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POESIA

Poesie scelte

di Eros Scavazza

Ventaglio Novanta n. 7 1993 pp. 133–135

Poco a poco prende forma un sentimento una necessità di pianto. Senti tra le dita scorrere il tuo sangue pulsante, la parola divenir più vera i significati più chiari…

Poesia: esaltazione inebriante voluttuoso delirio paura senza perché corsa disperata ira furiosa richiesta incalzante dolcissimo amore impetuoso amore.

Poesia: illusione sincera reale fantasia nata con affanno sempre lontana ed informe come l'ansia, come il dolore come tutto ciò che non capiamo.

Madrigale per te

Son passato accanto alla luna, ne ho staccato uno spicchio per te, Ho toccato le stelle una ad una e le più belle le ho scelte per te.

Ho forgiato una regale corona, l'ho modellata solamente per te. Ho preso un pezzo dell'arcobaleno e ho decorato diademi per te.

Nei prati ho colto i fiori più belli e ho intrecciato ghirlande per te. Ho adornato i tuoi neri capelli di ghirlande corone e diademi ma più bello degli occhi tuoi belli niente al mondo di certo vi è.

Giorno dopo giorno

Giorno dopo giorno passa acerbo il resto del nostro tempo, svanisce l'ultima tua verità sudata e sanguinante, si consuma la nostra poesia incerta e sconsolata.

Giorno dopo giorno si spegne l'entusiasmo; pesante si curva la fronte stanca; viene silenziosa la morte inattesa.

Giorno dopo giorno rimane ciò che non abbiamo voluto tragico testimone incompleto di ciò che non siamo stati.

Giorno dopo giorno, passo dopo passo, infinitamente lontano si perde l'orizzonte in questa pianura senza radici.

Resurrezione

Ascolto il mio cuore disfatto freddo e pietrificato deserto come la luna.

Il mio cuore ha bisogno soltanto d'essere buono. Ascolto la mia coscienza inquieta disperata urlante spaventata come un bambino solo nel buio della notte.

La mia coscienza ha bisogno soltanto di un po' di fede.

Ascolto la mia anima stanca delusa delirante frastornata come un ammalato all'avvicinarsi della morte.

La mia anima ha bisogno soltanto di ritrovare Dio.

Ad occhi chiusi

Con il cuore grondante di peccato ho vissuto poemi d’amore. Con l'animo dal furore sconvolto ho profuso dolcissimo amore.

Con la mente dagli inganni confusa ho trovato il più profondo amore. Gettatomi a terra mi è stato facile vedere i colori della notte ascoltare la musica dei silenzi guardare il brillio delle stelle ad occhi chiusi.

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Come citare questo articolo

Eros Scavazza. “Poesie scelte”. Ventaglio Novanta, n. 7, 1993. https://ventaglionovanta.it/archivio/poesie-scelte/

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