carlo Bagno, che ha legato il suo nome a memorabili interpretazioni di Goldoni e Ruzzante, è restato per tutta la vita indissolubilmente fedele al palcoscenico, nonostante la notorietà offertagli da alcune riuscite interpretazioni cinematografiche.

Il volume, ricco anche di interessanti fotografie, si configura come un’importante testimonianza dell’attività e della vita dell’attore lendinarese scomparso lo scorso anno.

“Giacomo Matteotti. La vita per la democrazia”, Minelliana, Rovigo 1993

Il volume, che fa parte della collana “Rapporti Polesine e Cultura Padana”, curato dal Prof. Mario Quaranta, contiene gli atti dell’omonimo convegno di studi indetto dalla Minelliana in collaborazione con l’Istituto di Scienze Politiche dell’Università di Padova.

Gli interventi dei vari autori fanno risaltare la figura dell’uomo politico polesano, profondamente ancorato al metodo democratico. Giacomo Matteotti, socialista riformista convinto, fu sempre deciso nel rifiutare lo strumento della violenza, certo della necessità di emancipare il proletariato con l’istruzione, per realizzare una società nuova, matura e consapevole.

L’impegnativa pubblicazione intende in definitiva far risaltare il pensiero e il ruolo di Matteotti nel contesto storico in cui visse e operò, delineandone in modo completo la figura, troppo spesso interpretata in modo riduttivo, quale vittima del Fascismo.

Antonio Rossin: “Sistema alternativo”, Piovan Editore, Abano Terme 1993.

Pur consapevole delle difficoltà di proporre un codice interpretativo della realtà diverso da quello comunemente accettato, il dott. Antonio Rossin ha realizzato la sua opera al fine “di offrire alla gente un livello adattativo più evoluto”, confortato nel suo impegno anche da recenti studi e osservazioni sul fenomeno sociale della tossicodipendenza che va combattuta formando personalità autonome, indipendenti e flessibili.

L’autore fa seguire le elaborazioni concettuali dei vari capitoli da un dialogo tra due personaggi che, riprendendo in qualche modo i temi trattati, costituiscono un piacevole riferimento narrativo, che facilita l’accostamento all’opera anche da parte di lettori meno introdotti nella problematica.

Francesco Peratello: “Pianto e Rimpianto”, Editrice Turismo & Cultura, Rovigo 1993.

L’autore, che vive ed opera a Salara, esordisce nel mondo della narrativa con un romanzo che narra la storia avventurosa e avvincente di un tesoro rimasto integro nel corso dei secoli, determinando, viceversa, mutamenti repentini della vita di quanti più o meno casualmente ne vengono in contatto. Il taglio “giallo” del romanzo è coniugato in modo interessante con gli inquadramenti storici che, scandendo le varie epoche in cui si snoda la trama, risultando ben armonizzati col contesto narrativo.

Questa “opera prima” di Francesco Peratello presenta dunque validi requisiti per destare l’interesse del lettore. Una volta entrati nella suggestione del racconto, ci si lascia condurre per mano dall’autore nella complessa spirale di vicende che si intrecciano attorno al prezioso tesoro risalente agli antichi celti.

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Come citare questo articolo

Ventaglio Novanta. “Libri in redazione”. Ventaglio Novanta, n. 8, 1994. https://ventaglionovanta.it/archivio/libri-in-redazione-7/

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