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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

Nella golena di Bottrighe

Partendo dal centro del paese, un itinerario suggestivo che va valorizzato

di Roberto Marangoni

Ventaglio Novanta n. 46 2013 pp. 50–53

In golena a Bottrighe, lungo il fiume Po, esiste un sito naturalistico meritevole di essere visitato e valorizzato. Proponiamo di farlo mediante una passeggiata che si sviluppa in uno scenario incantevole.

Il percorso parte dal centro del paese, da piazza della Libertà. In fondo alla stessa, tenendo la chiesa parrocchiale alle spalle, si svolta a sinistra per via Umberto Maddalena, dove a pochi passi c’è la casa natale dell’eroico aviatore concittadino. E’ d’obbligo una breve sosta per ricordare l’intrepido pilota dell’aria, che nel giugno del 1928 legò il suo nome all’individuazione della mitica tenda Rossa del generale Nobile nella distesa di Ghiacci del Polo nord.

Il percorso riprende salendo sull’argine del Po dalla laterale via Pastorello. L’impatto col grande fiume è sempre elettrizzante; ed in ogni stagione risulta di grande suggestione la vista della liquida massa cerulea in movimento ed il gioco cromatico col cielo e la vegetazione abbarbicata alle due sponde.

Si scende quindi in località Squero, dove c’è un alaggio per imbarcazioni. E’ questa la zona della golena, con vista su specchi d’acqua naturali che si dividono tra argine, stradicciola, golena, spiaggetta e fiume. E c’è la vecchia fornace di laterizi, esempio di archeologia industriale, e poi si giunge ad uno spettacolo di canne palustri e piumini che in controluce donano un aspetto fiabesco.

In riferimento dell’ex sito industriale della vecchia fornace Rdb, si era parlato anni fa nei programmi elettorali di alcuni gruppi politici: era stato inserito fra le priorità da realizzare. Per l’area veniva ipotizzata una trasformazione turistica sulla falsa riga di quanto è avvenuto ormai da anni a Porto Viro, dove è sorto il centro turistico nautico “Po di Venezia”.

Un’idea questa da rilanciare. Opportunamente studiato, anche con accordo pubblico-privato, il sito potrebbe produrre uno sviluppo turistico non indifferente. Ed allora non solo la nascita di un approdo turistico, ma anche attività ad esso collegate come un eventuale piscina, attività di ristorazione, tempo libero e servizi. Tanti bei progetti, sui quali però da tempo si registra un silenzio assordante.

Da ammirare i suggestivi tramonti sul fiume, particolarmente esplosivi proprio qui, dove si trovano un porticciolo con alcune barchette ed una panchina. Un paesaggio di grande fascino da valorizzare, iniziando magari con l’installazione di una adeguata cartellonistica indicante flora e fauna presente. Si può inoltre aggiungere qualche tavolo da pic-nic e cestini, in modo da andare nella direzione di offrire una dignitosa attrattiva turistica. L’area si presenta altresì come ideale scenografia anche per gli amanti della fotografia.

Unico neo è l’inciviltà e la maleducazione umana, che andrebbe combattuta con severità. Lungo il percorso si trovano infatti sacchi d’immondizie, copertoni d’auto, oggetti in plastica, una bombola di gas da cucina e addirittura del pericoloso eternit. Al più presto, chi di competenza e dovere, dovrebbe prendere seri provvedimenti.

La zona va salvaguardata e potrebbe davvero costituire un nuovo motivo di interesse naturalistico in un’area già compresa nel territorio del Parco Regionale Veneto del Delta del Po.

Il nostro itinerario frattanto prosegue, arrivando quasi sotto il ponte “Brigata Cremona” che induce riflessioni legate all’ultimo conflitto mondiale. Ne abbiamo parlato nel n. 42 del Ventaglio (pag. 43), al quale rinviamo il lettore.

Siamo al giro di boa del nostro itinerario. Risaliamo l’argine per imboccare la via del ritorno.

Dalla strada sommitale si delinea con la sua suggestione il paese di Bottrighe dominato dal campanile su cui svetta l’angelo girevole. Imbocchiamo infine via Vittorio Veneto per far ritorno in piazza della Libertà.

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Come citare questo articolo

Roberto Marangoni. “Nella golena di Bottrighe”. Ventaglio Novanta, n. 46, 2013. https://ventaglionovanta.it/archivio/nella-golena-di-bottrighe/

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