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POESIA

Sempre ritorna

Poesie di Stefania Schiesaro

di Stefania Schiesaro

Ventaglio Novanta n. 60 2020 pp. 129–131

L’ACQUA

Mutevole, ingannevole, inafferrabile, quando pensi di averla capita cambia faccia, quando credi di averla tra le mani ti sfugge fra le dita, profonda, misteriosa, enigmatica, apparentemente rilassante, può nascondere mille insidie o cullarti in un eterno e caldo abbraccio. Dal recipiente che l’accoglie prende la forma restando comunque se stessa. Si alza e si abbassa seguendo il ciclo delle fasi lunari. Si rilassa e si agita seguendo il ritmo delle stagioni. Si rischiara e si intorbidisce seguendo l’avvicendarsi degli eventi meteorologici. Mai uguale a se stessa, sempre ritorna.

LA TERRA

Sfera perfetta. Massa che attrae. Sicurezza fermezza, protezione, equilibrio, stabilità. Ma anche durezza, freddezza, mancanza di poesia e di fantasia. Attesa della morte. L’acqua con le sue maree lambisce la terra immobile, avanza e si ritrae in un ciclo infinito. La loro unione potrebbe essere solo fango, ma miscelati nelle giuste dosi, con l’aggiunta di un legante, potrebbero formare solido calcestruzzo. Fondamenta stabili di un legame duraturo.

IL FUOCO

Palpitante, sempre in movimento, impeto, irruenza, incoerenza, forte crepitio, passione travolgente. Amico che scalda e illumina, ma che può trasformarsi in un nemico dal potere devastante. Con il suo calore il fuoco fa evaporare l’acqua, allontanandola dalla terra. L’acqua per un po’ prova il piacere di volare, ma prima o poi sempre ritorna, sempre uguale a se stessa, attirata dalla forza gravitazionale in un inevitabile ciclo senza fine. Per ironia della sorte se l’acqua si avvicinasse troppo al fuoco lo spegnerebbe: eterni amici e nemici in un gioco crudele e devastante.

L’ARIA

Impalpabile presenza. Impercettibile costante. Sembra non esistere, nessuno la vede, ma più di ogni altro elemento é sempre presente. Non é possibile pensare alla terra senza pensare all’aria che l’avvolge e l’imprigiona. Due mondi separati, ma vicini che non si mescoleranno mai, ma resteranno sempre uniti. Bisognosi della presenza l’uno dell’altro, senza desiderarne la comprensione e la compenetrazione.

IL QUINTO ELEMENTO

Su tutto gioca il quinto elemento: il tempo. Inesorabile, ineluttabile, inafferrabile, irraggiungibile, infinito, ma così breve. Vana speranza di cambiamento. Il futuro sembra non arrivare mai, poi ti volti indietro e vedi che il passato è trascorso tutto in un attimo.

IL SESTO ELEMENTO

Alla fine si aggiunge il sesto elemento. Quasi qualche cosa in più che potrebbe anche non esserci. Un’invenzione tutta da dimostrare, come il sesto senso che si aggiunge ai primi cinque, rimanendone quasi distaccato tanto é intangibile. Il sesto elemento é l’amore, la passione. C’é chi ci crede fermamente e chi lo nega con forza, chi lo cerca per vivere e chi vive cercandolo, ma chi può dire di avere veramente vissuto se ancora non lo ha trovato?

GUARDO MIA MADRE

Temo il momento in cui le mie mani lisce diverranno le sue mani solcate dal tempo, quando i miei capelli biondi prenderanno il colore dei suoi capelli d’argento, quando sui tratti del mio viso si tracceranno le rughe del suo viso, quando il profilo della mia figura assumerà il profilo della sua figura.

Ma gioirò quando il mio cuore chiuso diverrà il suo cuore aperto, quando il mio egoismo diverrà la sua generosità, quando la mia pigrizia diverrà il suo energico dinamismo, quando il mio pessimismo, diverrà il suo sfrenato ottimismo, quando la mia introversione diverrà la sua vitale espansività, quando la mia triste malinconia diverrà la sua gioia di vivere, quando la sua fede diverrà la mia fede.

Tutto questo penso quando guardo mia madre.

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Come citare questo articolo

Stefania Schiesaro. “Sempre ritorna”. Ventaglio Novanta, n. 60, 2020. https://ventaglionovanta.it/archivio/sempre-ritorna/

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